google next '26

Google Cloud, arriva una strategia completa per l’Agentic Enterprise



Indirizzo copiato

Alla conferenza Next ’26, Google Cloud presenta nuove piattaforme, infrastrutture e soluzioni di sicurezza che puntano a integrare dati, modelli e processi. L’obiettivo è trasformare l’intelligenza artificiale in leva operativa per aziende di ogni dimensione, con applicazioni concrete già diffuse su larga scala globale. Ecco tutte le novità

Pubblicato il 23 apr 2026



Google
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Punti chiave

  • Google Cloud promuove il modello Agentic Enterprise già in produzione: ~75% dei clienti usa AI Google; miliardi di token elaborati e oltre 16 miliardi token/min via API.
  • La Gemini Enterprise e la Agent Platform offrono sviluppo end-to-end: Agent Studio, ADK, Agent Runtime, Memory Bank, orchestrazione e integrazioni di terze parti.
  • Nuova infrastruttura (TPU 8t/8i, AI Hypercomputer), Agentic Data Cloud e sicurezza con Agentic Defense; cambiano governance, processi e ruoli aziendali.
Riassunto generato con AI

Alla conferenza Next ’26, Google Cloud ha delineato una strategia industriale centrata sull’Agentic Enterprise, un modello organizzativo in cui agenti di intelligenza artificiale operano in autonomia su processi aziendali complessi. Il gruppo sostiene che questa fase non sia più sperimentale: le tecnologie sono già in produzione e adottate su scala globale.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, circa il 75% dei clienti utilizza strumenti di intelligenza artificiale del gruppo. Negli ultimi dodici mesi, 330 clienti hanno elaborato oltre mille miliardi di token ciascuno, mentre 35 hanno superato la soglia dei diecimila miliardi. I modelli proprietari gestiscono oggi più di 16 miliardi di token al minuto tramite API.

Una piattaforma integrata per gli agenti

Il fulcro dell’annuncio è Gemini Enterprise, descritto come sistema end-to-end per sviluppare, distribuire e gestire agenti AI. La piattaforma include la nuova Gemini Enterprise Agent Platform, progettata per costruire, scalare, governare e ottimizzare agenti in ambienti aziendali complessi.

Tra le funzionalità principali figurano strumenti per orchestrare agenti tra loro, registri centralizzati, sistemi di identità digitale e strumenti di monitoraggio. L’infrastruttura integra componenti di Vertex AI e introduce nuovi ambienti di sviluppo come Agent Studio, pensato per creare agenti anche senza competenze avanzate di programmazione.

La piattaforma consente inoltre l’integrazione con modelli di terze parti, tra cui quelli di Anthropic, ampliando l’ecosistema oltre le tecnologie proprietarie.

Dall’AI generativa all’automazione operativa

La nuova applicazione Gemini Enterprise introduce strumenti operativi per i dipendenti, tra cui:

L’approccio presentato segna un passaggio dall’AI generativa a sistemi autonomi capaci di gestire flussi di lavoro. Gli agenti possono eseguire processi multi-step, prendere decisioni basate sui dati e interagire con sistemi aziendali.

  • Agent Designer, per creare agenti basati su eventi o pianificazioni
  • Inbox, per monitorare attività e notifiche degli agenti
  • Skills, per automatizzare attività ripetitive
  • Canvas, per creare e modificare documenti senza uscire dalla piattaforma

L’obiettivo dichiarato è ridurre la frammentazione tra applicazioni e centralizzare le attività in un unico ambiente.

Infrastruttura: nuovi chip e rete ad alte prestazioni

Sul piano infrastrutturale, Google ha annunciato l’ottava generazione di TPU (Tensor Processing Units), con due varianti: TPU 8t per l’addestramento e TPU 8i per l’inferenza.

Accanto ai processori, vengono introdotte innovazioni nello storage e nella rete, tra cui:

  • Managed Lustre con throughput fino a 10 TB al secondo
  • Virgo Network, rete progettata per sistemi AI distribuiti
  • miglioramenti nelle piattaforme Kubernetes per ridurre i tempi di avvio

Queste tecnologie confluiscono nel sistema denominato AI Hypercomputer, una piattaforma integrata che combina hardware, software e modelli.

Dati: verso un’architettura “agent-native”

Uno degli elementi centrali è la nuova Agentic Data Cloud, che ridefinisce la gestione dei dati per ambienti automatizzati. Il sistema include un lakehouse multi-cloud basato su Apache Iceberg, che consente di interrogare dati distribuiti tra diversi provider senza spostarli.

Tra le novità:

  • Knowledge Catalog, che crea un contesto semantico unificato per gli agenti
  • Data Agent Kit, per sviluppare modelli analitici con linguaggio naturale
  • integrazione con piattaforme come BigQuery

L’obiettivo è permettere agli agenti di accedere e interpretare dati in tempo reale, superando i limiti dei sistemi tradizionali.

Sicurezza: integrazione tra AI e threat intelligence

La crescita degli agenti autonomi introduce nuovi rischi. Per questo, Google Cloud ha sviluppato una piattaforma di sicurezza che integra le proprie capacità di threat intelligence con quelle di Wiz.

Il sistema, denominato Agentic Defense, include strumenti per:

  • rilevare anomalie nel comportamento degli agenti
  • prevenire accessi non autorizzati ai dati
  • automatizzare la risposta agli incidenti

Tra le soluzioni presentate figura anche un’evoluzione di reCAPTCHA, ora parte della piattaforma Fraud Defense, progettata per distinguere tra utenti umani, bot e agenti AI.

Secondo i dati interni, un agente per l’analisi delle minacce ha già elaborato oltre cinque milioni di alert, riducendo i tempi di analisi da 30 minuti a circa 60 secondi.

Applicazioni concrete nelle imprese

Google Cloud ha presentato numerosi casi d’uso. Tra le aziende coinvolte:

  • Bosch utilizza agenti per accelerare l’innovazione interna
  • KPMG ha raggiunto il 90% di adozione tra i dipendenti
  • Vodafone impiega agenti per gestire reti e prevenire guasti
  • NASA utilizza sistemi AI per la sicurezza delle missioni Artemis

Nel settore privato, l’impatto riguarda produttività, marketing e gestione della supply chain. Unilever ha adottato agenti per ottimizzare campagne e processi, mentre PepsiCo punta a migliorare la capacità decisionale.

Workspace e produttività

Le novità coinvolgono anche Google Workspace, con l’introduzione di Workspace Intelligence, un livello semantico che collega email, documenti e dati aziendali.

Tra le funzionalità:

  • assistente AI in Gmail
  • integrazione con chat per azioni automatiche
  • generazione automatica di documenti e presentazioni

L’obiettivo è ridurre il tempo dedicato a attività manuali e migliorare la collaborazione interna.

Ecosistema e apertura

Google Cloud sottolinea l’approccio aperto della piattaforma, con integrazioni estese a software e servizi di terze parti. Tra i partner citati figurano Salesforce, SAP e ServiceNow.

Secondo l’azienda, oltre 330.000 consulenti sono già formati sulle tecnologie AI del gruppo, grazie alla collaborazione con integratori come Accenture e Deloitte.

Una trasformazione già in corso

I numeri indicano una diffusione avanzata delle tecnologie AI nelle imprese. L’aumento dei volumi di elaborazione e l’adozione di agenti autonomi segnano un cambiamento nella gestione operativa.

La strategia di Google Cloud punta a consolidare questa posizione attraverso un’integrazione verticale tra infrastruttura, modelli e applicazioni. Il modello Agentic Enterprise proposto si basa su sistemi che operano in autonomia ma sotto controllo, con regole di governance e sicurezza integrate.

Resta aperta la questione dell’impatto organizzativo. L’introduzione di agenti autonomi modifica ruoli, competenze e processi decisionali. Le aziende che adottano queste tecnologie dovranno ridefinire modelli operativi e responsabilità, in un contesto in cui l’intelligenza artificiale passa da strumento a componente attiva dell’organizzazione.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x