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Un test del DNA per i dati tra le principali tendenze dell’AI nel 2024



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Il Benchmark Report di Qlik individua cinque principali trend che guideranno il prossimo anno. Necessaria anche una “alfabetizzazione all’AI”. Webinar il 17 gennaio

Pubblicato il 15 gen 2024




Il 2023 è stato senza dubbio l’anno dell’Intelligenza Artificiale Generativa, costantemente al centro del dibattito e dei progetti di business all’interno delle aziende. Lo dimostrano anche i dati: secondo il Benchmark Report di Qlik, il 79% degli intervistati ha acquistato strumenti o investito in progetti di AI generativa nel corso dell’anno appena concluso, e il 31% ha dichiarato di voler investire in iniziative di AI generativa nel corso del 2024, per rimanere competitivo sul mercato.

Sembra quindi che l’AI generativa prometta di portarci in una nuova era di produttività̀, ma allo stesso tempo stanno crescendo le preoccupazioni su quanto ci si possa fidare dei dati su cui viene sviluppata. Cosa aspettarci quindi dal 2024?

Le cinque principali tendenze AI per il 2024

Qlik ha individuato le cinque principali tendenze in tema di intelligenza artificiale che guideranno i prossimi 12 mesi.

  1. Test di DNA per i dati

Il 2024 sarà l’anno in cui verranno creati dei veri e propri “test di DNA per i dati”. Infatti, se prima la qualità̀ e la provenienza dei dati erano importanti, oggi, in un mondo incentrato sull’AI, sono diventati elementi non negoziabili. Se non si conosce la provenienza dei dati, come è possibile fidarsi? L’origine dei dati è importante, se non fondamentale e per questo motivo sarà sempre più necessario individuare e comprendere il DNA dei propri dati.

2. Alfabetizzazione all’AI

La codifica in linguaggio semplice ha dato il via a un’esplosione di app create da moltissimi sviluppatori, che, essendo meno tecnici, hanno portato con sé una grande ventata di innovazioni, ma anche confusione a livello di governance. L’alfabetizzazione dell’AI diventa quindi centrale nel 2024, con l’obiettivo di formare la forza lavoro e di sfruttare al massimo le potenzialità enormi che l’AI offre agli utenti e alle organizzazioni.

3. L’AI ibrida colmerà il divario

Uno dei più̀ grandi malintesi di cui si è ampliamente discusso nel corso degli scorsi mesi è che l’AI generativa sostituirà̀ tutti gli strumenti AI precedenti. Al contrario: anche se l’AI generativa sta trovando il suo equilibrio, il machine learning e altre forme di AI hanno già̀ mostrato un potenziale illimitato e tali sistemi potrebbero addirittura essere utilizzati per colmare questo divario di maturità̀ nel corso del 2024.

4. L’inizio dell’era dei dati non strutturati

L’era dei dati strutturati è arrivata! In passato molti hanno provato ad analizzare dati non strutturati, ma i risultati sono stati scarsi. Il 2024, con i nuovi metadati e le tecniche semantiche abilitate dall’AI generativa, sarà l’anno in cui le organizzazioni potranno finalmente liberarne il potere e il valore, riuscendo in questo modo ad agire in modo rapido e sicuro sull’intero patrimonio di dati.

5. I dati come prodotto

A partire da quest’anno i dati avranno una nuova forma e verranno sempre più trattati come prodotti. Infatti, nel corso del 2024 vedremo nascere piattaforme in cui i dati convalidati potranno essere perfezionati, acquistati, venduti e scambiati, in modo simile a quanto ha fatto l’industria musicale con i servizi di streaming. Infatti, più̀ viene utilizzato il prodotto dati, maggiore sarà̀ il suo valore.

Per saperne di più dei trend e per scoprire come le ultime tendenze su dati, analytics e AI influenzeranno e guideranno il settore nel corso del 2024, partecipa al webinar di Qlik il 17 gennaio 2024 alle ore 11.00. Registrazione e maggiori informazioni a questo link.

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