Applicazioni

Valute digitali, il ruolo dell’AI

La CBDC, "banconota digitale", è una versione digitalizzata della valuta sovrana creata ed emessa dall'autorità monetaria di una nazione e la cui funzionalità è destinata a essere migliorata dall’impiego di programmi di intelligenza artificiale [...]
Federica Maria Rita Livelli

BC & Risk Management Consultant

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ll valore dei pagamenti globali senza contanti è aumentato radicalmente in tutto il mondo. Nonostante il contante sia lo strumento di pagamento più utilizzato, l’innovazione tecnologica e le nuove preferenze dei consumatori stanno trasformando in modo decisivo le modalità di pagamento e la gestione del denaro, senza considerare che la pandemia di COVID-19 si è convertita in un ulteriore acceleratore del trend cash-less. Inoltre, le banche centrali, al fine di contrastare il dominio dell’ecosistema dei pagamenti digitali degli attori privati, hanno iniziato a individuare soluzioni per garantire l’accesso pubblico al corso legale in caso di eliminazione graduale del contante sino a esplorare la possibilità di creare una nuova forma di denaro digitale, ovvero, una Central Bank Digital Currency (CBDC).

Ma comprendiamo meglio le implicazioni in termini di rischi, benefici e costi potenziali della CBDC, senza dimenticare gli aspetti relativi alla privacy e al corretto impiego dell’AI sempre più utilizzata sotto forma di contratti intelligenti.

Valute digitali: di cosa si tratta

La Banca Centrale Europea (BCE), a partire dal 2020, sta valutando la possibile emissione di una CBDC della Banca centrale a fronte del fatto che molte istituzioni bancarie extraeuropee hanno intrapreso progetti di ricerca e sviluppo di valute digitali. La Cina è sicuramente il paese più vicino a lanciare una moneta pubblica digitale, avendo ha già iniziato numerose sperimentazioni su larga scala di uno Yuan digitale e ricordiamo che lo scorso 5 aprile 2022 anche la Commissione Europea ha accelerato il processo avviando una consultazione pubblica sull’euro digitale.

La CBDC è una “banconota digitale”, ovvero, una versione digitalizzata della valuta sovrana creata ed emessa dall’autorità monetaria di una nazione e la cui funzionalità è destinata a essere migliorata dall’impiego di programmi di AI.

Inoltre, le CBDC – a differenza dalle criptovalute che sono basate su un sistema di registri decentralizzati chiamato blockchain e dalle stablecoin, il cui valore è ancorato a una valuta flat attraverso un rapporto 1:1 – sono controllate a livello centrale dall’istituto monetario che le emette.

È doveroso sottolineare che, nel caso dell’Europa, l’adozione della CBDC sarà quanto mai strategica e necessaria per far fronte a:

  • un aumento della domanda di transazioni elettroniche nell’area che richiederà l’adozione di un mezzo di pagamento digitale europeo privo di rischi;
  • un minor utilizzo del contante come mezzo di pagamento nell’area;
  • un’introduzione di modalità di pagamento private, a livello mondiale, che possono comportare sia problematiche regolamentari sia rischi in termini di stabilità finanziaria e tutela dei consumatori.

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CBDC: una questione di sicurezza e salvaguardia dei dati sensibili

Come più volte confermato dalla BCE, un eventuale euro digitale dovrà garantire privacy, sicurezza e accessibilità soprattutto considerando il fatto che l’Unione europea attribuisce una dimensione geo-strategica al suo progetto di euro digitale propedeutica a rafforzare la propria autonomia e accrescere la propria libertà di movimento in aree strategiche.

Se da un lato la CBDC potrebbe produrre maggior efficienza, incoraggiare la contestabilità nei sistemi di pagamento e promuovere l’inclusione finanziaria, dall’altro lato non è priva di rischi correlati a: le conseguenze di una potenziale disintermediazione; le sfide operative e di sicurezza per le banche centrali; l’esamina delle transazioni finanziarie da parte dei governi, alterando l’anonimato che il denaro contante garantisce ai cittadini.

È doveroso far notare, altresì, che l’introduzione di una CBDC comporterà l’ampliamento dell’infrastruttura di pagamento esistente, che deve operare in modo fluido ed efficiente. Inoltre, aggiungendo una CBDC ai sistemi di pagamento, si aumenteranno il numero delle reti e delle infrastrutture e, conseguentemente, la superficie di attacco da parte degli hacker. Ne consegue che le CBDC dovranno essere sicure by design e, ove necessario, ricorrere all’impiego della crittografia per garantire la protezione delle risorse dell’utente finale e delle informazioni personali sensibili per prevenire frodi, furti e divulgazione non autorizzata in conformità con le varie leggi sulla privacy e sulla tenuta dei registri.

La valuta digitale governata dall’AI

Le CBDC possono usufruire dell’impiego dell’AI attraverso i cosiddetti “contratti intelligenti” che contengono clausole predefinite scritte direttamente in righe di codice all’interno di una rete blockchain. Inoltre, i contratti intelligenti possono essere utilizzati per gestire automaticamente una serie di funzioni tipicamente svolte da una banca centrale, quali:

  • Mitigazione del rischio di criminalità finanziaria: i dati delle transazioni alimentano gli algoritmi di machine learning per rilevare riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e attività fraudolente e fare in modo che i token CBDC coinvolti in tali crimini possano essere identificati e, conseguentemente, non accettati.
  • Benefici governativi mirati: i programmi di AI possono facilitare l’allocazione ottimale e granulare del portafoglio di aiuti governativi mirati ai soggetti più vulnerabili. Inoltre, tali aiuti possono essere altresì essere programmati per evitare frodi oppure per automatizzare completamente la distribuzione degli aiuti a fronte del verificarsi di determinati eventi come guerre, pandemie, disastri naturali, ecc.
  • Algoritmi di AI & modelli macroeconomici: le CBDC – utilizzando contratti intelligenti che monitorano continuamente l’economia e, di conseguenza, riprogrammano le politiche – potrebbero aiutare a modificare rapidamente i parametri delle politiche economiche ed essere utilizzati per determinare in tempo reale uno spettro dinamico e continuo di tassi di interesse/fiscali differenziati per famiglie/imprese tramite contratti intelligenti agili.

Rischi legati all’AI

Le CBDC abilitate all’AI, se da un lato hanno il potenziale per governare la nostra economia, dall’altro lato basandosi su algoritmi complessi e poco trasparenti potrebbero generare conseguenze “indesiderate” anche a livello globale.

Inoltre, una banca centrale che si trova a gestire una CBDC che necessita di soluzioni di continuità, a causa di interruzioni operative o di frodi, potrebbe trovarsi ad affrontare sfide nel garantire la resilienza del sistema per evitare danni alla sua reputazione e ai servizi che fornisce e difficoltà nell’adempiere ad altre responsabilità quali il mantenimento della stabilità monetaria e finanziaria.

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Framework per una CBDC sicura

Una banca centrale, considerando che una CBDC è costruita su sistemi informativi, dovrà essere in grado di garantire un approccio risk-based e resilience-based oltre a garantire la cybersecurity all’interno di tali sistemi attraverso la valutazione dei rischi e l’attuazione di adeguate misure di protezione e mitigazione. Le principali aree di rischio sono individuate in termine di minacce alla riservatezza, all’integrità e alla disponibilità dei dati archiviati, mantenuti e scambiati in tutto il sistema. Queste caratteristiche – riservatezza, integrità e disponibilità – sono comunemente indicate come la triade della CIA (i.e. Confidentiality, integrity and availability) e sono requisiti di sicurezza di base per i sistemi informativi.

Solo attraverso la gestione del rischio, della continuità operativa e della cybersecurity e l’adozione di uno dei molti framework di sicurezza del settore (i.e. NIST RMF, CPMI-IOSCO Guidance on Cyber Resilience for Financial Market Infrastructures, ecc.) si garantirà una maggiore CIA anche per quanto riguarda la CBDC. Pertanto, molte delle protezioni per i sistemi di pagamento esistenti potranno essere applicate anche alle CBDC, garantendo controlli di sicurezza basati sulla sensibilità dei dati memorizzati sul sistema informativo e, al contempo, consentendo ai professionisti della cybersecurity discrezionalità nella valutazione del rischio, nella messa in atto di protezioni appropriate e nella gestione della risposta agli incidenti di sicurezza.

Conclusioni

Da decenni, la complementarità tra denaro pubblico e denaro privato garantisce stabilità, concorrenza e innovazione. La digitalizzazione dei pagamenti non può essere ignorata dalle banche centrali, che finora hanno fornito denaro solo in forma fisica. Ne consegue che le banche centrali non possono sfuggire a queste trasformazioni e non dovrebbero sottovalutare il potenziale di cambiamenti di vasta portata che si sta verificando.

In quest’ottica, la BCE ha avviato un’indagine sulla possibile emissione di un euro digitale per garantire che il denaro pubblico mantenga il suo ruolo fondamentale nell’era digitale. Senza dimenticare che l’euro digitale un progetto ambizioso e complesso in grado di migliorare l’efficienza del sistema economico e finanziario dell’area europea e, al contempo, convertirsi in una leva di stabilità e progresso inclusivo, in grado di rafforzare i legami tra economie e sistemi finanziari di tutto il mondo.

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