Intelligenza Artificiale e sport: il segreto del Team Integris per la Maratona di New York - AI4Business
20 ottobre 2018
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Intelligenza Artificiale e sport: il segreto del Team Integris per la Maratona di New York

Intelligenza Artificiale e sensori IoT per migliorare le prestazioni di 10 maratoneti amatoriali che si preparano per la New York City Marathon. A guidarli il campione Daniele Meucci.

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Annalisa Casali

 

Intelligenza Artificiale e Internet of Things stanno rivoluzionando il mondo dello sport. Wearable, sensori IoT, magliette e calzini smart, analytics, Big Data, algoritmi previsionali cambiano (in meglio) l’allenamento. Dal tennis al calcio, per arrivare fino al running. Smart watch, sistemi GPS e capi d’abbigliamento sensorizzati inviano di continuo dati sulle prestazioni di runner e maratoneti. Una mole enorme di record che, se opportunamente analizzati, fornisce indicazioni preziose su come migliorare le prestazioni di atleti professionisti e amatori.

Il ruolo delle tecnologie nello sport moderno è fondamentale ma è soprattutto l’importanza dei valori veri della vita che traspare quando incontro, in una soleggiata mattina d’ottobre, a Roma, i membri del Team Integris che parteciperanno alla prossima Maratona di New York: l’amore per lo sport, l’amicizia, la collaborazione, l’impegno instancabile nel perseguire obiettivi ambiziosi…

 

Integris e Top Tap Run2 2018: perché è importante l’AI

Il Team Integris al completo

Sono 10 e sono molto motivati. La loro avventura si chiama Top Tap Run2 2018 ed è iniziata lo scorso giugno. Sono stati arruolati all’interno della cerchia dei conoscenti di manager e collaboratori della società Integris, punto di riferimento nel settore IT per la realizzazione di soluzioni innovative di Data Analytics e Cognitive Computing. C’è chi ha già partecipato ad alcune maratone e chi non ha mai corso. Tutti, però, hanno in comune la volontà di misurarsi sul percorso di 42 chilometri che si snoda all’interno della metropoli più visitata al mondo.  Li guida un mezzofondista e maratoneta esperto, il campione europeo Daniele Meucci. Toscano, ingegnere, animato dalla passione per la tecnologia, Meucci collabora da tempo con il laboratorio di ricerca e sviluppo Integris di Pisa. Un ambiente dove, in collaborazione con l’altro centro R&D di Rende (CS), i tecnici di Integris disegnano e realizzano soluzioni innovative di Big Data analytics, cognitive e Artificial Intelligence.

 

T-shirt e calzini smart per acquisire i dati

Daniele Meucci, maratoneta pluripremiato

Il ritrovo è allo Stadio delle Terme di Caracalla, per allenarsi tutti insieme e fare il punto rispetto ai primi 85 giorni di “osservazione”. Sì perché questi maratoneti amatoriali negli ultimi mesi si sono allenati con costanza e dedizione. Lo hanno fatto assistiti dalle più moderne tecnologie di intelligenza artificiale e IoT. Hanno indossato un abbigliamento tecnico specialet-shirt e calzini sensorizzati, che registrano di continuo i dati relativi alle sessioni di allenamento: battito cardiaco, calorie perse, appoggio più o meno corretto del piede… I dati, consultabili grazie a un’intuitiva App per smartphone, sono stati rielaborati da un dedicato team di data scientist di Integris. L’applicazione di algoritmi di intelligenza artificiale studiati appositamente per le esigenze del team ha permesso di creare percorsi di allenamento personalizzati, che tengono conto dello stile di corsa, dei punti di forza e debolezza di ciascuno, ma anche della sua salute in generale.

 

Intelligenza artificiale per lo sport: quanto contano gli algoritmi?

Gli algoritmi sviluppati permettono di indicare la tipologia di allenamento da effettuare per migliorare al massimo le prestazioni, ma sempre in sicurezza, fornendo informazioni utili soprattutto in ottica infortuni. Altri modelli predittivi di intelligenza artificiale hanno permesso ai data scientist Integris di stimare un indicatore di prestazione (KPI, Key Performance Indicator) per ciascun membro del team. In pratica, è stato sviluppato un modello di ottimizzazione della stima del tempo che ogni maratoneta impiegherà per portare a termine l’impresa di New York (con un’approssimazione di 10 secondi). L’algoritmo tiene conto di alcuni parametri, come la condizione fisica generale (sono stati acquisiti i dati relativi alle analisi del sangue di ciascun membro del Team Integris) e le condizioni meteo ipotizzate il giorno della gara. Il valore così ottenuto è stato corretto sulla base di un “indice di stanchezza” diverso per ogni maratoneta, che tiene conto dell’andamento delle sessioni di allenamento osservate.

E allora ci vediamo il 4 novembre. Non ci resta che fare a tutti i membri del Team Integris e a Daniele Meucci un grosso “In bocca al lupo!”.

 

 

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