Un robot per disinfettare rapidamente le sale operatorie

Si tratta dell’unica macchina al mondo, al momento, completamente autonoma, in grado di disinfettare mediante raggi ultravioletti gli ambienti sanitari, distruggendo la quasi totalità di germi e batteri in 15 minuti. Una soluzione che fa uso anche della blockchain [...]
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Il robot UV-D (dove D sta per “disinfection”), l’unica macchina al mondo totalmente autonoma per la disinfezione degli ambienti ospedalieri e funzionante a lampade UVC (Ultraviolet Germicidal Irradiation), viene distribuito in Italia presso le case di cura associate Aiop dalla fine del 2019. Si tratta di un importante passo, poiché uno studio scientifico ha recentemente dimostrato la ragionevolezza della stima, nel 2050, di più di 50 milioni di persone morte proprio a causa delle infezioni ospedaliere.

Ogni anno, le infezioni acquisite in ospedale rappresentano un problema significativo e in aumento nel settore sanitario globale: milioni di pazienti infettati, di cui migliaia muoiono, con un conseguente aumento dei costi per le strutture ospedaliere e un aumento non trascurabile dei rimborsi da parte delle agenzie assicurative.

Poiché, dunque, le infezioni ospedaliere sono un tema sempre più dibattuto in ambito sanitario e date le stime preoccupanti, avere il robot UVD nelle sale delle case di cura italiane diventa quindi fondamentale per potere giocare un ruolo importante nel campo della riduzione di tali infezioni. La filosofia dei robot UVD è incentrata sull’integrazione di soluzioni industriali germicide di tipo UV che sono combinate a sofisticate soluzioni robotizzate.

Come funziona il robot UVD

Questo robot addetto alla disinfezione, infatti, permette di ridurre le infezioni, distruggendo i batteri, anche i più resistenti, e garantendo una disinfezione al 99,99%. Il suo principio di funzionamento è basato sull’emissione di luce UVC che riesce a distruggere il Dna dei batteri e dei virus, impedendone così la riproduzione. La durata della sanificazione è di circa 10/15 minuti e il suo impiego aiuta a ridurre i costi e i tempi di degenza.

L’importanza di questo dispositivo medico è stata riconosciuta anche dalle pubbliche amministrazioni regionali, prima tra le quali quella lombarda, che stanno aspettando di ricevere statistiche consuntive sul funzionamento effettivo del robot UVD per poi poter procedere a imporlo come dispositivo richiesto in tutte le case di cura presenti sui territori delle varie regioni.

La blockchain per il processo di verifica e certificazione

Ciò che è davvero sorprendente è l’attitudine di estrema apertura alle nuove tecnologie che i progettisti del robot in questione hanno dimostrato, considerando l’utilizzo della blockchain, per la cui progettazione si sono rivolti a agenzie di consulenza del settore. In particolare, grazie a una struttura di base basata sulla blockchain, si abilita l’inserimento della soluzione complessiva in un processo di verifica e certificazione che rende la soluzione stessa senza precedenti.

I benefici sono:

  • ambienti sanitari più sicuri;
  • maggior qualità nelle cure;
  • incremento della reputazione presso i pazienti;
  • certificazione dei processi di disinfezione;
  • abbattimento dei costi.

Il robot UVD è collegato alla rete blockchain per un’automatica certificazione delle informazioni relative ai processi di disinfezione eseguiti.

Tali informazioni, indelebilmente storicizzate su blockchain possono:

  • certificare, senza possibilità di alterazione dei dati, che le procedure sanitarie previste per la disinfezione siano state eseguite correttamente;
  • essere utilizzate dal personale incaricato per dimostrare l’effettivo rispetto delle norme e delle procedure sanitarie, anche di fronte a audit o controversie.

Quali processi si gestiscono con la blockchain

Descriviamo l’applicazione della blockchain in un settore, come quello sanitario, che ha sempre messo in pratica la propria gestione in maniera centralizzata. Lo studio è stato effettuato da Blockchain International Ltd, agenzia di consulenza per l’integrazione delle nuove tecnologie nei modelli di business esistenti, secondo il progetto appena presentato.

Nello specifico, si è ipotizzato l’utilizzo di tale tecnologia nei processi di disinfezione degli ambienti interni a strutture medico-sanitarie e lo sviluppo di una piattaforma che possa garantire una customer satisfaction ai massimi livelli.

I processi che a oggi sono stati analizzati sono i seguenti:

  • gestione dell’integrazione della nuova tecnologia

Qui avverrà l’integrazione tra i tablet degli operatori e la l’applicazione gestionale di tipo decentralizzato che raggrupperà tutte le informazioni precedentemente notarizzate su blockchain.

Ogni strumento digitale, al momento del login, fungerà da nodo light e contribuirà al funzionamento del meccanismo di consenso scelto per la verifica dei dati, garantendo ulteriore sicurezza nell’evitare la corruzione dei dati stessi.

  • Proof-of-Path (PoP)

La complessità delle strutture informatiche ospedaliere aiuterà l’inequivocabilità della notarizzazione dei percorsi del robot UVD, avendo come elemento supplementare l’evidenza dell’apertura e chiusura delle porte che danno accesso ai locali e agli ascensori, azioni queste a loro volta soggette a notarizzazione su blockchain.

  • tracciatura della tempistica di disinfezione

A ogni ciclo di funzionamento del robot UVD, vi sarà una tracciatura delle tempistiche di disinfezione dei locali in modo tale da verificare l’efficienza dell’attività del robot stesso e da indagare su tutte le casistiche di eventuali ritardi. Ciò permetterà di poter delineare le cause degli eventuali scenari e, quindi, consentirà agli operatori di adottare misure preventive e di studiare già in anticipo modalità di intervento, esercitandosi periodicamente.

  • customizzazione dei percorsi di login degli utenti

Delineate le circostanze di efficienza non massima del robot UVD in termini di tempo e/o gestione del percorso, ogni operatore avrà la possibilità di prendere il controllo manualmente del robot. Ci sarà una gestione della gerarchia degli utenti autorizzati a tale attività.

A ogni intervento di questo tipo, verrà notarizzata su blockchain una entry di dati, garantendo così la completa supervisione di tale tipologia di attività.

  • notarizzazione su blockchain dei dati riguardanti i locali e germi in essi trovati

Le informazioni notarizzate su blockchain potranno dare evidenza dei locali effettivamente disinfettati dal robot UVD e degli impatti a livello di tempistica del processo da esso concluso, oltre che delle anomalie notate durante la pulizia e dei rischi previsti, volta per volta. Verrà notarizzata, infatti, pure la composizione dei batteri e dei microorganismi effettivamente eliminati durante la pulizia del locale sanitario (a patto che il robot possa prendere in input tali informazioni).

Infine, la gestione dell’insieme dei dati sarà per ogni singolo evento ottimizzata per massimizzare l’incorruttibilità dei dati registrati e per minimizzare al contempo i costi di scrittura sulla blockchain utilizzata, essendo quest’ultimi proprio tra i maggiori vincoli all’adozione di simili soluzioni innovative nei business esistenti.

Il fatto che tutte le informazioni registrate dal robot UVD durante l’esecuzione delle diverse operazioni vengano storicizzate e certificate su piattaforma blockchain abilita:

  • accesso alle informazioni in tempo reale e da ogni device;
  • reportistica dettagliata delle operazioni eseguite;
  • audit personalizzato per la certificazione delle operazioni svolte.

Il controllo e monitoraggio inoltre permette di accedere a:

  • informazioni di dettaglio della stanza pulita, corredate da fotografie ad alta definizione e dettagli sul percorso seguito dal robot;
  • reportistica standard, realizzata con diversi livelli di dettaglio, e analisi di performance.

Conclusioni

In ultima analisi, non è da trascurarsi, a causa dell’entusiasmo, che la considerazione di una soluzione pubblica comporta comunque importanti costi di scrittura che possono variare in base alla mole di informazioni che si decide di prendere in carico. Pertanto, si ritiene di dover attendere le statistiche consuntive di un progetto pilota per poter scegliere se lanciare su larga scala il robot UVD, e in tale occasione decidere se mantenere l’utilizzo di una blockchain “permissioned” e privata o se convertirsi alla vera natura decentralizzata della blockchain.

 

 

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