Visti da vicino: Boston Dynamics e i suoi popolari robot

Come è nata la più attiva industria di robot, ora di proprietà della giapponese Hyundai Motor. Ripercorriamone il cammino, da BigDog fino a Atlas, l’umanoide che si muove come un essere umano [...]
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Boston Dynamics è una piccola (per gli standard americani) azienda, fondata quasi 30 anni fa nelle vicinanze di Boston, per la precisione a Waltham, cittadina del Massachusetts. Spin-off del MIT (Massachusetts Institute of Technology), Boston Dynamics nasce nel 1992 come azienda software; la sua prima commessa, di origine militare (settore ricorrente anche in futuro) è infatti relativa alla realizzazione di programmi interattivi in 3D per la simulazione al computer di addestramenti complessi, in particolare relativi alle operazioni di lancio degli aeromobili da terra e dalle portaerei. Dovranno passare dieci anni di software e di righe di codice perché sopraggiunga la robotica.

Boston Dynamics e la robotica

Il debutto nel settore della robotica avviene per Boston Dynamics nel 2005, quando l’azienda americana presenta al mondo BigDog un mulo robotico a 4 zampe creato per affiancare i militari e trasportare la loro attrezzatura in tutti quei terreni in cui un normale mezzo a ruote o cingoli non riuscirebbe a muoversi.

Questo robot, pur non rivelandosi perfetto per il suo scopo (a causa dell’eccessiva rumorosità, fattore fondamentale nello scenario previsto di utilizzo) porta Boston Dynamics alla notorietà mondiale. Il video del “mulo” che si sposta e trasporta materiali accende la fantasia e l’interesse del pubblico, facendo capire, forse per la prima volta davvero, che ciò che era stato tratteggiato nei film di fantascienza sta forse diventando realtà.

Da “piccola” azienda di provincia a big mondiale dell’interesse, in un attimo, se hai il prodotto giusto. E di questa crescita vertiginosa si accorge anche Alphabet (il contenitore di tutto ciò che è Google) che acquista la società nel 2013. Saranno quattro anni di crescita notevole grazie alle competenze e ai fondi di BigG. Un processo inarrestabile, che porta Boston Dynamics a lavorare sempre di più per le agenzie governative americane, ma anche nel settore spaziale, in quello petrolifero e più in generale in ogni settore in cui il rischio della perdita di una vita umana può essere evitato da una creatura robotica.

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BigDog

Boston Dynamics, dagli USA al Giappone

Se pensiamo ai robot, viene subito in mente il Giappone. Sono infatti i giapponesi di SoftBank (holding di investimenti con sede a Tokyo) a rilevare Boston Dynamics da Google. Questo gruppo conserverà l’”azienda dei robot” fino a dicembre 2020, per poi cederla a un’azienda che ci fa pensare che punterà su Boston Dynamics non solo come forma d’investimento, ma anche per portare i prodotti dell’azienda statunitense nel mercato industriale e civile, la Hyundai Motor Group.

Tutti i robot della Boston Dynamics

Gli ormai quasi venti anni nel campo della robotica sono stati costellati da tante evoluzioni, in ogni forma, di BigDog. Il “mulo” è stato infatti seguito dal ghepardo (Cheetah), altro robot a quattro zampe, la cui creazione e studio sono serviti per dare velocità e capacità di salto al robot. Questo quadrupede è stato infatti il primo capace di raggiungere la ragguardevole velocità di 27 km orari.

L’evoluzione successiva è stata quella della “miniaturizzazione” e della capacità di interazione del robot. LittleDog, frutto dell’evoluzione di BigDog, è infatti una versione rimpicciolita dello stesso, con molta più elettronica e dati.

Il passo successivo, come per l’evoluzione umana, è stato quello di passare da quadrupede a bipede. Boston Dynamics compie questa importante evoluzione creando Petman, il primo robot antropomorfo che si muove come una persona reale e che come questa (e al posto di questa) può essere utilizzato per eseguire tutti i test e le operazioni pericolose per l’uomo.

Terminato il processo evolutivo “androide”, Boston Dynamics ha continuato a lavorare sull’aggiornamento dei propri robot, con l’obiettivo di aggiungere interazioni, fisicità, sensoristica e intelligenza artificiale. Lavorando anche in contemporanea sulla semplificazione dei robot, la riduzione di peso e dei costi degli stessi.

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Atlas

Il mercato

Come si coprono i notevoli costi di sviluppo? I robot sul mercato sono ovviamente pochi e tutti in mano ad agenzie governative (come la famosa Darpa) o utilizzati come base per evoluzioni futuristiche, di conseguenza tutte le spese di Boston Dynamics vengono attualmente coperte da finanziamenti. L’azienda, grazie alla conoscenza del settore, le possibili evoluzioni e la gigantesca visibilità dei propri prodotti, testimoniata anche dal seguito sui propri social, raccoglie infatti finanziamenti di ogni tipo, da quelli super segreti in ambito militare a quelli, non meno ricchi, industriali.

Il presente di Boston Dynamics

Come è facile immaginare, ogni nuovo robot, ogni nuova funzione mostrata sui social, è frutto di migliaia di ore di lavoro, programmazione, test e simulazioni, ma la strada è intrapresa e Boston Dynamics sta puntando molto del suo futuro su tre robot in particolare:

  • Atlas, evoluzione di Petman, robot antropomorfo, umanoide, capace ormai di eseguire la quasi totalità dei movimenti tipici dell’essere umano.
  • Spot, pronipote di LittleDog, evoluzione avanti anni luce dello stesso, grazie a un peso e dimensioni non proibitive (pesa 25 kg), buona autonomia e un prezzo dichiarato popolare (per l’ambito robotico ovviamente, visto che si tratta di quasi 75mila dollari).
  • Handle, robot flessibile e semplice, dotato di due gambe montate su ruote e uno o due arti superiori per la movimentazione e il trasporto di oggetti.

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Handle

Il futuro di Boston Dynamics

Moltissime applicazioni attendono i robot di Boston Dynamics. Stiamo ancora vedendo, probabilmente, “i Neanderthal” di una nuova specie, ma l’evoluzione di queste creature è così veloce che crediamo che possano essere considerate già facenti parte delle tecnologie 4.0

I “fratelli” meno evoluti di questi robot sono già impegnati nelle nostre fabbriche, dove sgravano l’uomo da lavori ripetitivi, pesanti e pericolosi. L’evoluzione portata da Boston Dynamics allargherà ancora il campo d’azione della robotica, portandola nell’ambito dei trasporti, della sicurezza, dell’assistenza sanitaria.

Video: fonte Boston Dynamics

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