Apple iPhone 8 e iPhone X uscita, prezzi? L'AI è la vera rivoluzione
22 aprile 2018
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Apple iPhone 8 e iPhone X uscita, prezzi, caratteristiche? La vera rivoluzione sono Intelligenza Artificiale e Realtà Aumentata, ecco perchè

Marco Maria Lorusso

iPhone X, iPhone 8 e ancora Apple Watch 3… non è una questione di hardware e nemmeno di prezzi o tempi. A determinare il successo o meno dell’operazione X e, forse, dell’intero mondo dei pagamenti digitali, delle password e del Touch ID sarà, secondo gli analisti, proprio la scommessa che Apple ha deciso di fare sull’Intelligenza Artificiale e sul Machine Learning

 

iPhone X e iPhone 8 ecco come sono e perché l’AI è la chiave

Apple Watch 3 uscito, iPhone uscito ma, soprattutto, iPhone X uscito…(qui lo speciale per sapere tutto su iPhone X prezzi, uscita in Italia e iPhone 8 prezzi e uscita in Italia) applausi scroscianti e, dal palco, travolti dall’entusiasmo, i super manager di Apple chiamano a raccolta il pubblico «Bene vediamo come funziona iPhone X, azioniamolo per la prima volta… ecco basta guardarlo e lui, con Face ID, si sblocca, addio al touch ID»… qualche istante di silenzio, una certa tensione e poi «Oh oh oh, credo che avremo bisogno di una soluzione di back up» via con un altro iPhone X e la demo parte finalmente (qui il video del piccolo fail nel corso della diretta).

Lo scorso 13 settembre la straordinaria messa cantata dell’Apple Parck (qui il video per vedere come è lo Steve Jobs Theatre all’interno del nuovissimo Apple Park) che ha sancito il debutto sul mercato dei nuovissimi Apple Watch 3 (qui lo speciale per sapere tutto su Apple Watch 3 prezzi e uscita in italia), iPhone 8 e iPhone X (qui lo speciale per sapere tutto su iPhone 8, iPhone X prezzi e come sono) non è stata il migliore dei battesimi per l’attesissimo Face ID, il rivoluzionario sistema di riconoscimento facciale che, nelle intenzioni di Tim Cook e soci, permetterà di mandare in soffitta touch ID e sistema di accesso basato sulle password.

Tuttavia, al netto della piccola indecisione e delle incredibili caratteristiche hardware e software, nuovo schermo oled borderless su tutti, secondo i principali esperti di mercato è proprio questo nuovi sistema di riconoscimento a determinare l’ago della bilancia per il successo presente e futuro di Apple e forse per gli equilibri più generali del mercato. Ma andiamo con ordine.

Apple iPhone X, il motore del Machine Learning è A11 Bionic, ecco perchè

Il nuovo iPhone X in uscita in Italia a novembre, come anticipato, viene dunque indicato dagli esperti di mercato come “il futuro dello smartphone”, soprattutto in ragione delle nuove funzionalità di riconoscimento facciale e di realtà aumentata. Caratteristiche e funzionalità hanno un motore e un cuore con nome e cognome ben preciso, il nuovo chip A11 Bionic del telefono: che integra il nuovo “motore neurale” di Apple.
Il motore neurale di A11 Bionic (che ha architettura a 64 bit e sensore di movimento M11 integrati), è costituito da un paio di core di elaborazione dedicati alla gestione di “specifici algoritmi di machine learning”. Questi algoritmi sono alla base di varie funzionalità avanzate dell’iPhone X, tra cui Face ID, Animoji e applicazioni di realtà aumentata. Secondo i gli uomini di casa Apple, il motore neurale esegue “fino a 600 miliardi di operazioni al secondo” per aiutare a velocizzare i compiti AI Intelligenza Artificiale « grazie a questo motore, le app e i giochi di realtà aumentata sono fluidi e realistici come mai prima d’ora».

 

iPhone X con A11 Bionic come esempio di un approccio speciale all’Intelligenza Artificiale

Ciò che è chiaro sul motore neurale, spiegano i commentatori americani dopo il lancio del nuovo smartphone, è che è tipico dell’approccio di Apple all’Intelligenza Artificiale. L’AI Intelligenza Artificiale è diventata sempre più centrale per gli smartphone, alimentando tutto dal riconoscimento vocale alle piccole modifiche del software. Ma ad oggi le funzionalità di AI sui dispositivi mobili sono state alimentate in gran parte dal cloud computing e dalla sua potenza di calcolo distribuita. Una modalità che consente di risparmiare la potenza della batteria del proprio smartphone evitando di chiedere troppo al processore, ma, come contraltare, è una modalità meno conveniente (è ovviamente necessario disporre di una connessione Internet per funzionare) e meno sicura (i dati personali vengono inviati a server distanti e su cui spesso non si hanno informazioni complete, tema su cui gli utenti sono sempre più sensibili).

L’approccio di Apple all’Intelligenza Artificiale è invece tipico dell’etica e della strategia dell’azienda. Apple è infatti concentrata sul fatto di sviluppare una AI sul dispositivo e non sul cloud. Lo abbiamo visto nel giugno del 2016, quando l’azienda ha introdotto “differntial privacy” (utilizzando metodi statistici per mascherare l’identità degli utenti durante la raccolta dei dati) e alla WWDC quest’anno quando ha svelato la sua nuova API Core ML. Il “motore neurale” è dunque solo un nuovo step nella stessa direzione. Se lo smartphone è dotato di hardware dedicato all’elaborazione AI, Apple invia meno dati al di fuori del dispositivo e protegge meglio la privacy degli utenti.

Apple iPhone X non è l’unico, anche Huawei scommette su AI “on board”

Ovviamente, con il suo iPhone X e il motore neurale, Apple non è l’unica azienda a perseguire questo approccio. Il gigante cinese Huawei ha messo una simile “unità di elaborazione neurale” nel suo chip Kirin 970, spiegando che può gestire compiti come il riconoscimento delle immagini 20 volte più velocemente di una normale CPU. Anche Google ha sviluppato i propri metodi di AI sullo strumento chiamato “federated learning” e ha già anticipato che sta lavorando anche su chip mobili per l’apprendimento automatico. ARM ha riconfigurato il suo chip design per favorire l’intelligenza artificiale, e il chipmaker Qualcomm dice che è solo una questione di tempo per il lancio dei propri chip mobili AI Intelligenza Artificiale.

Apple iPhone X Face ID e il futuro del settore mobile

Apple ha fatto dunque la sua mossa con iPhone X e ha messo su strada il suo tipico approccio “proprietario” anche all’AI (che per molti presenta caratteristiche di arretratezza rispetto a quanto stanno facendo già da tempo Facebook, Google e la stessa Microsoft). Al di là delle modalità però, dati e tendenze alla mano non si tratta di un vezzo ma di uno scenario dal quale potrebbero dipendere le sorti dell’intero settore mobile. Se infatti sistemi Ai Intelligenza artificiale con il machine learning come Apple Face ID saranno in grado di apprendere, di seguire il nostro invecchiamento e di garantire sicuro e più immediato accesso a smartphone e ancora a sistemi di pagamento e di interazione, gli esperti di mercato parlano di scenari per certi versi ancora imprevedibili che porterebbero in soffitta strumenti come password e touch ID.

 

 

 

 

 

Servitore della penna, la fatica come vocazione. Pugile e Medievalista mancato. Divoratore di BritPop e Dylan Dog, papà di Gaia Maria e Riccardo. Direttore Responsabile #Ai4business e #Digital4Trade #Sergente

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