Applicazioni

Smart hospital, quale ruolo per l’intelligenza artificiale

I progressi tecnologici modellano il settore della sanità verso una nuova dimensione, grazie a robotica avanzata, Internet delle cose, blockchain, 5G e intelligenza artificiale. Un mercato in grande crescita che si prevede possa raggiungere nel 2026 un valore di 82,89 miliardi di dollari [...]
Carlo Lavalle

giornalista

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Ospedali e cliniche intelligenti fioriscono in tutto il mondo. È un mercato in grande crescita quello degli smart hospital che si prevede possa raggiungere nel 2026 un valore di 82,89 miliardi di dollari contro i 27,6 miliardi del 2021. Capofila di questa tendenza sono la Cina e gli Stati Uniti. Due paesi che insieme, secondo Juniper Research, entro 5 anni rappresenteranno il 60 per cento del mercato di questo emergente settore.

AI e robotica per la sanità 5.0

Medicina e assistenza sanitaria subiscono l’impatto delle tecnologie emergenti abbracciandone i benefici. La digitalizzazione ha trasformato attività e servizi migliorando l’accesso a informazioni e dati, le prestazioni, connettendo pazienti, operatori, risorse e organizzazioni e consentendo di gestire in maniera più efficace la domanda sanitaria.

I progressi tecnologici modellano il settore proiettato in una nuova dimensione di sanità 5.0, grazie a robotica avanzata, Internet delle cose, blockchain, 5G e intelligenza artificiale. La pandemia ha accelerato il processo di innovazione delle strutture sanitarie, il cui ricorso alla tecnologia più avanzata è dovuto a fattori come incremento demografico, invecchiamento della popolazione, aumento delle patologie croniche, maggiore richiesta di un’assistenza di qualità, aspettative crescenti dei pazienti, esigenza di ridurre i costi della spesa sanitaria.

Come peraltro sottolinea Newsweek, che promuove una speciale classifica sui migliori smart hospital a livello internazionale (nella quale figurano 13 strutture italiane), gli ospedali che hanno affrontato meglio la sfida dell’emergenza sanitaria sono stati quelli più aperti all’introduzione di nuove tecnologie.

Ospedali smart e gestione dei dati

L’approccio all’assistenza sanitaria è in via di cambiamento e gli ospedali intelligenti interpretano nuovi bisogni emergenti ridefinendo e riorganizzando attività e funzioni.

Gli smart hospital, che sono strutture più capaci di mettere al centro il benessere del paziente, richiedono un ecosistema sanitario digitalizzato e intelligente di organizzazioni, sempre più decentralizzato, a cui sono connessi e con cui condividono dati.

In questo quadro, le nuove tecnologie, secondo McKinsey, costituiscono una componente chiave della trasformazione in corso.

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Gli ospedali intelligenti fanno molto più affidamento su cartelle cliniche elettroniche basate su cloud, e su una gamma di dispositivi elettronici che permettono un aggiornamento della situazione in tempo reale e di automatizzare i flussi di lavoro. Inoltre, si avvalgono di tecnologia Rfid (che serve per controllare tramite appositi braccialetti neonati, pazienti, o monitorare letti, barelle, sedie a rotelle, strumenti chirurgici e gestione della farmacia ospedaliera, biancheria, lavanderia e rifiuti sanitari), e codici a barre, onde ottimizzare la gestione delle risorse interne, identificare e tracciare persone e materiali real-time. Ma le strutture sanitarie di questo tipo sono caratterizzate anche dall’uso di telemedicina, tracciamento dei servizi via web, app mobili, gadget indossabili, sensori smart, Internet delle cose, connettività, robot e analisi dei big data.

A questo riguardo, giova sottolineare come la quantità dei dati sanitari prodotti annualmente (pari al 30% del totale dei dati globali) sia in grandissima crescita, con gli ospedali capaci di generare 50 petabyte di dati ogni anno. Il che argomenta a favore di un utilizzo più sistematico di strumenti AI sia in un’ottica di sviluppo di una medicina di precisione e personalizzata sia come elemento di ausilio alle decisioni di management sanitario.

Le applicazioni di AI

Per di più, sono le applicazioni dell’intelligenza artificiale a costituire un importante fattore che connota gli smart hospital.

Tra gli esempi da citare, ci sono le reti neurali profonde che possono aiutare a diagnosticare una serie di patologie tramite analisi delle immagini mentre con l’analisi dei big data delle cartelle cliniche elettroniche è possibile intervenire in maniera più sollecita ed efficace a sostegno di pazienti che richiedono cure e piani terapeutici tempestivamente.

Nel Run Run Shaw Hospital di Hangzhou, in Cina, è in fase avanzata lo studio per lo sviluppo di sistemi di deep learning in grado di effettuare diagnosi di tumore del fegato da tomografia a risonanza magnetica e da dati clinici e di test di laboratorio. D’altra parte, un team di ricerca del Guangzhou Women and Children’s Medical Center in Cina e della University of California San Diego hanno dimostrato come gli algoritmi di deep learning siano capaci di analizzare i big data delle cartelle cliniche elettroniche diagnosticando malattie infantili comuni con lo stesso grado di accuratezza di esperti pediatri.

Contemporaneamente, le applicazioni AI includono anche sensori di temperatura per lo screening del personale, assistenti virtuali, videocamere AI per monitorare i pazienti e l’andamento della loro malattia, nonché l’impiego di sistemi di riconoscimento vocale per inserire dati del paziente nelle cartelle cliniche elettroniche.

 

Fra gli esempi di successo, Ouva, una startup di San Francisco, ha realizzato una piattaforma per ospedali intelligenti, adottata dal Miller Children’s Hospital, che integra i modelli di machine learning a sensori ottici, e termocamere per il controllo da remoto dei pazienti in modo da garantire sicurezza (come nel caso di rischio di caduta dal letto) e assistenza senza contatto. Il sistema consente lo screening della temperatura anti-covid19, (similmente all’applicazione AI sviluppata da IntelliSite Corp, insieme a Deep Vision AI, in grado di misurare la febbre di 100 persone al minuto) e la segnalazione di aree contaminate per la disinfezione.

SMART HOSPITAL

Fonte Ouva

La piattaforma Ouva comprende altresì la tecnologia di assistenza vocale e di riconoscimento dei gesti in speciali sale di attesa dei parenti o in zone destinate a ridurre lo stress dei pazienti.

Interactive Wall - Stanford Lucile Packard Children's Hospital

Video

Nvidia ha, invece, lanciato per il mercato degli smart hospital Clara Guardian, un framework applicativo e un ecosistema partner che introduce sensori più intelligenti e AI multimodale per la cura dei pazienti, implementati in 50 ospedali di Cina, Francia, Italia e Israele e in oltre 10mila stanze di degenza ospedaliera. In più, la multinazionale Usa propone la piattaforma Clara Holoscan che supporta lo sviluppo della nuova generazione di dispositivi e apparecchi medicali compatibili con l’AI.

NVIDIA Clara Holoscan: AI Computing for Medical Devices

Video Nvidia

Conclusioni

In sintesi, nel mondo della sanità si approfondisce la tendenza allo sviluppo di ospedali intelligenti alla cui realizzazione le applicazioni AI forniscono un apporto decisivo.

 

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