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Deloitte: GenAI potrebbe aumentare la produttività per il 56% delle aziende



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Nel primo semestre del 2024, il 47% delle aziende ha dato una spinta alle politiche di implementazione della GenAI nei processi interni. Il 75% delle aziende prevede una revisione delle strategie di acquisizione e gestione dei talenti a causa dell’impatto

Pubblicato il 9 mag 2024



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L’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) potrebbe portare anun aumento della produttività per il 56% delle aziende. Questo è quanto emerge dal più recente studio Deloitte “State of Generative AI in the Enterprise: Now Decides Next”, una ricerca trimestrale del Deloitte AI Institute sulle azioni intraprese dalle imprese in termini di adozione della GenAI e sui possibili impatti. Lo studio, condotto nel primo trimestre del 2024, ha coinvolto quasi 2.000 aziende di sei settori industriali diversi.

Il 18% delle organizzazioni prevede di utilizzare la GenAI principalmente per tagliare i costi. Nel primo semestre del 2024, il 47% delle aziende ha dato una spinta alle politiche di implementazione della GenAI nei processi interni. Entro due anni, il 75% delle aziende anticipa una revisione delle strategie di acquisizione e gestione dei talenti a causa dell’impatto della GenAI.

Nei primi sei mesi del 2024, il 47% delle aziende ha accelerato l’adozione e l’integrazione della GenAI nei propri processi

L’arrivo dell’Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) segna un punto di svolta significativo per il mondo degli affari, con la maggior parte delle organizzazioni che riconoscono le opportunità offerte dall’integrazione della GenAI nei propri processi. Nel primo semestre del 2024, il 47% delle aziende ha accelerato l’adozione e l’integrazione della GenAI nei propri processi, estendendo l’utilizzo a tutte le funzioni aziendali, aumentando gli investimenti nell’infrastruttura tecnologica e consentendo a un numero crescente di risorse interne di accedere a questi strumenti. In particolare, lo studio evidenzia che il 27% delle aziende prevede di utilizzare la GenAI per migliorare la produttività e l’efficienza generale dei propri processi. Il 28% intende applicarla per migliorare i propri prodotti e servizi. Solo il 18% delle aziende adotterà la GenAI con l’obiettivo principale di ottimizzare i processi esistenti e ridurre i costi.

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Lorenzo Cerulli

“L’Italia, nei prossimi dieci anni – afferma Lorenzo Cerulli, GenAI Leader di Deloitte Central Mediterranean – dovrà affrontare un calo demografico che porterà a una probabile carenza di forza lavoro. In questo contesto, la Generative AI è un’innovazione che potrebbe aiutare il nostro Paese ad affrontare questa sfida perché permetterà alle aziende di ottimizzare i processi produttivi e aumentare l’efficienza.”

Il 72% delle aziende ha visto un notevole aumento della fiducia in tutte le forme di intelligenza artificiale dall’introduzione della GenAI nel 2022. Il 60% delle imprese ha adottato strategie capaci di bilanciare l’integrazione rapida della GenAI con processi implementativi volti a mitigare i rischi potenziali. Nel campo della gestione delle risorse umane, il 75% delle aziende prevede che la GenAI porterà cambiamenti nelle loro strategie relative ai talenti entro i prossimi due anni.

Tuttavia, nei mesi scorsi, il 37% delle aziende era ancora poco o per niente preparato ad affrontare il cambiamento e le problematiche relative all’impatto della GenAI sulle risorse umane. Il 39% delle aziende prevede di aumentare la propria forza lavoro nei prossimi 12 mesi grazie all’integrazione della GenAI nei propri processi. Mentre il 38% delle aziende non prevede impatti significativi dall’adozione della GenAI e quindi intende mantenere invariata la dimensione del proprio organico nel prossimo anno.

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