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Arriva il primo rilevatore di AI per testi in italiano



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Noplagio.it, piattaforma lituana specializzata nella prevenzione del plagio, ha lanciato il primo strumento in grado di identificare l’apporto dell’intelligenza artificiale nei testi in lingua italiana. Questo servizio, unico nel suo genere, promette una precisione quasi totale nel determinare se un testo sia stato generato da un algoritmo o da un essere umano

Pubblicato il 20 feb 2024



Noplagio

Il primo strumento per la lingua italiana che quantifica l’apporto dell’intelligenza artificiale (AI) in un testo è finalmente disponibile. Questa innovazione tecnologica proviene dalla Lituania e viene offerta come nuovo servizio da Noplagio.it, unico nel suo genere. Gli strumenti concorrenti, progettati principalmente per l’inglese, perdono precisione quando adattati all’italiano. Il servizio è gratuito per un numero limitato di testi. Ora anche in Italia, insegnanti e non solo, che nutrono dubbi sull’autenticità dei lavori dei loro studenti, potranno fare affidamento sul nuovo servizio, il cui lancio è già in corso in Europa e nei prossimi mesi sarà disponibile in almeno altri dieci paesi, con una soluzione AI specifica per ciascuna lingua.

L’affidabilità si avvicina al 100%

Il primo rilevatore di intelligenza artificiale specificamente progettato per i testi in lingua italiana. Questa peculiarità conferisce allo strumento una precisione senza pari nel determinare se un testo sia stato generato da AI o da un essere umano – la sua affidabilità si avvicina infatti al 100%. La nuova soluzione si distingue per la sua elevata precisione, ottenuta grazie all’utilizzo delle informazioni morfologiche della lingua italiana per addestrare i suoi modelli.

Noplagio.it è una piattaforma specializzata nella prevenzione del plagio fondata nel 2011, con quasi 5 milioni di utenti in tutto il mondo. Si rivolge non solo agli insegnanti, ma anche agli studenti che desiderano migliorare i loro lavori ed evitare il rischio di plagio.

“Nell’era della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, comprendere l’origine del testo che stai leggendo è fondamentale”, afferma Chorst Klaus, uno dei fondatori della startup Noplagio.it. “Questo va oltre un esercizio di pensiero critico: gli strumenti IA spesso forniscono informazioni false o fuorvianti che devono essere controllate preventivamente per evitare una diffusione ulteriore. Riconoscere il testo generato da algoritmi è quindi una competenza sempre più importante per chiunque voglia diventare un consumatore consapevole di contenuti. Questa sfida è particolarmente rilevante nelle istituzioni educative, dove sempre più studenti ricorrono ingiustamente all’aiuto degli strumenti AI per la redazione dei loro lavori. Siamo quindi lieti di poter offrire la nostra soluzione a questo problema”.

Come funziona

Per valutare l’affidabilità dello strumento vengono utilizzati vari indicatori che misurano l’accuratezza della previsione dell’origine del testo. Attualmente, uno di questi indicatori raggiunge il 99,7%, il che significa che se una frase è contrassegnata come generata da AI, c’è una probabilità del 99,7% che il modello sia corretto. L’indicatore recall mostra invece quanti elementi sono stati riconosciuti rispetto a quelli che l’algoritmo dovrebbe identificare. Il valore di questo indicatore raggiunge il 96,1%, lasciando un residuo del 3,9% di casi ancora non identificati.

Per provare la piattaforma di Noplagio.it 

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