Realtà aumentata per imparare a guidare e aumentare la soddisfazione dei dipendenti, la sfida di UPS

La società vara un nuovo programma di formazione che si basa proprio sulla VR per simulare alcuni degli errori più comuni nelle consegne sulle strade cittadine. I tirocinanti interagiranno utilizzando i comandi vocali per identificare gli ostacoli e indosseranno cuffie ad hoc

Pubblicato il 28 Ago 2017

realtàVirtuale

La società vara un nuovo programma di formazione che si basa proprio sulla VR per simulare alcuni degli errori più comuni nelle consegne sulle strade cittadine. I tirocinanti interagiranno utilizzando i comandi vocali per identificare gli ostacoli e indosseranno cuffie ad hoc

Realtà Aumentata, Realtà Virtuale e software per imparare a guidare, consegnare, ed essere più efficaci sul lavoro. UPS ci crede e vara un programma di formazione attivo a partire dal mese prossimo in nove delle sue strutture di training, una risposta interessante a chi da tempo va i cerca di realtà aumentata ed esempi concreti

UPS e la realtà aumentata, «stupiremo anche i gamers»

«La realtà virtuale offre un grande salto tecnologico nel campo della formazione a livello di sicurezza dei guidatori – ha dichiarato Juan Perez, manager di UPS -.  La realtà virtuale crea un percorso iper-realistico che stupirà anche i più giovani tra i nostri guidatori, abituati alla super grafica dei video giochi».

La realtà virtuale e la realtà aumentata stanno attirando le attenzione di molte multinazionali sia a livello di formazione e traning del personsale sia per creare nuove forma di iterazione con i proprio clienti. Da una parte, realtà come Walmart si sono già mosse da tempo scommettendo su start-up come Strivr Labs, UPS costruirà i propri materiali di formazione in-house.

Realtà aumentata e realtà virtuale, attenzione a non sbagliare

«La Virtual Reality – spiegano gli esperti di Techcrunch in un recente reportage – può essere una tecnologia più immersiva ed efficace a livello di training ma, quando è stata fatta male, i video di formazione possono essere ugualmente insopportabili come lo sono i materiali didattici più tradizionali. Il grande problema in questo momento è che rendere i contenuti VR personalizzati e realistici ha costi molto elevati. Le softwarehouse si stanno muove in questo senso anche a livello enterprise cercando di sviluppare contenuti che permettono di muoversi e di interagire con l’ambiente, ma spesso finiscono con grafiche in stile PlayStation troppo lontane dal mondo reale. Anche per questo, a oggi, la maggior parte delle aziende sta optando per un video più realistico a 360°, ma meno interattivo. Ora la sfida di UPS apre nuovi scenari da monitorare anche a livello di feed back da parte dei guidatori. Il programma punta molto infatti sull’aumento della soddisfazione da parte dei dipendenti».

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