Tecnologie

CALA mette DALL-E di Open-AI al servizio della moda

CALA è una piattaforma per il settore moda che aiuta i designer a progettare, realizzare prototipi e creare nuovi prodotti. È anche uno strumento di AI generativa gratuito per i principianti [...]
Carlo Lavalle

giornalista

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CALA è una piattaforma per il settore moda che aiuta i designer a progettare, realizzare prototipi e creare nuovi prodotti. Si tratta del primo servizio a implementare l’API DALL-E di OpenAI. È anche uno strumento di AI generativa gratuito per i principianti.

CALA, AI generativa nel design fai-da-te applicato alla moda

Ma è nel comparto della moda che DALL-E trova applicazione attraverso il suo impiego da parte di CALA. La startup fondata nel 2016 con sede nella città di New York, che si definisce “il primo sistema operativo al mondo per il fashion”, è il primo servizio a sviluppare l’API di DALL-E.

CALA propone sia una piattaforma digitale, sia un’app mobile attiva dal mese di marzo, che consente di progettare e realizzare una linea di abbigliamento, unificando l’intero processo di design che va dall’ideazione del prodotto, all’abilitazione dell’e-commerce fino all’evasione degli ordini. Qualsiasi utente può registrarsi sul sito web e usufruire di questo strumento in maniera gratuita. La piattaforma può essere utilizzata da grandi marchi, case di moda di medie dimensioni e anche da designer indipendenti, professionisti o alle prime armi.

Come opera l’AI nella piattaforma di CALA

CALA è piuttosto simile a generatori AI di immagini da testo come Stable Diffusion ma adattati alle necessità specifiche dell’attività fashion. Chi ne fa uso, una volta iscritto, svolge operazioni guidate : come quella di selezionare uno opzione iniziale da un elenco prestabilito per cominciare a progettare ad esempio un maglione o una borsa.

E’ a questo punto del percorso che interviene l’AI generativa permettendo di modificare la scelta di base attraverso due prompt testuali. Più in particolare, dando la possibilità all’utente di aggiungere termini in una sezione dedicata agli aggettivi, e frasi in un’altra, nella quale si possono indicare elementi e caratteristiche più specifiche (esempio : zip di un maglione).

Quello che si vuole evitare con questa interfaccia propedeutica a un percorso assistito è “prevenire errori e risultati poco soddisfacenti” se non controproducenti. Come in una “situazione in cui l’utente entra nel sistema, digita per esempio il termine ‘camicia marrone’ ed esce qualcosa che è uno schifo” – spiega Andrew Wyatt, Ceo di CALA.

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Shirt variations generated by CALA’s AI (powered by DALL·E).

Usando i prompt di natural language, la piattaforma mostrerà all’utente sei esempi di progetti del prodotto. Che tuttavia si possono generare di nuovo cliccando sull’apposito comando fino a che non si raggiunge il tema che più corrisponde all’estetica ricercata.

DALL-E, secondo Dylan Pyle, CTO di Cala, è un fattore in grado di “aumentare le capacità dei designer e si vuole far sì che le loro idee vengano trasformate tramite l’AI in qualcosa di dettagliato di ciò che si cerca di realizzare rendendo questo processo più rapido, efficace e produttivo”.

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Designer e marchi, comunque sia, possono anche caricare nel sistema i loro progetti che saranno rielaborati dall’AI in modo da presentare sei immagini variate e leggermente differenti dall’originale inserito. Questa funzione sembra l’ideale per quei brand che intendono creare una collezione a partire da un particolare articolo.

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CALA libera la creatività

“Siamo contenti di poter consegnare nelle mani degli utenti le funzionalità della nostra piattaforma per vedere quali prodotti sono in grado di realizzare nel momento in cui gli si consente di tradurre la loro creatività in realtà” – dichiara Andrew Wyatt.

“Spesso – continua – anche i designer più esperti hanno un blocco creativo. Oppure, ci sono persone che intendono creare un marchio ma non hanno il know-how artistico e tecnico per mettere in pratica le loro idee. L’API DALL·E è veramente potente e può essere utilizzata in tanti modi innovativi. Al nostro interno, siamo stati in grado di sfruttarla perfino per creare la nostra suite per il rendering 3D”.

In questo senso, la piattaforma è stata pensata per abbattere le barriere mettendo alla prova i sistemi AI come strumento per liberare il potenziale di creatività.

L’intenzione di CALA è quella di continuare a portare avanti il suo impegno per la trasformazione digitale dell’industria della moda. Ma nei suoi obiettivi c’è anche lo scopo di “democratizzare” l’accesso a un settore spesso chiuso su se stesso e poco permeabile verso l’esterno.

API in beta pubblica di DALL-E

Il modello AI più avanzato di produzione di immagini da testo sviluppato da OpenAI, DALL-E 2, variante di GPT-3, un transformer, è stato rilasciato come API.

Ciò significa che gli sviluppatori avranno la possibilità di integrare sin da subito il sistema nelle loro applicazioni e nei loro prodotti. Oltre 3 milioni di utenti già usano DALL-E per le loro attività generando più di 4 milioni di immagini ogni giorno.

Il successo di DALL-E 2 e di alternative open source come Stable Diffusion, – riconducibile alla startup Stability AI – e Midjourney, laboratorio di ricerca che ha creato un programma AI in versione open beta, rientra in un movimento più ampio che ha reso popolari e sempre più accessibili i generatori di immagini basati su sistemi AI.

Marchi come Nestlé e Heinz hanno, ad esempio, sperimentato DALL-E 2 per rinnovare campagne pubblicitarie.

Video: campagne pubblicitarie realizzate con DALL-E

Contemporaneamente, designer e studi di architettura come HDR e Foster+Partners hanno iniziato a usare i modelli AI applicandoli alla progettazione di nuove opere ed edifici.

DALL-E, insieme a GPT-3, Embeddings e Codex, viene peraltro ricompreso nella piattaforma dove possono essere utilizzabili tutte le API di OpenAI. I modelli “possono essere facilmente adattati all’attività specifica, tra cui la generazione di contenuti, il riepilogo, la ricerca semantica e il linguaggio naturale per la traduzione del codice”.

A sfruttare le potenzialità delle API è Microsoft che investe sul modello DALL-E 2 integrandolo nelle sue app come Designer e sul tool Image Creator, accessibile tramite scheda imagine di Bing e icona del browser Edge.

La casa di Redmond ha, del resto, un rapporto di stretta collaborazione con OpenAI per lo sviluppo e la ricerca della tecnologia AI più innovativa sin dal 2019. Microsoft è inoltre provider esclusivo di servizi di cloud computing per OpenAI e partner preferito per la commercializzazione AI. Più la partnership si è concretizzata nel progetto Microsoft for Startups che prevede l’integrazione delle API di OpenAI in Azure e GitHub per consentire l’accesso ai modelli linguistici ed esplorare soluzioni che sfruttino il potenziale AI e dei più avanzati sistemi di linguaggio naturale.

Anche Mixtiles è tra le prime aziende ad ad aver adottato l’API di DALL-E. La startup, che ha sede a Tel Aviv, utilizza il sistema di OpenAI per consentire agli utenti di decorare le pareti di casa con foto di ritratti e ricordi di famiglia in grado di essere personalizzate e trasformate in modo artistico.

 

Conclusioni

L’uso dell’AI attraverso l’API di DELL-E mediante la piattaforma CALA abilita la possibilità di un design fai-da-te nell’industria della moda. Si tratta di un’applicazione che ha, da un lato, lo scopo quello di liberare le capacità di creazione dei designer in questo ambito attraverso l’assistenza di un sistema AI e, dall’altro, la finalità di ridurre i limiti di accesso agli strumenti di design consentendo la possibilità di uso a una platea più vasta di utenti grazie al supporto dell’AI.

INFOGRAFICA
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