L’arrivo di Gemini 3 segna un passaggio importante nella corsa ai modelli generativi di nuova generazione. Dopo le iterazioni 2.0 e 2.5, Google propone un modello che non si limita a incrementare parametri e potenza computazionale, ma punta esplicitamente su tre assi: ragionamento più profondo, agenti più efficaci e maggiore robustezza sul piano della sicurezza.
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Gemini 3 alla prova: cosa dicono veramente i test sul nuovo modello di Google
Il nuovo modello segna un cambio di paradigma nei modelli generativi: più ragionamento, agenti più efficaci e maggiore sicurezza. Il modello viene analizzato attraverso benchmark ufficiali e test pratici, con un focus su multimodalità, agenticità e governance. I risultati mostrano progressi sostanziali, ma l’efficacia dipende dall’integrazione nei workflow reali
Computer science engineer

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