Unire e rendere più accessibili le informazioni è una sfida. Ci sono strumenti AI per generare infografiche che la rendono più semplice e accessibile a chiunque.
Le Intelligenze artificiali sono ormai a disposizione di qualsiasi unità aziendale e coprono una certa trasversalità: nello specifico, gli strumenti AI per generare infografiche sono in grado di facilitare il compito di chi fa ricerca e sviluppo, di amministrativi, di venditori, di marketer e via dicendo.
Riuscire a comunicare a colpo d’occhio informazioni rilevanti è un atout che viene migliorato dal fatto che le stesse possono essere comprese più facilmente da chi le osserva, anche se non è esperto della materia.
Indice degli argomenti:
Cosa sono le infografiche
Il termine infografica richiama la rappresentazione visiva di informazioni, dati o concetti che semplifica l’entità dei contenuti, rendendoli più facili e veloci da leggere, comprendere e ricordare.
Combina tra loro testo, numeri, icone, grafici, immagini e colori disposti in ordine logico o gerarchico ma comunque funzionale all’organizzazione di relazioni, proporzioni, sequenze temporali o confronti. Informazioni che in forma testuale sarebbe più difficile spiegare e, dall’altra, parte più complicato comprendere.
I vantaggi immediati delle infografiche
Rimanendo su un piano prettamente teorico, l’efficacia delle infografiche si situa nei meandri degli studi sulla comunicazione visiva e sulla psicologia cognitiva.
La teoria della doppia codifica elaborata da Allan Paivio sostiene che il cervello elabora meglio le informazioni quando sono presentate sia in forma verbale sia in forma visiva. Per questo una combinazione di immagini e parole viene ricordata più facilmente rispetto a testi lunghi privi di elementi grafici.
Sul piano pratico, un’infografica può servire a spiegare statistiche, descrivere un processo, riassumere un report, illustrare un fenomeno, presentare risultati di ricerca o chiarire istruzioni operative.
È molto usata nel giornalismo, nel marketing, nella formazione aziendale, nella comunicazione scientifica e sui social media perché consente di trasmettere molte informazioni in poco spazio.
Ciò suggerisce che esistono diversi tipi di infografiche:
- per le statistiche rappresentano numeri mediante grafici
- per i processi mostrano passaggi, flussi e sequenze
- comparative confrontano tra loro elementi coerenti
- cronologiche situano eventi in un arco temporale
- generiche o informative riassumono argomenti anche complessi in forma schematizzata.
A prescindere dal tipo di infografica, una caratteristica peculiare è l’organizzazione delle informazioni affinché il senso possa essere afferrato in una manciata di secondi.
Per quanto possa sembrare banale, riuscire a creare un’infografica efficace è tutt’altro che semplice, occorre tenere conto di diversi elementi, tra i quali:
- la platea che deve raggiungere (esperti, non esperti)
- la forma più adatta. I grafici a colonne vanno bene per mostrare l’evoluzione di un dato nel tempo, un grafico a torta è perfetto per esibire percentuali. Il contrario, tuttavia, non è raccomandabile
- la gerarchia visiva. L’occhio deve essere guidato verso le informazioni principali e solo in seconda istanza verso quelle meno importanti ma necessarie nel contesto del messaggio che l’infografica vuole trasmettere
- la pulizia e la schematicità. Tutto ciò che non aggiunge informazioni utili va eliminato
Non si tratta di creare un oggetto gradevole agli occhi, ma un compendio di informazioni essenziali, centrate e complete.
Perché scegliere strumenti AI per generare infografiche
La risosta breve è semplice: perché usare strumenti canonici come Tableau o RAWGraphs offre risultati inarrivabili ma richiede conoscenze di elevato livello, esige quindi una certa maestria nello scegliere le visualizzazioni pertinenti e nell’organizzare i dati in modo coerente.
Altri strumenti – su tutti Flourish – restituiscono risultati apprezzabili con minori sforzi, pure richiedendo una certa capacità nell’organizzare i dati e nel creare storytelling adeguate.
Le infografiche sono importanti perché lavorano sul piano cognitivo e comunicativo ma anche sul piano strategico e commerciale. Sono molto più che semplici elementi decorativi, facilitano il decision-making e come tali devono essere realistiche, affidabili e comprensibili.
Laddove non ci sono le competenze (o il tempo) per creare rappresentazioni grafiche capaci di raggiungere l’obiettivo prefissato, vale la pena demandare alle AI il compito di farlo.
Gli strumenti AI per generare infografiche
Abbiamo provato 10 strumenti AI per generare infografiche tenendo conto della loro capacità di rispettare gli elementi capitali che abbiamo descritto qui sopra.
La perfezione non esiste e può essere raggiunta soltanto ritoccando a mano i risultati che questi strumenti restituiscono e, non di meno, occorre tenere presente che titoli e didascalie sono parte essenziale di ogni infografica, così come sono essenziali i dati.
Un’infografica attendibile e di qualità si erige su dati altrettanto attendibili e questo principio non può essere dimenticato quando si usano strumenti AI.
Adobe Firefly
Adobe Firefly si integra nell’ecosistema Adobe, tant’è che è pensato per funzionare con Creative Cloud, Photoshop, Adobe Express e altri strumenti, facilitando il passaggio dal prototipo alla produzione.
Genera e modifica immagini, video, audio e vettori e, proprio in virtù della sua vocazione multimodale, include strumenti per l’inserimento di colonne sonore e per il voiceover.
Consente di scegliere tra modelli di Adobe e partner (tra i quali Google Gemini, Runway e Luma) e di mixare tra loro più risultati.
Questo si traduce in velocità creativa, output di qualità elevata e controlli iterativi che aiutano a rifinire i risultati generati.
Scegliere Firefly ha senso per quelle organizzazioni che già lavorano con Adobe Creative Cloud, suite che include applicazioni professionali per grafica, video, fotografia, web e design.
È uno strumento potente per le unità di marketing, design e produzione che vogliono accelerare prototipi visivi e creare varianti rapide.
La logica di pricing è basata sul concetto di crediti. Oltre alla versione gratuita che consente di provare le funzionalità di base, esistono piani Standard e Pro che guardano a professionisti e, parallelamente, la soluzione Enterprise è dedicata alle organizzazioni più grandi.
L’accesso è possibile via web, via app per desktop e per dispositivi mobile, con integrazioni native in Creative Cloud e, per valutare il costo reale conviene stimare il volume di generazioni (immagini, clip video, audio) e confrontarlo con i crediti inclusi nei piani. Per 9,99 dollari al mese si possono acquistare 2.000 crediti, con 199,99 dollari (172 euro circa) 50.000 crediti.
Infoaigraphic
Una piattaforma che permette di trasformare testo e dati in layout visivi pronti all’uso grazie a un flusso che guida l’utente passo a passo.
Si distingue per la rapidità di prototipazione e la facilità d’uso, consentendo a non‑designer di ottenere bozze visive coerenti in pochi minuti e, oltre a offrire template preimpostati, mette a disposizione varianti stilistiche che accelerano la produzione di materiali per social, presentazioni e report aziendali.
Tuttavia, i limiti nella personalizzazione hanno un peso specifico nella valutazione complessiva dello strumento, che resta valido laddove chi ne fa uso predilige la velocità ai contenuti di estrema qualità.
I pacchetti Starter Pack e Premium Pack hanno costi, rispettivamente, di 9 dollari e 39 dollari (7,75 euro e 33,60 euro).
Infografia
Infografia ha un punto di forza nell’editor mediante il quale rifinire i risultati che restituisce alla prima stesura dell’infografica desiderata.
È altamente personalizzabile e questo ne fa uno strumento professionale che garantisce la coerenza visiva dei brand. Aspetto che, unito alla rapidità con cui crea infografiche e le successive varianti e unito alla facilità d’uso, ne fa un ottimo ambiente per svolgere diversi test prima di scegliere il risultato ritenuto opportuno.
Tanta elasticità deve avere un prezzo da pagare e, infatti, consultando il sito, non abbiamo trovato chiari riferimenti al modo in cui i dati vengono trattati.
Infografia offre un piano gratuito per provare fino a 2 infografiche (2 token) e altri piani a pagamento, a cominciare dal pacchetto Starter (10 token a 9,99 euro) fino al piano Professional che include 100 token al prezzo di 69,99 euro.
iWeaver
iWeaver è un generatore di infografiche online che trasforma testo, documenti e dati in infografiche pronte all’uso grazie un agente AI conversazionale che si distingue per velocità e semplicità d’uso.
È possibile caricare file (PPT, PDF, Word e immagini) o incollare testo e lasciare che l’AI strutturi le informazioni per ottenere in pochi secondi un layout visivo ottimizzato soprattutto per i social, le presentazioni o la reportistica.
Tuttavia, quando i contenuti sono molto tecnici o richiedono personalizzazioni di brand molto stringenti, la generazione automatica può richiedere ritocchi manuali sacrificando così il risparmio di tempo che questo strumento intende garantire.
Le opzioni di personalizzazione, inoltre, tendono a essere poco intuitive all’inizio e anche questo aspetto lenisce il ruolo di iWeaver come acceleratore di flussi di lavoro.
Va comunque ribadito che, al netto delle criticità, rimane uno strumento capace di restituire risultati di qualità che soddisfano organizzazioni di qualsiasi dimensione.
Oltre alla versione gratuita, la versione Pro ha un costo di 9,9 dollari mensili, mentre quella Illimitata che offre analisi AI più profonde, costa 29,9 dollari al mese (si va quindi dagli 8,5 euro ai 25,7 euro al mese).
Lucidchart
Piattaforma web di diagramming intelligente che combina AI, importazione dati, automazione e collaborazione in tempo reale per creare diagrammi, mappe di processo, organigrammi e diagrammi tecnici.
Lucidchart genera diagrammi in modo automatico partendo da prompt testuali e facilita l’integrazione con gli strumenti per la produttività di Google, Microsoft, Slack, Notion e altri ancora.
I tanti template a disposizione prevedono e incentivano la collaborazione in tempo reale e ciò si adatta alle necessità di gruppi di lavoro distribuiti.
Rimane qualche dubbio sulla scalabilità e sulla governance. Infatti, la gestione dei permessi e della compliance è demandata al piano Enterprise, l’abbonamento per le grandi realtà aziendali.
I piani prevedono la versione Free molto limitata ma sufficiente per farsi un’idea della piattaforma, la versione Individual da 9 euro al mese e quella Team, il cui costo è di 10 euro mensili per utente.
I prezzi del piano Enterprise vengono comunicati su richiesta.
Mew Design
Una piattaforma web che si distingue per l’interfaccia utente intuitiva. Mew Design usa Gemini 3 e Nano Banana Pro rendendo davvero semplice e rapida la creazione di infografiche coerenti.
I template già pronti si adattano per lo più alla pubblicazione sui social o alla preparazione di materiale a corredo di contenuti esplicativi o didattici. Non si adatta a necessità particolarmente elevate e non restituisce risultati simili a quelli che produrrebbe un grafico professionista.
La profondità della personalizzazione è limitata ma Mew Design ha il pregio di potere mostrare a chiunque quali sono gli atout della creazione automatizzata di infografiche.
La registrazione al servizio assegna gratuitamente crediti sufficienti per creare dalle 2 alle 5 visualizzazioni a seconda della loro complessità. Ulteriori crediti sono da acquistare separatamente ed è una pecca, perché lo strumento – sul sito web – viene segnalato come gratuito.
Mew Design è indicato per i professionisti e per le piccole realtà aziendali che vogliono avvicinarsi alle infografiche.
Picktochart
Dall’idea all’infografica in 10 secondi. Questo il messaggio che risalta sulla home page del sito Picktochart.
Un generatore di infografiche basato su intelligenza artificiale che trasforma testi, dati o semplici richieste in infografiche pronte all’uso in pochi secondi, con un editor drag‑and‑drop e una libreria di template pensati per utenti non‑designer.
La piattaforma punta sulla rapidità e sulla semplicità, tant’è che basta inserire un argomento o incollare un testo per ottenere un’infografica generata automaticamente, riducendo i tempi di progettazione e abbassando la barriera d’ingresso per chi non ha competenze grafiche, lasciandogli il compito di personalizzare colori, immagini e icone.
Tuttavia, la generazione automatica non elimina la necessità di supervisione. Contenuti tecnici o molto specifici possono richiedere correzioni manuali e, non di meno, la personalizzazione utile a rispettare linee guida di brand può risultare limitata.
La versione gratuita limita a 10 il numero di infografiche realizzabili nel corso di un mese, le versioni Pro e Business hanno un costo rispettivamente di 29 dollari e 49 dollari mensili (da 25 euro fino a 42 euro circa), mentre i costi della versione Enterprise vengono comunicati a chi ne fa richiesta.
Visual Paradigm
Visual Paradigm propone un generatore di infografiche pensato per trasformare testi e idee in visualizzazioni professionali tramite un motore generativo che ricerca, struttura e visualizza automaticamente i dati, offrendo template predefiniti, opzioni di layout a più aspetti (3–8 aspetti) e integrazione con la suite di strumenti di modellazione e diagrammazione della piattaforma stessa.
Notevoli la rapidità nella produzione di contenuti visivi anche per utenti non‑designer e la capacità dell’AI di sintetizzare e strutturare le informazioni, un supporto molto buono appannaggio degli utenti.
Visual Paradigm mette in evidenza funzioni di authoring intelligente e strumenti per generare canvas strategici che possono arricchire le infografiche con analisi strutturate, anche partendo da dati aggiornati in tempo reale. Facoltà questa che si ritrova soltanto in pochi strumenti di questo genere.
I limiti da considerare includono la qualità variabile delle generazioni automatiche quando il testo di input è vago o altamente tecnico e, non di meno, la necessità di interventi di rifinitura grafica.
Si tratta però di uno strumento molto valido in grado di rispondere a tutte le esigenze di un’organizzazione, per quanto grande questa possa essere.
Le logiche di prezzo si basano sulla licenza perpetua i cui costi partono da 99 dollari fino a 1.999 dollari (da 85 euro a 1.715 euro).
Vizify
Vizify propone un creatore di infografiche AI che trasforma testi, dati e brief in layout visivi pronti per la pubblicazione attraverso un flusso guidato: l’utente descrive il contenuto, sceglie stile e dimensione, l’AI genera un design con grafici, icone e gerarchia visiva, lasciandogli facoltà di personalizzare colori, font ed elementi prima dell’esportazione.
I punti di forza risiedono nella semplicità d’uso e nella velocità operativa: lo strumento è pensato per chi non è designer e vuole ottenere infografiche professionali in pochi minuti, automatizzando layout, schemi di colore e visualizzazione dei dati e integrandosi nella reportistica aziendale, nei supporti alla formazione e alla pubblicazione dei contenuti social.
I limiti da considerare riguardano la personalizzazione avanzata e la qualità su contenuti molto tecnici.
Infatti, la generazione automatica può richiedere ritocchi manuali per terminologie specialistiche, layout complessi o esigenze di branding molto stringenti.
Altro elemento che contraddistingue Vizify è il costo: il piano Pro, che include 3mila crediti e tutte le funzionalità, ha un costo di 24 dollari al mese (20,65 euro). La versione starter, utile per prendere dimestichezza con lo strumento, ha un costo di 12 euro mensili (poco pià di 10 euro).
Zyflora AI
Zyflora AI è un generatore di prompt per infografiche. Non crea direttamente l’immagine ma produce prompt dettagliati ottimizzati per essere usati con qualsiasi motore come, per esempio, Gemini, Midjourney o DALL‑E, consentendo così a chi ne fa uso il pieno controllo creativo.
Strumento pensato per chi non è designer e vuole risultati rapidi, impiega tra i 60 e i 90 secondi per redigere prompt professionali capaci di restituire infografiche di qualsiasi tipo e quindi per qualsiasi scopo.
I lati negativi, tuttavia, sono diversi. La curva di apprendimento tende a essere irta perché gli utenti devono possedere una certa dimestichezza con la generazione di prompt, cosa non sempre scontata. Il flusso di creazione prevede la scelta di un tema e del tipo di infografica desiderata oltre all’inserimento dell’argomento della visualizzazione stessa.
Attività che, insieme, possono richiedere una certa cultura in materia di infografiche.
Inoltre, le politiche di prezzo appaiono fuori misura nella versione Enterprise, il cui costo è di 2.900 dollari al mese (2.490 euro). Al di la della versione Free, limitatissima, esistono il piano Starter e Business, efficaci e più ponderati dal punto di vista economico, con prezzi che – rispettivamente – sono di 29 dollari al mese e di 79 dollari al mese (da 24,90 euro a 67,90 euro circa).
Avvertenze e conclusioni
Le infografiche sono importanti per le aziende perché aumentano la comprensione delle informazioni, migliorano la memoria del messaggio, facilitano la comunicazione di dati complessi, aumentano l’engagement nei contenuti digitali, supportano le decisioni interne e rafforzano la credibilità del brand.
Non sono quindi un elemento estetico, ma un vero strumento strategico di comunicazione e gestione della conoscenza.
Non è sorprendente che siano terreno fertile per le AI che stanno modificando anche il modo in cui vengono prodotte le infografiche.
Non va sottovalutato neppure l’aspetto economico. Creare una buona infografica richiede tempo e competenze, ma il costo è spesso inferiore rispetto alla produzione di video o campagne pubblicitarie complesse, mentre l’efficacia comunicativa può essere molto alta.
Sulla bilancia vanno pesate anche considerazioni di altro ordine.
Come sempre accade quando si parla di AI, prima di adottare strumenti aziendali è opportuno valutare i termini di licenza e le policy sui diritti d’uso per essere certi che gli output siano compatibili con gli usi commerciali previsti e, non di meno, che il trattamento dei dati sia conforme alle normative.
Nel decidere quale strumento adottare, è pure opportuno valutare quali tipi di dati supporta e quali formati consente di esportare, anche e soprattutto laddove le informazioni da fare confluire in un’infografica provengono da più fonti.






