La crescente complessità delle architetture informative e la diffusione di applicativi eterogenei stanno trasformando il governo del dato in una priorità strategica per le imprese. L’esigenza di disporre di informazioni affidabili, integrate e aggiornate in tempo reale s’intreccia oggi con alcune direttrici decisive: tra queste, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale, la trasformazione dei processi amministrativi e produttivi e la necessità di una rendicontazione di sostenibilità rigorosa e trasparente.
Sono questi alcuni dei temi che sono stati approfonditi nel corso del webinar “SAP Business Data Cloud – La chiave intelligente che apre il futuro del tuo business” organizzato da Nextwork360 in collaborazione con Alveo PA ABS.
L’evento, moderato da Massimo Mattone – giornalista e direttore di testata (Nextwork360), ha visto gli interventi di Andrea Urbinati (LIUC Università Cattaneo), Alfonso Giordano (Platform and Technology account executive – SAP Italia), Roberto Giorgetti (Sales & account manager – PA ABS Alveo) e Roberto Vozzi (Key manager & senior business manager – PA ABS Alveo).
Indice degli argomenti:
SAP Business Data Cloud: la soluzione per vincere una sfida complessa
Le aziende sono sempre più strapiene di dati. Spesso, però, questi sono disseminati un po’ ovunque, tra innumerevoli software, piattaforme e applicativi, sia interni che di terze parti. In tal modo, è praticamente impossibile estrarne il loro enorme valore, ottenibile ad esempio (ma non solo) analizzandoli ed elaborandoli attraverso l’intelligenza artificiale.
La gran parte delle imprese ha ormai maturato la consapevolezza che la qualità della gestione dei dati determina la capacità decisionale, l’efficienza dei processi produttivi e la competitività complessiva del proprio business. Da qui, l’interesse crescente verso piattaforme capaci di consolidare, armonizzare e rendere rilevanti informazioni provenienti da fonti eterogenee. Tuttavia, per vincere questa sfida, le aziende fanno fatica a individuare le giuste soluzioni tecnologiche tra le tante presenti sul mercato.
Tra queste, è certamente da segnalare Business Data Cloud, la soluzione SaaS di SAP pensata per gestire i dati e le applicazioni di tutti i processi aziendali attraverso un’unica piattaforma Cloud.
Tra i vantaggi, l’automatizzazione dei processi e delle attività di routine e l’uso di applicazioni intelligenti che, grazie all’AI, sono capaci di apprendere dai dati ogni volta che le si utilizza.
La visione di SAP: un layer unificato per i dati aziendali
“La logica alla base della Business Data Cloud di SAP – spiega Alfonso Giordano, Platform and Technology account executive SAP – nasce dalla necessità di colmare un vuoto nella gestione dei dati aziendali: SAP ha pensato a questa nuova soluzione proprio per colmare un gap non sufficientemente coperto nel settore del data management.”
La piattaforma, infatti, si propone di creare un layer unificato, semanticamente ricco e consistente, costruito per integrare le molteplici sorgenti di dati che percorrono un’organizzazione.
Il valore aggiunto, sottolinea Giordano, è la capacità di contestualizzare il dato secondo la logica applicativa da cui proviene: “SAP ha deciso di abbracciare il concetto di data product. Un dato, cioè, che non è solo “informazione tabellare”, ma è “parlante”, ossia esplicativo del contesto di business dal quale proviene.”
Il cuore tecnologico di SAP Business Data Cloud
La piattaforma SAP in questione si articola su 5 componenti chiave:
- DataSphere, per la gestione della semantica e l’integrazione di fonti esterne mediante l’unificazione di dati da sistemi SAP e non-SAP;
- Analytics Cloud, per l’analisi predittiva, la business intelligence e la pianificazione aziendale;
- Business Warehouse, l’ambiente cloud gestito per la modernizzazione dei sistemi SAP BW on-premise;
- Databricks, per sfruttare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale nell’analisi dei dati;
- AI Foundation, il sistema operativo per l’AI integrato in SAP BTP e BDC.
In particolare – precisa Giordano – l’AI Foundation abilita orchestratori e agenti AI come Joule sviluppati per assistere gli utenti nella fruizione quotidiana delle soluzioni SAP.
Questo particolare ecosistema tecnologico, tra gli altri vantaggi, consente a SAP di puntare a valorizzare tutto ciò che un’azienda ha costruito nel tempo, ponendo la continuità come elemento fondante del percorso evolutivo. In tal modo, cioè, le aziende riescono a valorizzare i propri dati storici senza ripartire da zero, riducendo così anche il timore legato alla migrazione verso modelli Cloud.

Il ruolo di Alveo nel percorso d’innovazione digitale delle aziende
Alveo – spiega Roberto Giorgetti, Sales & account manager di PA ABS Alveo – entra nel processo d’innovazione e trasformazione digitale delle aziende “supportandole attraverso un’offerta che combina sviluppo software, competenze sulle architetture SAP e servizi di system integration”. Il Gruppo, infatti, si occupa di soluzioni ERP, CRM, MES, sostenibilità e verticalizzazioni per enti pubblici, oltre a sviluppo software, digital marketing e cyber security.
In tale contesto, SAP Business Data Cloud rappresenta per Alveo uno snodo centrale perché consente di integrare dati provenienti da applicazioni e verticalizzazioni diverse, incluse quelle non SAP, superando le barriere che spesso caratterizzano i sistemi informativi complessi.
Giorgetti, in relazione ai vantaggi ottenibili dalla nuova soluzione BDC on Cloud, ha chiarito che il passaggio da soluzioni on-premise a modelli cloud comporta molti benefici concreti, tra i quali, ad esempio, “il non doversi più preoccupare dell’infrastruttura, dell’aggiornamento software e della parte sistemica”, attività che nel Cloud sono gestite direttamente dal vendor, con effetti positivi su costi, tempi operativi e capacità evolutiva delle architetture.
Sostenibilità come asset strategico: la compliance da obbligo a vantaggio competitivo
SAP BDC, grazie alla gestione integrata e unificata dei dati in una sola piattaforma potenziata dall’AI, consente di integrare dati finanziari, operativi e di sostenibilità in un’unica base dati, abbattendo i silos e fornendo una visione a 360° delle prestazioni aziendali e del loro impatto ESG.
“La rendicontazione ESG sta diventando parte integrante del management – commenta al proposito Andrea Urbinati – professore associato della LIUC Università Cattaneo -. Parlare di sostenibilità, oggi, significa parlare di una gestione strategica dell’azienda”, sottolineando come il bilancio di sostenibilità permetta di coniugare obiettivi ambientali e sociali con un miglioramento della performance economico-finanziaria dell’azienda e, dunque, trasformi la compliance da obbligo a vantaggio competitivo.
L’adozione della direttiva europea CSRD, infatti, pur imponendo requisiti rigorosi di reporting, offre innumerevoli benefici, tra i quali una maggiore trasparenza dei dati, efficienza nei processi di raccolta e validazione e una più solida credibilità nei confronti degli stakeholder finanziari.
La soluzione sviluppata da Alveo per la gestione ESG
Giorgetti, a proposito di dati & AI come abilitatori per una gestione facilitata e trasparente delle operatività legate all’ESG, ha illustrato una piattaforma SaaS sviluppata da Alveo, in collaborazione con LIUC, progettata per raccogliere e mappare i dati necessari alla rendicontazione di sostenibilità integrandoli con l’ERP.
Il sistema, insieme a servizi di analisi e supporto operativo, consente alle aziende di costruire un bilancio conforme alla normativa, coinvolgendo tutte le funzioni responsabili dei KPI ESG, dalla produzione alla qualità, fino all’amministrazione.
La direttiva CSRD, infatti, richiede una rigorosa adesione agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), aumentando la complessità nella raccolta e nella convalida dei dati.
La piattaforma Alveo, modulare e scalabile, viene incontro a questa difficoltà consentendo di digitalizzare e automatizzare con semplicità l’intero processo di rendicontazione CSRD, garantendo la conformità con la normativa vigente, agevolando enormemente il lavoro di CFO e team finanziari e migliorando la qualità e l’affidabilità delle informazioni ESG per gli stakeholder.
Tra i moduli chiave di questa piattaforma quelli relativi a doppia materialità, raccolta dati, controlli e audit trail, libreria KPI allineata agli ESRS, gestione evidenze/documenti, dashboard & reportistica.
A tutto ciò, Alveo integra una consulenza ad hoc per le aziende in tema di sostenibilità con formazione e upskilling su ESG per CFO e team cross-funzione e assessment e gap analysis con definizione dei KPI materiali, roadmap di conformità e governance dati.
Dall’AI alla produttività: gli use case che mostrano l’impatto reale dell’approccio data-driven
Pianificazione predittiva nella siderurgia
Il primo caso, illustrato da Roberto Vozzi, riguarda il settore metallurgico. Un’azienda leader di mercato, infatti, gestiva la produzione con attività manuali, dati statici e processi non ottimizzati. Il processo di produzione riportava inefficienze a causa della mancanza di analisi dati in tempo reale, decisioni manuali, risorse inutilizzate e non adattamento della domanda.
L’introduzione di strumenti di AI e machine learning ha permesso di raccogliere in tempo reale informazioni da SAP e dal MES (Manufacturing Execution System), prevedere la sequenza ottimale delle lavorazioni e aggiornare automaticamente il piano di produzione.
L’impatto è stato significativo: riduzione del 30% dei tempi di pianificazione, miglioramento del 20% dell’utilizzo delle macchine, ottimizzazione del processo decisionale grazie agli approfondimenti predittivi basati sull’intelligenza artificiale, maggiore efficienza dei costi grazie alla riduzione degli sprechi di materiale e dei tempi di fermo non pianificati, diminuzione dei colli di bottiglia e maggiore accuratezza delle decisioni poiché supportate da dashboard interattive basate sui dati correnti.
Automazione dei processi (RPA) nella PA
Il secondo caso riguarda l’automazione dei controlli sul DURC, requisito indispensabile per procedere ai pagamenti dei fornitori in un importante ente pubblico italiano nel settore dello sport.
L’attività del cliente, prima dell’intervento di Alveo, prevedeva una verifica manuale, tramite accesso ad altri portali pubblici, con download di PDF e controllo della scadenza/validità per ciascun fornitore, tutto ciò comportando, tra l’altro, elevato carico di lavoro manuale, possibili errori umani, impiego di risorse in compiti a basso valore aggiunto e rischi di compliance.
In precedenza, tale processo richiedeva ogni giorno ore e ore di lavoro manuale. L’introduzione di bot intelligenti ha consentito di accedere automaticamente ai portali funzionali alle attività dell’Ente, estrarre i dati rilevanti, aggiornare l’ERP e avviare i controlli successivi.
“L’attività – spiega Roberto Vozzi – si è ridotta in un clic da 4 ore al giorno per persona a 3 minuti”, con enormi benefici sulla conformità normativa, sulla tempestività dei pagamenti e sulla tracciabilità dei dati lungo tutto il processo.
Tra gli altri vantaggi ottenuti dall’uso della RPA (bot intelligenti), la riduzione drastica dei tempi e degli errori, l’auditabilità, l’integrazione e l’aggiornamento automatico dei dati.
Grazie alla scalabilità e replicabilità del processo, inoltre, la soluzione Alveo in questione è già stata replicata anche in altri enti e contesti.
Articolo realizzato in collaborazione con PA ABS






