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Intel Innovation: nuovi servizi e strumenti per aiutare gli sviluppatori a ridurre il time to market

Rese disponibili offerte chiavi in mano per AI, sicurezza, quantum computing. Con Red Hat una soluzione congiunta che riunisce il portfolio AI con Red Hat OpenShift Data Science e un programma congiunto per sviluppatori AI ed Edge [...]
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Intel e Red Hat presentano una soluzione congiunta che riunisce il portfolio AI di Intel con Red Hat OpenShift Data Science, oltre a un programma congiunto per sviluppatori AI ed Edge. Nel corso della seconda giornata di Intel Innovation, che si tiene a San Jose, California, l’azienda ha illustrato come il suo impegno e gli investimenti per favorire un ecosistema aperto stiano catalizzando la community a produrre innovazione, dal silicio ai sistemi fino alle app a ogni livello del software stack.

L’azienda ha introdotto nuovi strumenti per sostenere gli sviluppatori di AI, sicurezza e quantum computing, annunciando anche i primi clienti del nuovo servizio di attestazione Project Amber.

Greg Lavander

“Portiamo avanti la nostra strategia software-first abilitando un ecosistema aperto che ci consentirà di innovare tutti insieme in maniera costante”, ha commentato Greg Lavender, Chief Technology Officer di Intel. “Abbiamo un impegno verso la comunità degli sviluppatori, di cui facciamo parte, e la nostra ampiezza e profondità di risorse hardware e software ci rendono più facile creare nuove opportunità per tutti attraverso la co-innovazione e la collaborazione”.

 

Sostenere gli sviluppatori attraverso pratiche “open”

Nel suo keynote di apertura della seconda giornata di lavori, Lavender ha sottolineato l’impegno di Intel verso pratiche “open”, scelta e fiducia, a partire da oneAPI: un modello di programmazione intersettoriale, aperto e basato su standard, che consente agli sviluppatori di scegliere la migliore architettura per lo specifico problema che stanno affrontando.

L’azienda ha anche annunciato la creazione di sei nuovi oneAPI Center of Excellence con istituti di insegnamento e di ricerca, con l’obiettivo di estendere il supporto di oneAPI ad applicazioni importanti e allo sviluppo di curriculum didattici. I nuovi centri di eccellenza includono la School of Software and Microelectronics dell’Università di Pechino, lo Science and Technology Facilities Council nel Regno Unito, il Technion Israel Institute of Technology, L’Univeristà dello Utah in collaborazione con il Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL), la University of California-San Diego e lo Zuse Institut di Berlino.

Tre nuovi kit per l’ambito sanitario

Per gli sviluppatori che desiderano creare nuove soluzioni di AI in modo rapido, efficiente e specifico del settore, Intel ha rilasciato tre nuovi kit di riferimento per l’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario: automazione dei documenti, previsione delle malattie e diagnostica per immagini. Gli sviluppatori possono scaricare i documenti da GitHub, insieme ai quattro kit presentati a luglio.

“Il nostro obiettivo è fare in modo che gli sviluppatori possano ottenere con facilità la migliore tecnologia software attraverso l’ecosistema open source o come prodotti forniti da Intel”, prosegue Lavender. In effetti, circa il 90% degli sviluppatori utilizza già software sviluppato o ottimizzato da Intel, stando a un sondaggio globale sullo sviluppo condotto da Evans Data Corporation nel 2021. Tra i numerosi esempi, per oltre un decennio Intel è stata uno dei più importanti collaboratori nello sviluppo del kernel Linux e di recente ha contribuito a integrare la performance library oneDNN nel framework AI TensorFlow, migliorando automaticamente le prestazioni fino a 3 volte.

Accelerare l’innovazione in AI, calcolo quantico e neuromorfico

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Un ulteriore vantaggio della tecnologia aperta è che può essere combinata in una miriade di soluzioni di fornitori e clienti con specialità diverse. Chris Wright, Chief Technology Officer di Red Hat ha annunciato “l’integrazione di OpenShift Data Science di Red Hat con il portfolio AI di Intel, in modo che gli sviluppatori possano addestrare e distribuire i loro modelli utilizzando l’AI analytics kit di Intel e i tool OpenVINO”.

Red Hat sta lavorando per rendere disponibile l’acceleratore di formazione Habana Gaudi con l’obiettivo di fornire “formazione e distribuzione di modelli di deep learning ad alte prestazioni e costi contenuti, il tutto come un servizio cloud gestito”. Wright ha anche annunciato il lancio del programma congiunto Intel e Red Hat AI Developer, con l’obiettivo di “aiutare gli sviluppatori ad apprendere, testare e distribuire facilmente modelli utilizzando Red Hat OpenShift Data Science assieme all’AI integrata e al portfolio edge di Intel”.

Annunciato Intel Quantum SDK, progettato per aiutare gli sviluppatori a imparare la programmazione di algoritmi quantistici e per iniziare a portare questa nuova tecnologia al suo pieno potenziale. La versione beta è già disponibile tramite Intel Developer Cloud.

Lavender ha inoltre delineato gli avanzamenti verso la crittografia post-quantistica, parte dell’approccio in tre fasi presentato lo scorso maggio a Intel Vision per affrontare le minacce poste dai computer quantistici. I recenti sviluppi verso la standardizzazione e la maggiore urgenza nell’identificare opportunità e rischi “sono importanti passi avanti per il nostro settore mentre si prepara cosiddetto Y2Q, o quantum-resistant, entro il 2030”, ha affermato Lavender. “Molti credono che Y2Q avrà un impatto maggiore rispetto al ‘millennium bug’ del 2000”.

Tecnologia neuromorfica

In linea con l’obiettivo di Intel di portare sul mercato la tecnologia neuromorfica, Intel Labs ha annunciato nuovi strumenti per gli sviluppatori, tra cui Kapoho Point, una piattaforma multischeda stackable basata sul chip di ricerca Loihi 2, aggiornamenti al framework Lava di sviluppo software aperto e l’aggiunta di nuovi membri e di otto progetti universitari sponsorizzati da Intel nella Intel Neuromorphic Research Community (INRC).

Un altro modo in cui Intel coltiva da tempo l’innovazione è l’istruzione e le partnership con il mondo accademico. Oggi l’azienda ha annunciato il programma Intel Rising Star Faculty Award, che premia i docenti a inizio della carriera le cui idee innovative e dirompenti stanno dando un contributo significativo alla ricerca o all’istruzione nel settore dei semiconduttori e dell’informatica.

Quest’anno i vincitori provengono da 15 istituzioni di tutto il mondo, scelte per i loro progressi non solo nella ricerca sull’AI e i materiali quantistici, ma anche per i metodi di insegnamento innovativi e per l’inclusione di minoranze e di donne sottorappresentate nel campo dell’informatica e nell’ingegneria.

Video Keynote Giorno 2

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