Legaltech, l’AI entra negli studi legali

Dopo un primo approccio, all’inizio del nuovo millennio, ora le tecnologie per gli studi legali hanno allargato i loro confini a intelligenza artificiale, blockchain e smart contract. [...]
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Con il termine legaltech si usa delineare un insieme di tecnologie che gli studi legali devono adottare e comprendere per allinearsi al modo di lavorare del nuovo millennio e saper dare ai clienti supporto per le tematiche riguardanti l’information technology. Con “tecnologia legale” si intende quindi l’insieme degli strumenti utilizzati dagli studi legali per migliorare i loro processi interni e aumentare l’efficienza e l’efficacia della loro azione.

Le prime legaltech sono state progettate alla fine della prima decade del nuovo millennio, con l’obiettivo di coadiuvare gli studi legali nell’acquisire clienti, monitorare il workflow, ristrutturare l’architettura informatica, utilizzare lo spazio online, il cloud, e velocizzare i rapporti con i clienti e le istituzioni.

Alcune di queste tecnologie, prevalentemente software, hanno aiutato gli studi legali a rispondere meglio alle esigenze dei clienti, permettendo di operare e fornire servizi in modo più efficiente. Nella seconda decade del 2000 le legaltech si sono estese all’utilizzo di nuovi processi tecnologici, come blockchain e intelligenza artificiale, o smart contract, identificati da molti esperti come le tecnologie che porteranno nella professione legale cambiamenti senza precedenti, trasformando l’avvocato in “tech lawyer”.

L’ascesa dello sviluppo tecnologico della professione, sotto forma di legaltech, fintech, insurtech, rappresenta una tendenza anche a livello industriale nello sviluppo tecnologico. Oltre alla nascita delle boutique tech, anche le società, con i legal in house, si affacciano ai nuovi sviluppi tecnologici.

Una precisa definizione di legaltech deve quindi supportare lo sviluppo di più infrastrutture informatiche, programmate su misura, per aiutare la professione legale.

Le quattro aree delle legaltech

Possiamo suddividere le legaltech, sulle esperienze sinora strutturate in Italia e in Europa, in quattro aree in relazione ai principali asset utilizzati:

management dello studio legale: è l’ambito in cui le law tech offrono sistemi gestionali avanzati agli studi legali;

management ed esecuzione della practice: sono i gestionali che includono applicazioni per la gestione delle pratiche;

– esecuzione della practice: sono piattaforme e software che supportano gli avvocati nello svolgimento delle proprie operazioni specifiche;

– servizi legali al mercato: le piattaforme che fanno delivery services, o sotto forma di documenti o come marketplace o come consulenza. In ogni macrocategoria, le law tech possono essere ulteriormente suddivise in relazione alle task specifiche.

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Nel corso degli anni, il settore legaltech è cresciuto fino a comprendere, da un lato, i software e gli strumenti tecnologici che semplificano la pratica legale per gli avvocati; dall’altro, gli strumenti digitali che semplificano l’acquisizione e la gestione dei servizi legali per i clienti riducendo o eliminando la necessità di consultare un avvocato (o rendere più facile trovare rapidamente quello giusto).

Tra i settori di interesse del settore legaltech troviamo:

– Compliance regolamentare: si tratta di operazioni di carattere finanziario, rispetto di obblighi di reporting regolamentare, accordi di market making, asset management (fondi di investimento, Sicaf e Sicav), rispetto delle norme regolamentari applicabili.

– Fintech, Regtech e Insurtech – dall’open banking alle cripto-attività/criptovalute: gli studi si adoperano nel settore della blockchain attraverso la creazione e l’uso di criptovalute e criptoattività, smart contract così come nel settore dell’open banking e Psd2

– Finanza alternativa – dal crowdfunding tradizionale alle Ico/Sto: il crowdfunding è un metodo sempre più efficace di raccolta di finanza da fonti alternative. Offerte di equity e debito possono essere un asset per le imprese che hanno bisogno di risorse finanziarie. Ico e Sto sono uno strumento efficace per raccogliere capitale e sfruttare le potenzialità della blockchain.

Arrivano Big Data e Intelligenza Artificiale

Gli studi legali dovranno sempre più fornire assistenza qualificata ai propri clienti in questioni innovative come la responsabilità delle intelligenze artificiali e la modellazione dei comportamenti basata sui dati. Altri settori dove saranno impegnati sono e-commerce e attività di impresa on-line, societario e M&A, ovvero l’assistenza in questioni di diritto societario e commerciale con un focus sulle esigenze specifiche di aziende ad alto contenuto tecnologico.

A un livello superiore, il legaltech è il modo del settore di eseguire la trasformazione digitale, ovvero di utilizzare software e tecnologie per semplificare le operazioni, diventare più snelli e soddisfare i clienti moderni.

Il settore delle legaltech comprende le seguenti soluzioni e tecnologie software:

  • strumenti software per il flusso di lavoro
  • algoritmi di intelligenza artificiale / apprendimento automatico (AI / ML)
  • strumenti software di analisi e big data
  • soluzioni per l’esperienza del cliente (CX)
  • tecnologia cloud
  • tecnologia di contabilità distribuita (DLT)

Aree di applicazione:

– revisione dei documenti AI / ML: algoritmi addestrati ai dati che analizzano i documenti legali in molte aree, dalla gestione dei rischi alle fusioni e acquisizioni ai casi di conformità

– piattaforme di gestione di documenti e contratti: strumenti che semplificano o automatizzano la creazione di modelli, la negoziazione di clausole e l’analisi dei contenuti

– strumenti per il flusso di lavoro: sistemi che consentono agli avvocati di digitalizzare e automatizzare i flussi di lavoro

– contratti intelligenti: clausole di esecuzione autonoma nei contratti legali abilitati da DLT, Internet of Things (IoT) e altri

– strumenti di e-discovery: soluzioni che semplificano e automatizzano le fasi di e-discovery, ad esempio algoritmi di machine learning che raccolgono ed elaborano documenti e lo preparano per la revisione da parte di un avvocato

– chatbot legali: strumenti automatici basati su regole abilitati da AI / ML che consentono agli utenti di ottenere risposte a domande legali di base in una chat o messenger

– mercati online: piattaforme digitali che aiutano i clienti a trovare l’avvocato giusto più rapidamente.

– database basati su cloud: i dati vengono raccolti in un unico data warehouse, a cui possono accedere i dipendenti di tutti i reparti

– sicurezza dei dati – garantendo il massimo livello di sicurezza per i documenti legali con DLT.

Legaltech e lawtech: quale differenza?

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Infine, è bene sottolineare la differenza tra legaltech e lawtech. Alcuni esperti ritengono che i due termini abbiano scopi diversi: con il primo ci si riferisce al software e alle tecnologie che gli avvocati usano per semplificare il loro lavoro (e-discovery, revisione del documento AI / ML) mentre la lawtech comprende prodotti per i loro clienti (chabot legali, mercati online). Altri avvocati ritengono che lawtech non sia un nome appropriato per il settore, in quanto implica l’oggetto della legge in generale piuttosto che un settore. In diverse pubblicazioni, lawtech e legaltech sono usati in modo intercambiabile, anche se il termine legaltech sembra prevalere.

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