L’applicazione dell’AI nella smart mobility

Il settore della smart mobility può godere di tanti vantaggi derivanti dai sistemi di AI. Ecco lo stato dell’arte e i possibili sviluppi per la smart city. [...]
Marco Schiaffino

giornalista

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Gestione del traffico, ottimizzazione dei costi e della manutenzione, automazione nella gestione dei trasporti a tutti i livelli: gli orizzonti della smart mobility sono ampi e le aspettative, a livello di applicazione, sono estremamente alte. Le tecnologie ci sono, le applicazioni commerciali anche. I prossimi sviluppi, però, potrebbero orientarsi verso un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni locali e degli stessi cittadini. “Il fenomeno della smart mobility è in stretta connessione con quello di smart city”, conferma Marco Taurone, Account Manager di TopNetwork. “Chi, come noi, offre già soluzioni avanzate basate sull’IoT e sull’intelligenza artificiale, vede margini di espansione dei servizi estremamente ampi che potremo esplorare nei prossimi anni”.

Le applicazioni pratiche della tecnologia per la mobilità

Nello scenario attuale, le tecnologie legate al modello di smart mobility rappresentano uno strumento prezioso soprattutto per le aziende. Nel settore assicurativo, per esempio, offrono la possibilità di analizzare lo stile di guida del conducente e tarare le offerte commerciali sulla base del reale utilizzo del veicolo e delle caratteristiche della zona geografica in cui viene utilizzato.

In particolare, l’impatto dell’AI è evidente per chi gestisce flotte aziendali, sia per il trasporto di persone che di merci. “Oltre alla gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria o al monitoraggio di consumi di carburante, l’uso di sistemi di intelligenza artificiale applicati alla smart mobility consente alle aziende di valutare le performance e di integrare in maniera più efficace i servizi aziendali”, conferma Taurone. Il processo di digital transformation che sta interessando tutte le imprese, infatti, ha come “effetto collaterale” quello di mettere a disposizione le condizioni per creare un framework decisamente più ampio, in cui i dati raccolti nel settore della mobilità possono essere incrociati con altre informazioni sulla base di modelli che consentono di migliorare la produttività e l’efficienza dei servizi.

Non solo per le imprese

Come accennato in apertura, l’attenzione alla smart mobility e alle sue possibili applicazioni interseca, oltre il mondo delle imprese, anche quello della Pubblica Amministrazione e, nello specifico, degli enti locali. Anche se il processo è ancora in una fase embrionale, l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale è destinato ad avere un forte impatto nella gestione del trasporto pubblico locale (TPL) e, più in generale, della mobilità sui territori.

A livello di amministrazioni locali, infatti, esistono enormi margini sia per espandere le fonti, sia per applicare tecnologie di analisi e automazione basati sull’AI. Uno degli esempi più ovvi è quello legato alla gestione delle zone a traffico limitato, in cui l’AI può consentire l’analisi dei flussi di traffico cittadino alfine di pensare all’introduzione di sistemi di tariffazione basati sull’utilizzo delle ZTL e sulla classe ambientale di appartenenza del veicolo. In altre parole, l’uso dell’AI consentirebbe di regolamentare la circolazione nelle aree critiche, in particolare dei veicoli più inquinanti. “Una delle idee su cui stiamo lavorando è quella delle pensiline intelligenti”, spiega Taurone. “Attraverso l’uso di videocamere è infatti possibile ottenere sia i dati per la gestione dei flussi di passeggeri, sia prevedere funzionalità specifiche, come l’individuazione di passeggeri disabili che hanno bisogno di assistenza per l’accesso ai mezzi pubblici”.

Sfruttare il potere dei dati

Con la sua piattaforma Youmble, TopNetwork fornisce da tempo servizi di smart mobility attraverso un sistema di monitoraggio basato sulle classiche “black box” installate sui veicoli. Le funzionalità, che sfruttano i sistemi GPS ma anche un’ampia sensoristica, permettono di raccogliere e gestire anche dati diagnostici, creando allarmi attivi e una reportistica sull’utilizzo dei veicoli. “I nostri sistemi consentono di collezionare, oltre alle informazioni sulla posizione del mezzo, anche dati riguardanti lo stato del veicolo stesso”, spiega Taurone. “In questo modo è possibile, per esempio, pianificare i servizi di manutenzione  grazie ai dati che vengono estratti”.

TopNetwork, specializzata anche nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale in numerosi campi, ha la massima consapevolezza del potere dei dati. L’integrazione di Youmble con altre soluzioni basate sull’uso degli algoritmi “consente di estrarre informazioni estremamente raffinate”, prosegue Taurone. “Si tratta dunque di una tecnologia che offre vantaggi in grado di aumentare esponenzialmente con l’aumentare delle fonti e della quantità di input a disposizione”.

Il futuro della smart mobility

La vera rivoluzione, però, potrà arrivare quando ci si avvicinerà a una vera declinazione di smart city, in cui sarà possibile moltiplicare le fonti e innescare così meccanismi più evoluti, come il coordinamento del sistema semaforico per garantire una “corsia preferenziale” ai mezzi di soccorso in caso di emergenza, o più semplicemente per gestire il traffico sul territorio.

Se le premesse per un’applicazione estensiva delle tecnologie di smart mobility ci sono, uno degli aspetti su cui è concentrata l’attenzione degli esperti è quella della condivisione dei dati. “Nella smart city è fondamentale che le informazioni siano accessibili anche per i cittadini”, spiega Marco Taurone. “Da questo punto di vista gli enti locali devono sicuramente affrontare alcuni aspetti sensibili riguardanti il trattamento dei dati e il rispetto della privacy, ma i possibili vantaggi sono evidenti”. Secondo Taurone, la combinazione di tecnologie di smart mobility e dati disponibili offre l’opportunità di creare una grande molteplicità di servizi utili al cittadino. “La nostra piattaforma e i sistemi di intelligenza artificiale che abbiamo sviluppato sono maturi per introdurre nuove funzionalità nel settore della smart mobility”, conclude l’account manager di TopNetwork. “Una delle tappe fondamentali, in questo senso, sarà anche l’implementazione della rete 5G, che può rappresentare un fattore abilitante per ampliare il raggio d’azione delle tecnologie di smart mobility”.

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