ANALISI

Con l’AI, il personal computer diventa strumento d’innovazione



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L’AI sui dispositivi incrementerà le prestazioni, favorirà la personalizzazione e contribuirà a proteggere la privacy. L’inferenza e l’elaborazione dei dati a livello locale significano anche una minore latenza e la possibilità di rafforzare la sicurezza dei dati, nonché di migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi di accesso

Pubblicato il 5 gen 2024

Giampiero Savorelli

Amministratore delegato HP Italy



PC AI
Immagine generata da DALL-E

Fino a poco tempo fa, l’AI ha operato soprattutto in background – automatizzando silenziosamente i processi e potenziando le prestazioni. Tuttavia, la curva di adozione senza precedenti dell’AI generativa rappresenta un cambiamento dirompente del modo in cui le persone si interfacciano con la tecnologia, attraverso il linguaggio naturale e la conversazione. Non si tratta solo di un’onda ‘sismica’, ma di un cambiamento strutturale che modificherà per sempre il nostro modo di vivere e di lavorare.

AI generativa, un apporto di 4mila miliardi di dollari all’economia globale

Uno studio sul potenziale economico dell’intelligenza artificiale generativa ha stimato che, se sfruttata appieno, questa tecnologia potrebbe incrementare l’economia globale di oltre 4.000 miliardi di dollari. Il tutto andrebbe ad aggiungersi agli ulteriori 11.000 miliardi di dollari che l’IA non generativa e altre forme di automazione dovrebbero apportare a livello globale. Analizzato, invece, dal punto di vista locale l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa può portare fino a 312 miliardi di euro di valore aggiunto* – circa il 18% del PIL – consentendo così di aumentare i livelli di produttività del sistema Italia.

Inoltre, secondo Anitec- Assinform (nov 2023), l’AI sta emergendo come la tecnologia protagonista della trasformazione dell’economia nel mondo post-pandemico, rivelandosi un’alleata fondamentale per garantire la capacità di adattamento e la sostenibilità della produzione così come delle supply chain. Il mercato dell’IA in Italia sta crescendo rapidamente: nel 2023 è stimato un aumento in volume di 540 milioni di euro ed è previsto che raggiunga 1,2 miliardi nel 2026, con un tasso di crescita annuo del 28,9% tra il 2022 e il 2026.

Questa incredibile portata e il potenziale impatto dell’AI rendono essenziale la cooperazione internazionale, soprattutto per quanto riguarda la regolamentazione.

Ma se la cautela è giustificata, lo è anche l’entusiasmo, perché i grandi cambiamenti implicano grandi opportunità.

Una nuova era per il PC

L’esperienza della maggior parte delle persone con l’AI generativa è avvenuta, ad oggi, attraverso i browser web e il cloud, il che implica una serie di sfide in termini di affidabilità, velocità e privacy insite nelle piattaforme esclusivamente online, ad accesso libero e di proprietà delle aziende. Se però si porta l’AI generativa sul PC, gli utenti possono trarne tutti i vantaggi, senza gli svantaggi.

Ecco perché l’intelligenza artificiale cambierà il ruolo del personal computer in modo così radicale e sostanziale come ha fatto Internet – ridefinendo ciò che un PC è e fa – perché il PC dotato di intelligenza artificiale consentirà a un maggior numero di persone di diventare creatori di tecnologia, anziché semplici consumatori.

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Per raggiungere questo obiettivo, stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri fornitori di silicio e software, riprogettando l’architettura dei PC per un mondo basato sull’AI, che gli utenti potranno sperimentare già nel 2024. Stiamo capitalizzando sui nostri punti di forza ingegneristici per creare nuove potenti macchine ottimizzate per l’esecuzione di modelli di AI locali, che possono continuare a utilizzare il cloud ibrido e l’inferenza locale per lavorare offline. L’inferenza e l’elaborazione dei dati a livello locale significano anche una minore latenza e la possibilità di rafforzare la privacy e la sicurezza dei dati, nonché di migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi di accesso.

In particolare, la sicurezza e la privacy a livello aziendale rendono possibili soluzioni di AI generativa personalizzate, trasformando il PC in un personal companion intelligente. Uno di cui potersi fidare, in grado di mantenere al sicuro le vostre informazioni e di svolgere le attività al posto vostro, perché l’intelligenza artificiale sul dispositivo può accedere a tutte le stesse e-mail, presentazioni, report e fogli di calcolo specifici con cui si lavora.

Nel frattempo, il lavoro di utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni e le funzionalità dei PC continuerà ad accelerare, integrando la tecnologia di apprendimento automatico per migliorare l’esperienza di lavoro ibrida, dalla riduzione del rumore al miglioramento della voce, fino alle fotocamere dotate di intelligenza artificiale che ottimizzano automaticamente l’inquadratura, la messa a fuoco e l’illuminazione per migliorare le videochiamate.

I progressi dell’intelligenza artificiale renderanno la sicurezza degli endpoint sempre più cruciale

I PC dotati di AI consentiranno una maggiore privacy e sicurezza dei dati, permettendo alle applicazioni AI di ridurre i rischi associati allo spostamento dei dati nel cloud. Tuttavia, dal momento che l’intelligenza artificiale sui dispositivi sarà “addestrata” sulla base dei dati sensibili degli utenti, gli endpoint diventeranno un obiettivo più grande e più prezioso per gli hacker. Sarà quindi ancora più importante che le aziende investano nella sicurezza avanzata degli endpoint.

Nuovi studi stanno già dimostrando gli effetti positivi dell’AI sulla produttività e sulla qualità dei knowledge worker, in una serie di attività che costituiscono il lavoro quotidiano delle persone, dalla creatività e dal pensiero analitico alla capacità di scrittura e alla persuasività: l’uso di ChatGPT-4 ha aumentato significativamente le performance, incrementando la velocità di oltre il 25%, le prestazioni valutate dall’uomo di oltre il 40% e il completamento dei compiti di oltre il 12%.

A livello locale, recenti ricerche** stanno già dimostrando come stia prendendo sempre più piede l’ottimismo nei confronti dell’intelligenza artificiale generativa, con il 77% degli italiani che sostiene che il proprio lavoro sarà trasformato da quest’ultima, a fronte di un 39% che teme possa invece essere sostituito. Il dato ancora più interessante, tuttavia, risulta essere un altro: per quasi l’80% dei lavoratori italiani gli effetti positivi e i vantaggi dell’AI sul lavoro superano i rischi.

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Un personal companion per il lavoro

Provate a immaginare ora i possibili contesti d’uso in cui il vostro personal companion integra le informazioni aziendali interne e i dati di lavoro personalizzati, aiutandovi allo stesso tempo ad analizzare rapidamente vasti volumi di informazioni pubbliche, per combinare in modo ottimale e pertinente entrambe le informazioni. Sia che stiate cercando informazioni sui clienti, sia che stiate conducendo valutazioni finanziarie o creando una presentazione, tutto può essere fatto in modo più rapido, completo e privato, grazie alla potenza dell’intelligenza artificiale locale e a una delivery efficiente e in tempo reale.

Così come l’AI viene utilizzata per migliorare le prestazioni dell’hardware, anche i principali produttori di software stanno sviluppando le loro applicazioni per sfruttare le capacità di elaborazione dell’intelligenza artificiale locale. Che si utilizzi Adobe Premiere Pro per la grafica, Audacity per l’editing audio, Microsoft Teams e Zoom per la collaboration o la suite Microsoft Office per la produttività, tutti potrebbero operare più velocemente e garantire un’assistenza più personalizzata grazie all’inferenza locale.

Quasi la metà dei lavoratori italiani (48%)***, infatti, dichiara di utilizzare l’intelligenza artificiale per creare contenuti, partendo soprattutto dalle e-mail e dai post sui social network. Il 53%, poi, considera queste nuove tecnologie come la più grande opportunità per il proprio futuro lavorativo.

L’intelligenza artificiale conversazionale in linguaggio naturale, combinata con piattaforme di sviluppo “low-code”, consentirà a chiunque lo desideri, indipendentemente dal grado di esperienza, di sviluppare applicazioni con una codifica manuale minima e di trasformare le proprie idee in nuove soluzioni di lavoro per la propria azienda o per se stessi. Questa nuova interfaccia e l’intelligenza artificiale locale e aziendale permetteranno di parlare con il proprio PC e di costruire un algoritmo o uno strumento web, per poi pubblicarlo come servizio.

Le nuove professioni

Prevediamo inoltre la nascita di nuovi ruoli e opportunità per i data scientist e gli sviluppatori di AI, nonché un’elevata domanda di Machine Learning as a Service (MLaaS), perché ogni azienda avrà il proprio modello generativo di AI privato e personalizzato che i dipendenti potranno utilizzare in tutta sicurezza. I PC continueranno a essere il punto di accesso e di passaggio principale per questa nuova incredibile tecnologia.

Dipendenti, sviluppatori e scienziati avranno bisogno di workstation AI dedicate e di piattaforme di collaboration condivise, così da poter lavorare insieme in ambienti locali e cloud. Ed è proprio quello che stiamo realizzando in collaborazione con NVIDIA e attraverso e la nostra piattaforma di data science per le applicazioni e i flussi di lavoro AI.

L’AI nei PC per guidare la trasformazione aziendale

Vediamo una straordinaria evoluzione nel futuro del personal computer e nel potere dell’AI di reinventare il PC così come lo conosciamo oggi. Naturalmente stiamo già utilizzando questa tecnologia, facendo leva sulle ultime novità dell’AI generativa e del machine learning per guidare la costante trasformazione digitale.

Per concretizzare il potenziale dell’AI nel migliorare il modo in cui lavoriamo e viviamo, in questa nuova era, le aziende devono concentrarsi sullo sviluppo di soluzioni innovative per migliorare costantemente l’esperienza offerta ai clienti e ai dipendenti.

Con il giusto approccio etico e strategico, questa è una “rivoluzione” che può portare benefici a tutti.

Fonti

* Studio “AI 4 Italy: Impatti e prospettive dell’Intelligenza Artificiale Generativa per l’Italia e il Made in Italy”, elaborato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Microsoft Italia

** La ricerca “AI at Work: What People Are Saying” condotta da BCG, è basata su un’indagine condotta su oltre 12.800 dipendenti, dai dirigenti ai lavoratori dipendenti, in 18 Paesi del mondo, per capire come l’evoluzione dell’AI abbia avuto un impatto sul posto di lavoro.

*** Da Future of work, ricerca ServiceNow, leader globale nei workflow digitali. La ricerca è stata svolta dall’istituto Opinium e ha coinvolto 5.500 adulti che lavorano in Francia, Germania, Irlanda, Italia, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi, UAE e UK. 

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