Formazione

Ocse: “Gli sviluppi dell’AI generativa e della robotica richiederanno una formazione adeguata”



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Pubblicato lo studio “Skills Outlook 2023”, in cui un intero capitolo è dedicato all’AI. Nei 14 paesi Ocse analizzati, meno dell’1% dei posti vacanti online richiede competenze legate all’AI, ma la situazione è destinata a mutare rapidamente

Pubblicato il 8 nov 2023



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L’Ocse ha appena pubblicato lo studio “Skills Outlook 2023″, nel quale sottolinea il valore delle competenze per sfruttare tutto il potenziale dell’intelligenza artificiale  e della robotica. L’organizzazione stimola i Paesi a “intensificare in modo significativo gli sforzi per rafforzare i sistemi di istruzione e fornire migliori opportunità di aggiornamento e riqualificazione”.

L’Ocse dedica all’intelligenza artificiale un intero capitolo, il numero 8, dello studio “Skills Outlook 2023”, dal titolo “The human behind the machine. Skills and attitudes towards the future of the artificial intelligence”.

Ocse, le competenze per l’AI

“Le competenze svolgono un ruolo essenziale nella costruzione di economie e società forti, eque e sostenibili, ma le esigenze di competenze delle nostre economie e società si stanno evolvendo”, ha dichiarato il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann. “Per garantire che tutti possano partecipare e beneficiare dello sviluppo e della crescita economica e in particolare delle opportunità create dalle trasformazioni verdi e digitali, i responsabili politici devono allineare meglio l’istruzione e la formazione delle competenze con le competenze necessarie nel mercato del lavoro. Questo è essenziale per aiutare i lavoratori a navigare negli impatti significativi di queste trasformazioni sui mercati del lavoro”.

Fonte Ocse

Una sfida per i sistemi di istruzione e formazione è legata al fatto che l’intelligenza artificiale generativa e la robotica richiederanno agli individui di sviluppare competenze per lavorare insieme ai sistemi di AI, non solo alle tecnologie esistenti. Anche se in media, nei 14 paesi Ocse analizzati, meno dell’1% dei posti vacanti online richiedeva competenze legate all’AI, arriveranno cambiamenti significativi nella domanda di competenze con un’adozione più diffusa dell’AI nell’economia.

Le persone acquisiscono e perdono padronanza di diverse competenze nel corso del tempo, a seconda di quanto le utilizzano, dei vincoli esterni a cui sono sottoposti, e del fatto che le condizioni ambientali e sociali in rapida evoluzione cambiano l’insieme di competenze e il livello richiesti. L’adozione di sistemi di apprendimento lungo tutto l’arco della vita in grado di rispondere a circostanze mutevoli può̀ garantire che i singoli dispongano delle competenze necessarie per sostenere la crescita economica e la coesione sociale.

Tuttavia, sebbene la padronanza dell’accesso ai testi, della loro comprensione e valutazione e il ragionamento critico con contenuti matematici siano competenze essenziali per farsi strada in ambienti ricchi di informazioni, il 18 % degli adulti nei Paesi dell’Ocse non raggiunge i livelli di riferimento di tutte queste competenze.

Nonostante la crescente consapevolezza dell’importanza di considerare gli aspetti etici nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e il ruolo cruciale che i professionisti dell’AI svolgono nelle economie e nelle società̀, in 12 dei 14 Paesi con dati disponibili meno dell’1% delle offerte di lavoro pubblicate online nel 2022 e rivolte a professionisti con competenze in materia di AI menzionava gli aspetti etici relativi alla medesima.

 

 

 

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