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Algorithmic decision making, come regolamentare le decisioni prese dall’AI



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Si prospetta all’orizzonte l’avvento di una vera e propria “società automatizzata”, come modello generalizzato di organizzazione collettiva fondato sul primato “opaco” di “algorithmic decision making” in grado di determinare il riconoscimento di un nuovo “status quo di sorveglianza di massa pervasiva” che sancisce l’affermazione di un pericoloso “lato oscuro” della tecnologia

Pubblicato il 2 dic 2020

Angelo Alù

PhD, Consigliere Internet Society Italia, saggista e divulgatore digitale



AI nel settore bancario


L’ultima edizione del report “Automating Society 2020” descrive lo scenario esistente in materia di ADM (Algorithmic decision making), delineando le prospettive future che, soprattutto in termini di criticità e aspetti problematici, caratterizzeranno nei prossimi anni lo sviluppo evolutivo dei sistemi decisionali automatizzati. In primo luogo, il documento fornisce una panoramica generale sullo stato dell’arte della regolamentazione vigente in materia. Ad esempio, le coordinate tracciate dal documento “A Union that strives for more – My agenda for Europe (Political Guidelines for the next European Commission 2019-2024)”, formalizzano, come visione politica espressa dalla Presidente della Commissione EU Ursula von der Leyen, la priorità strategica di “cogliere le opportunità del digitale” nel rispetto di standard sicuri ed etici, con particolare riferimento ai sistemi di Intelligenza Artificiale, destinata a trasformare la società nel suo complesso.

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