Come funziona Bing, il motore di ricerca “intelligente e semantico”

Di proprietà di Microsoft, e inventato da un giovane italiano espatriato negli Usa, Bing si basa sul “linguaggio naturale” (NLP) dell’intelligenza artificiale, differenziandosi da Google [...]
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Utilizzando un motore di ricerca, vi è mai capitato di chiedervi se esistono alternative in grado di rispondere a domande complesse invece di limitarsi alla somma delle parole chiave, come fa Google? La risposta è affermativa: si tratta di Microsoft Bing, un motore di ricerca di proprietà di Microsoft, nato dalle ceneri di Live Search, la cui prima versione è entrata in servizio il 1º giugno 2009. A ottobre 2020 aveva una diffusione globale del 12,50% su computer e laptop e del 7,88% considerando tutti i dispositivi. La sua particolarità deriva dall’essere basato sul natural language processing dell’AI.

Non tutti, dunque, conoscono o utilizzano Bing, al terzo posto fra i motori di ricerca dopo i più noti Google e Baidu.

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Bing e le differenze con Google

Il nome “Bing” è onomatopeico, nel senso che ricorda il suono di una lampadina che si illumina, come quando nei fumetti o nei cartoni si fa una scoperta oppure si trova qualcosa che si stava cercando. C’è anche una similitudine con l’esclamazione “Bingo!”, spesso usata quando si individua qualcosa, come nel gioco omonimo.

Qualcuno ha anche ipotizzato che il nome possa essere interpretato come acronimo di “Bing Is Not Google“, ma non ci sono mai state conferme in tal senso, anche perché si tratta sostanzialmente di motori con obiettivi e ratio differenti.

Diversamente da Google, Bing è un motore di ricerca che si basa sul cosiddetto “linguaggio naturale” (NLP) ossia quello che ciascuno di noi adopera. Questa caratteristica ha fatto sì che il prodotto della Microsoft fosse etichettato anche come “intelligente” e “semantico”: Bing è in grado, infatti, di rispondere a domande complesse, invece di limitarsi alla mera somma delle parole chiave. Un apposito team, a San Francisco, ha lavorato sulle particolarità e le regole della lingua.

L’utilizzatore di Bing può quindi, nella apposita casella delle query, porre a Bing quesiti “complessi”, tipo: “qual è il miglior ristorante di Roma?”, “dove posso andare in spiaggia a Senigallia?”, “qual è il negozio di scarpe più fornito di Bari?”. Questo lo rende particolarmente idoneo a coloro che non hanno grande familiarità con le keywords. Bing, infatti, ha la capacità di interpretare ciò che l’utente digita, segnando un notevole passo in avanti nello sviluppo del web searching: per questo Facebook lo ha scelto come suo motore di ricerca.

Bing si basa su una tecnologia per il web capace di comprendere le stringhe di testo inserite dagli utenti sulla base di una simulazione del ragionamento umano.

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Afferma il suo inventore, l’italiano Lorenzo Thione, laurea al Politecnico di Milano, continuamento degli studi in Texas: “Avevo sviluppato un modo diverso di interpretare le stringhe di ricerca. Mentre Google e gli altri motori guardano la rilevanza di una parola, il mio sistema cerca di interpretare l’intera frase”. Un esempio non a caso: “Pensate alla frase ‘Microsoft si mangia Powerset’, può essere interpretata in due modi totalmente diversi. Per Google potrebbe benissimo valere anche quello, sbagliato, della prima che si mangia fisicamente la seconda. Con risultati fuorvianti. La mia tecnologia tenta invece di capire il significato intrinseco della frase, di comprendere cioè che è solo un modo di dire”. Dunque, tra le pagine dei risultati si trovano tutte le notizie sull’acquisizione aziendale.

Cosa c’è nel futuro di Bing

Bing sta lavorando su tre ambiti. Il primo è la ricerca “verticale”: un motore di ricerca verticale si concentra intensamente su una piccola nicchia del mercato (lo sport, la storia, la tecnologia, la geografia ecc.) con il risultato di andare più a fondo. Allo stesso modo, i suoi tecnici e i linguisti stanno cercando di individuare le espressioni caratteristiche di ogni nicchia, per fare di Bing la somma di tanti motori verticali.

Il secondo ambito sono le “caption”, quei mini-riassunti che compaiono sotto a ogni link nella pagina dei risultati di ricerca dei motori web (SERP). Quelli di Google sono molto imprecisi e raramente danno un’idea di ciò che si troverà cliccando su quel link.

Il terzo obiettivo è migliorare la “rilevanza”, cioè la qualità dei risultati. Affidandosi sempre più alla sua arma vincente: la capacità di farsi capire dal computer.

A dire il vero, ci sarebbe un quarto obiettivo non dichiarato: far funzionare Bing in tutto il mondo. Attualmente, infatti, l’unica edizione completa, che sfrutta appieno la tecnologia, è quella americana. La sola lingua che viene compresa bene dal computer, quindi, è l’inglese.

In Italia, come nel resto del mondo, Bing è in versione beta. Che più o meno funziona come Google, senza cioè il valore aggiunto della linguistica computazionale made in San Francisco.

bing

Come avviene il posizionamento di un sito web

Elemento non meno rilevante è poi l’algoritmo basic che permette di posizionare un sito su Bing in modo più semplice. Inoltre, rispetto a Google, esso attribuisce maggiore importanza alla cosiddetta SEO On-Page, ovvero a tutti i fattori di ottimizzazione presenti all’interno di una pagina web.

Tuttavia, Google resta sempre il più popolare. Il suo funzionamento è strettamente connesso al concetto di rich answer: dà una risposta diretta a una domanda, senza necessariamente indirizzare chi naviga online verso un certo sito web.

Rispetto a Bing, quindi, Google è meno semplice per chi non è pratico della rete, ma è più veloce: si stima che il tempo medio per rispondere a una query corrisponda a 0,29 secondi. All’indice viene aggiunto, ogni giorno, circa un milione in più di pagine. Ne consegue che è essenziale, per un sito che mira alla visibilità e all’incremento del tasso di conversione, posizionarsi bene su Google.

Come su Google, c’è anche il “webmaster center”, per permettere ad esempio di verificare lo stato di indicizzazione del proprio sito. Attualmente è disponibile solo nelle versioni definitive di Bing, ma è possibile accedervi comunque cercando Bing Webmaster Center.

 

Le particolarità grafiche di Bing

BingUna particolarità di Microsoft Bing è che presenta un’immagine di sfondo che cambia ogni giorno. Microsoft ha inoltre inserito nella home page del motore di ricerca dei tasti con delle freccette, destra e sinistra. Gli stessi servono per visualizzare le immagini di sfondo precedenti, fino a un massimo di nove. Microsoft Bing è inoltre il primo motore di ricerca a introdurre la infinite page nella sua ricerca immagini. La versione definitiva di Microsoft Bing permette anche la ricerca di video. La ricerca mappe permette di calcolare un itinerario di viaggio, visualizzare le mappe in 3D, in vista satellitare o anche aerea.

 

Video: Bing – Microsoft 365

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