Nel giro di pochi mesi un nome quasi scherzoso, Nano Banana, è diventato uno dei riferimenti più discussi nel panorama dell’intelligenza artificiale applicata alle immagini. Dietro il marchio leggero c’è in realtà una delle linee di sviluppo più strategiche di Google DeepMind nel campo dei modelli multimodali, prima con Gemini 2.5 Flash Image e oggi con la nuova evoluzione Nano Banana Pro, basata su Gemini 3 Pro Image.
approfondimento
Nano Banana Pro, il modello Google che cambia le regole dell’AI generativa per le immagini
Nato come soprannome interno di Google, è oggi uno dei modelli più avanzati per la generazione di immagini. Con la versione Pro, basata su Gemini 3 Pro Image, evolve da semplice strumento creativo a piattaforma per visual completi, informativi e data-driven, con maggiore efficienza, controllo, coerenza visiva e integrazione nei workflow professionali
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