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Microsoft Security Copilot: AI al servizio della cybersecurity



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Nato nel marzo 2023 dalla collaborazione tra Microsoft e GPT-4 di OpenAI, si propone una suite di strumenti dedicati alla gestione degli incidenti di sicurezza, all’analisi del malware e all’addestramento proattivo contro le future minacce

Pubblicato il 21 nov 2023

Andrea Viliotti

B2B Data-Driven Lead Generation Specialist



Security Pilot

Security Copilot, nato dalla collaborazione tra Microsoft e GPT-4 di OpenAI, si pone come una novità di spicco nel panorama della cybersicurezza. Annunciato nel marzo 2023, Security Copilot non si posiziona semplicemente come un servizio, ma aspira a diventare un baluardo contro le crescenti sfide della cybersicurezza, grazie all’AI generativa. Propone una suite di strumenti dedicati alla gestione degli incidenti di sicurezza, all’analisi del malware e all’addestramento proattivo contro le future minacce.

Security Copilot, cos’è

Security Copilot si integra nell’ampio ecosistema AI di Microsoft, dipingendo un futuro in cui gli strumenti AI si ergono come alleati imprescindibili per le aziende di ogni dimensione. Per le PMI italiane, in particolare, Security Copilot potrebbe incarnare un asset di valore, un passo avanti tangibile verso l’elevazione della loro postura di sicurezza digitale. Questa integrazione ha il potenziale di colmare il divario di risorse e competenze che attualmente rappresenta un ostacolo ben visibile per la cybersicurezza delle PMI.

Nell’era che viviamo, l’abbraccio pervasivo della digitalizzazione ha cessato di essere un fenomeno emergente, trasformandosi piuttosto in un tessuto radicato che avvolge ogni aspetto della nostra esistenza quotidiana e professionale. Ma come ogni medaglia, anche questa ha il suo rovescio. Le ombre delle minacce informatiche si allungano, diventando sempre più sofisticate e imprevedibili nel loro cammino distruttivo. L’eco dell’urgenza di soluzioni di sicurezza efficaci risuona forte, soprattutto nel cuore pulsante delle Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane, un ritratto nitido delineato dal recente “Cyber Index PMI 2023″. Questo indice non fa che rivelare in una luce cruda la situazione di vulnerabilità in cui si trovano le PMI che, sebbene navighino con fervore nel mare digitale, spesso lo fanno con risorse limitate, specialmente quando si trovano a confrontarsi con le gigantesche corporazioni ben armate.

La consapevolezza sulla sicurezza digitale, benché non sia assente, rasenta ancora la superficialità, con un indice medio che si ferma a 51 su 100. L’entusiasmo verso il digitale è palpabile, con l’83% delle PMI che hanno intrapreso il viaggio nel mondo digitale, ma solo l’11% ha destinato un budget specifico alla cybersicurezza, un dato che suona come un campanello d’allarme.

Immagine Microsoft

Funzionalità principali di Security Copilot

Security Copilot rappresenta una svolta nel campo della cybersicurezza, mostrando che la protezione digitale può essere sia robusta che intuitiva. Con la capacità di elaborare oltre 65 trilioni di segnali di dati quotidianamente, Security Copilot trascende la mera generazione di sintesi dettagliate sugli incidenti di sicurezza. Va ben oltre, fornendo un quadro chiaro e immediato della natura, della portata e dell’impatto di un attacco, un vantaggio non da poco che facilita la selezione delle contromisure più efficaci per gli amministratori. Il valore del sistema risiede nella sua capacità di filtrare il traffico web, evidenziando l’attività dannosa con precisione.

La risposta agli incidenti è un altro campo in cui Security Copilot eccelle. Non si limita a utilizzare Microsoft 365 Defender per fornire una risposta diretta agli incidenti – va ben oltre. Correla e riassume i dati sugli attacchi, una funzione che prioritizza gli incidenti e raccomanda il miglior corso d’azione per affrontare rapidamente diverse minacce. Ciò permette un intervento rapido e mirato, che può fare la differenza tra una minaccia gestita e una crisi. Col tempo, Security Copilot si espanderà, integrando un crescente ecosistema di prodotti di terze parti, evolvendosi in un sistema che impara, permettendo alle organizzazioni di difendersi realmente alla velocità della macchina.

Una caratteristica innovativa di Security Copilot è la funzionalità di query in linguaggio naturale. Questa rende l’interfaccia estremamente accessibile, anche per gli utenti meno esperti, permettendo una comunicazione più intuitiva con il sistema. Gli utenti possono, ad esempio, generare prompt per Copilot utilizzando il linguaggio naturale per creare una query di Advanced Hunting. Questa funzionalità traduce anche automaticamente queste query in Kusto Query Language (KQL), risparmiando tempo prezioso e contribuendo a migliorare le competenze degli analisti di sicurezza.

L’obiettivo finale? Semplificare la complessità e amplificare le capacità dei team di sicurezza. Security Copilot rende comprensibile l’intelligence sulle minacce, permettendo ai difensori di vedere oltre il rumore del traffico web, identificare l’attività dannosa e catturare ciò che altri potrebbero perdere. E in un mondo digitale in cui le minacce evolvono rapidamente, avere un alleato come Security Copilot potrebbe essere la chiave per mantenere un passo avanti rispetto agli aggressori, garantendo un ambiente digitale sicuro e resiliente.

L’importanza di Microsoft Security Copilot nel contesto aziendale

La promessa di Security Copilot va ben oltre le parole: i dati forniti da Microsoft parlano chiaro, evidenziando come l’adozione di questo servizio possa ridurre fino al 40% il tempo dedicato alle operazioni di sicurezza. Questo non è un dettaglio minore, ma un fattore cruciale che si traduce in un ROI molto favorevole per le aziende che decidono di adottare questa tecnologia. L’automazione e la semplificazione di molte attività quotidiane, grazie all’intelligenza artificiale (AI) su cui si fonda Security Copilot, liberano risorse preziose del personale IT, che può così concentrarsi su compiti più strategici.

Ma l’efficienza operativa è solo la punta dell’iceberg. Security Copilot è stato concepito per lavorare in simbiosi con altri strumenti e servizi di Microsoft, come Microsoft 365 Defender e Microsoft Defender Threat Intelligence. Questa integrazione permette una visione completa e in tempo reale del panorama delle minacce informatiche, facilitando la risposta e la mitigazione degli incidenti.

Il valore aggiunto non si ferma all’integrazione: il programma di accesso anticipato di Security Copilot si rivela un’opportunità d’oro per raccogliere feedback diretti dagli utenti. Questa retroazione è fondamentale per affinare il servizio attraverso aggiornamenti iterativi, rendendo Security Copilot sempre più aderente alle esigenze e alle esperienze degli utenti reali.

Guardando al contesto più ampio, Security Copilot incarna l’ambizione di Microsoft di tessere l’AI in una vasta gamma di applicazioni e servizi. Da GitHub Copilot a Microsoft 365 e OneNote, l’evoluzione di questo servizio esemplifica l’impegno di Microsoft nel rendere l’AI un pilastro del suo ecosistema tecnologico. Questo impegno non solo rafforza la sicurezza, ma migliora anche l’usabilità e l’efficienza, permettendo alle organizzazioni di sfruttare appieno le potenzialità dell’AI.

Una nuova era di identificazione e mitigazione delle minacce: il caso di uno script malevolo

Immaginiamo una situazione in cui un’organizzazione si trovi ad affrontare un attacco informatico orchestrato da un aggressore che utilizza uno script malevolo per eseguire una scansione della rete aziendale. In una tale situazione, senza il supporto di tecnologie avanzate, un analista di sicurezza sarebbe costretto ad esaminare manualmente i log di sistema per identificare attività sospette, un compito che può risultare estremamente oneroso e soggetto a errori umani.

Esemplifichiamo con un caso pratico. Supponiamo che lo script malevolo utilizzato dall’aggressore sia programmato per eseguire una scansione alla ricerca di porte aperte nella rete aziendale, al fine di identificare potenziali vettori di attacco. In un ambiente privo di Security Copilot, l’analista dovrebbe scorrere manualmente tra migliaia di eventi registrati nei log, cercando anomalie che potrebbero indicare una scansione delle porte. Questo processo potrebbe estendersi per ore o persino giorni, variando in base alla dimensione della rete e al volume di dati prodotto.

Con Security Copilot, invece, il sistema AI analizza in tempo reale i log della rete, identifica la scansione delle porte e genera un report comprensibile. L’analista riceve una notifica chiara e concisa: “Scansione delle porte rilevata alle 03:15 AM, con tentativi di accesso su porte non standard”. Ora, l’analista ha un quadro chiaro della situazione, sa quando è iniziata la scansione, quale parte della rete è stata colpita, e quali porte sono state oggetto di tentativi di accesso. Con queste informazioni a disposizione, può passare rapidamente alla fase di mitigazione della minaccia, bloccando l’accesso alle porte interessate e rintracciando l’origine dell’attacco per prevenire futuri tentativi.

Questo è solo un esempio di come Security Copilot possa semplificare e accelerare il processo di identificazione e risposta alle minacce, riducendo i tempi di esposizione dell’organizzazione e, di conseguenza, il rischio associato.

Inoltre, il valore aggiunto offerto dalla traduzione in linguaggio umano non si limita alla sola fase di identificazione della minaccia. Una volta identificata l’attività sospetta, Security Copilot può fornire suggerimenti su come mitigare la minaccia o prevenire futuri attacchi simili, sempre in un linguaggio chiaro e comprensibile. Ad esempio, potrebbe suggerire di modificare le regole del firewall per bloccare l’accesso a determinate porte o di aggiornare i protocolli di autenticazione per rendere più difficile l’accesso non autorizzato alla rete.

In sintesi, Security Copilot rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione delle minacce informatiche, rendendo l’analisi e la risposta agli attacchi più snelle, precise ed efficaci. Il suo intervento si traduce in una maggiore resilienza delle organizzazioni di fronte alle sempre più sofisticate e mutevoli minacce cyber, delineando un futuro in cui l’AI e gli umani collaborano per una cybersecurity robusta e proattiva.

Il mantenimento della sicurezza attraverso l’apprendimento continuo

Nell’ambito della cybersicurezza, l’adattamento rapido alle minacce emergenti è vitale. Security Copilot, inserito nell’ecosistema AI di Microsoft, non è solo un prodotto finito, ma un sistema in evoluzione grazie all’approccio dell’apprendimento continuo. Tecnicamente, l’apprendimento continuo, o “continuous learning”, indica la facoltà di un modello di intelligenza artificiale di assimilare nuovi dati dopo l’addestramento iniziale, aggiornando il proprio modello interno senza perdere le conoscenze acquisite in precedenti. Questo è particolarmente cruciale nell’ambito della cybersicurezza, dove le minacce sono in continua evoluzione e l’efficacia di rilevamento e risposta può degradarsi se il sistema non si aggiorna costantemente.

L’apprendimento continuo è spesso implementato attraverso tecniche come il Transfer Learning, che consente di trasferire conoscenze da un dominio a un altro, o il Fine-tuning, che permette di aggiustare i pesi di un modello pre-addestrato su nuovi dati. Questo approccio permette a Security Copilot di integrare nuove informazioni su minacce emergenti e tattiche di attacco evolute, migliorando la sua capacità di fornire consigli proattivi e tempestivi ai responsabili della sicurezza informatica aziendale.

Il lancio in anteprima di Security Copilot non solo accende i riflettori sulle capacità innovative di Microsoft nel campo della cybersicurezza, ma getta anche le basi per una evoluzione continua del prodotto, alimentata dalle esperienze sul campo e dai feedback degli utenti. Questa evoluzione, guidata dal flusso continuo di nuovi dati, è fondamentale per mantenere la piattaforma al passo con l’evoluzione del panorama delle minacce cyber.

Le esigenze strategiche dietro il rilascio di Security Copilot sono dunque duplice: da una parte, evidenziare l’innovazione continua nel campo dell’AI e della cybersecurity da parte di Microsoft, e dall’altra, garantire che gli strumenti forniti ai responsabili della sicurezza informatica siano sempre all’altezza delle sfide presentate dal panorama delle minacce in rapida evoluzione. La natura stessa dell’intelligenza artificiale Generativa, come quella sottostante a Security Copilot, richiede un impegno costante nell’apprendimento continuo per mantenere, e possibilmente aumentare, l’efficacia nel tempo.

Un settore in continua evoluzione

L’attività di Microsoft Security Copilot, almeno per il momento, è confinata nell’ambito dell’ecosistema Microsoft, una sorta di orto chiuso in un panorama competitivo e fertile, dove numerosi competitor si fanno avanti proponendo soluzioni innovative.

La concorrenza in questo dominio è tanto vasta quanto diversificata, con attori che propongono soluzioni calibrate sulle esigenze specifiche. Ad esempio, CrowdStrike Falcon emerge come una piattaforma di protezione endpoint che, facendo leva sull’AI, riesce a rilevare e rispondere in tempo reale agli attacchi informatici. La sua flessibilità e la capacità di operare in vari ambienti operativi lo collocano come un concorrente degno di nota. Allo stesso modo, Darktrace si distingue per l’uso dell’apprendimento automatico e dell’AI nel monitoraggio delle reti in tempo reale, identificando comportamenti anomali che potrebbero segnalare minacce emergenti, fornendo così una risposta proattiva che lo rende un player distintivo nel settore.

Non da meno, Palo Alto Networks Cortex XDR si presenta come una soluzione di rilevamento e risposta estesa che fornisce una visuale completa su reti, endpoint e cloud, permettendo una gestione efficace delle minacce in vari ambiti. Mentre, SentinelOne, con la sua piattaforma di protezione endpoint basata sull’AI, estende le sue capacità oltre il rilevamento e la risposta, fornendo funzionalità di rollback automatico per mitigare gli effetti di attacchi riusciti.

La varietà di soluzioni disponibili sul mercato è una dimostrazione tangibile di come la cybersicurezza sia un campo in evoluzione continua, con nuovi prodotti e servizi che emergono regolarmente per rispondere a minacce sempre più sofisticate. E se da un lato Microsoft Security Copilot rappresenta una proposta integrata nell’ecosistema Microsoft, dall’altro, l’esistenza di altre soluzioni competitive evidenzia che le organizzazioni hanno a disposizione una gamma di opzioni per rafforzare la loro postura di sicurezza. Questo continuo processo evolutivo sottolinea l’importanza della ricerca e dello sviluppo, e la necessità imperante per le soluzioni di cybersicurezza di rimanere al passo con le sfide emergenti.

Conclusioni

Security Copilot emerge sul palcoscenico della cybersecurity con l’obiettivo di diventare un affidabile compagno di viaggio per le imprese, con un focus particolare sulle piccole e medie imprese (PMI). La sua proposta è di impiegare le sofisticate competenze dell’AI generativa a servizio della sicurezza digitale aziendale, tracciando un solido percorso per la gestione delle minacce informatiche in un’epoca caratterizzata da interconnessioni sempre più strette e vulnerabilità in crescita.

In vista dell’imminente debutto sul mercato, Microsoft ha avviato il programma di accesso anticipato al servizio Security Copilot, dimostrando un impegno tangibile verso l’innovazione nel campo della protezione digitale. Nel frattempo, il panorama concorrenziale non resta a guardare, ma si mobilita per rispondere alle sfide della cybersecurity con proposte altrettanto valide.

Anche se la narrazione di Security Copilot e del suo possibile impatto nel settore della cybersecurity è ancora in divenire, la richiesta di soluzioni sempre più efficaci risona con crescente intensità e urgenza nel tessuto imprenditoriale italiano. La marcia verso la protezione digitale non è solo una reazione a minacce emergenti, ma rappresenta un percorso proattivo verso un futuro digitale più sicuro e resiliente per le aziende di ogni dimensione.

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