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Gen-AI, i rischi e le possibili azioni di minimizzazione: la nuova bozza di guida operativa del NIST



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Il National Institute of Standards and Technology individua dodici rischi principali, suscettibili di essere aggiornati con l’evolversi del panorama tecnologico. Esaminiamoli in dettaglio, fornendo alcuni esempi concreti che ne rendono più semplice la comprensione

Pubblicato il 4 lug 2024

Carlo Impalà

avvocato – partner e responsabile dip. TMT e Data protection di Morri Rossetti



apprendimento automatico cybersecurity

È ormai evidente come l’intelligenza artificiale generativa (GEN-AI), rappresentata da modelli come ChatGPT, Dall-E e Gemini – giusto per citare soltanto alcuni dei sistemi attualmente più noti – stia rivoluzionando sempre più il modo in cui produciamo quotidianamente contenuti digitali, adattandosi a una vasta gamma di compiti specifici e in grado di automatizzare persino numerosi processi aziendali. Si pensi, ad esempio, a processi di assistenza clienti automatizzata attraverso chatbot avanzati, alla creazione di contenuti di marketing personalizzati, all’analisi o alla generazione di report o altri documenti aziendali, o ancora all’automazione delle risposte nelle campagne di e-mail marketing.

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