ABB punta su AI e machine learning
21 settembre 2018
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ABB: il machine learning è alla base dei servizi a valore aggiunto

Nella sede di Genova della multinazionale sono già in funzione le tecnologie della nuova piattaforma ABB Ability, che consentono di andare oltre la classica manutenzione e di favorire la produttività

Parlando di temi come Intelligenza ArtificialeMachine Learning, il rischio dietro l’angolo è sempre quello di rimanere sempre nel teorico e di non entrare abbastanza nel concreto. Anche perché i casi aziendali a disposizione non sono ancora tantissimi, dunque la scorciatoia più semplice è mettersi a parlare di massimi sistemi e magari di prospettive future. Ma che questa rivoluzione sia già in atto lo dimostra l’attività di ABB, una delle multinazionali più note nel campo dell’energia e della robotica, che ha sposato in maniera intensa la causa della digitalizzazione per servire al meglio i propri clienti, come AI4Business ha potuto vedere con mano in occasione di una visita alla sede di Genova del gruppo. Un approccio di peso, considerato che a livello globale stiamo parlando di un colosso da 34 miliardi di dollari di fatturato annuale, attivo in comparti cruciali per l’economia come Utility, industria e infrastrutture.

Non solo prodotti

Non soltanto con la fornitura di prodotti ma anche di sistemi, software e servizi. Questi ultimi per effetto degli importanti investimenti nella digitalizzazione, sono passati da essere quasi di “base” a formule sempre più avanzate, in grado soprattutto di aprire nuove opportunità nel campo del monitoraggio avanzato da remoto. Il successo è stato tale che nel marzo del 2017 il gruppo ha deciso di presentare una vera e propria offerta digitale integrata, ribattezzata ABB Ability, che comprende oltre 180 soluzioni e servizi digitali a servizio della quarta rivoluzione industriale, grazie alla fornitura di analisi che consentono una migliore attività di programmazione e un controllo dell’operatività in tempo reale.

 

 

Microsoft e IBM come alleati

Una piattaforma resa possibile dall’alleanza tecnologica con due dei nomi più noti del panorama IT globale, vale a dire Microsoft e IBM. La casa di Redmond mette a disposizione la soluzione cloud Azure che permette di esportare i dati degli utenti finali in maniera sicura. Le capacità cognitive di IBM Watson in ambito machine learing e intelligenza artificiale, collegate ai milioni di sensori installati da ABB, permettono invece l’elaborazione di analisi cognitive in tempo reale per fabbriche e smart grid. Tutte innovazioni che non sono soltanto sulla carta ma che abbiamo avuto modo di toccare con mano nella sede di Genova di Abb. Qui, ad esempio è presente una sala controllo che da remoto è capace di controllare il funzionamento di circa 600 impianti per la produzione di energia rinnovabili e di altri alimentati a fonti fossili, per complessivi 1 GW di potenza, dislocati in tutto il Paese. Come abbiamo accennato in precedenza, gli apparecchi che garantiscono il funzionamento di questi impianti (moduli solari, pale, turbine, pompe ecc) sono monitorati costantemente dai sensori ABB che, in piena logica IoT, trasmettono via wiireless minuto dopo minuto un’enorme quantità di dati, potenzialmente molto preziosi per le utility.

Back to the Future

In base al superamento o meno di certi parametri, infatti, è possibile capire se un appartato stia funzionando o meno in maniera ottimale o se, magari, stiano lavorando al di sotto delle proprie possibilità. Quello che cambia davvero le carte in tavola rispetto al monitoraggio classico, già adottato anche ne recente passato, è l’applicazione di formule di analitycs e di machine learning: speciali algoritmi, sulla base dei dati ricevuti, sono in grado anche di predire il funzionamento futuro degli asset, producendo un vero e proprio indice di rischio che consente di pianificare al meglio le attività di manutenzione. Insomma, una vera e propria diagnostica predittiva che consente di minimizzare i fermi impianto e assicurare un importante contributo alla produttività aziendale. In ambito energie rinnovabili, invece, queste nuove tecnologie rendono possibile prevedere la produzione futura di fonti sinora ritenute poco programmabili come eolico e fotovoltaico.

Non solo energia

Ma il mondo dell’energia non è l’unico campo di applicazione che vede coinvolta la nuova piattaforma digitale di ABB, ma ad esempio anche il mondo dei trasporti. Genova è infatti anche sede di un ABB Ability Collaborative Operations Center: si tratta di centri che monitorano in tempo reale da remoto 24/7 centinaia di navi in tutto il mondo, raccogliendo, analizzando ed elaborando i dati inviati dalle navi. Questo consente ai tecnici di ABB di attivarsi con armatori e operatori marittimi in caso di guasti o di manutenzione ordinaria. I Collaborative Operations Centers, infatti, raccolgono i dati che possono essere condivisi su una piattaforma comune con i clienti per risolvere i loro problemi. Quando viene attivato un allarme critico a bordo di una nave, i Collaborative Operations Centers vengono allertati. Ad oggi ABB sta già monitorando da remoto più di 700 navi e intende portare questo numero a 3.000 entro il 2020.

Cagliaritano trapiantato a Milano, in dieci anni ha scritto di qualsiasi argomento. Papà, un passato in canoa olimpica e un presente nel calcetto. Patito di classic rock. Redattore gruppo Digital 360

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