Il timore che l’intelligenza artificiale faccia male al lavoro – lo svaluti, lo deprezzi, lo diminuisca non solo in quantità ma in qualità – si concretizza in forme via via più mature. Prima ci si limitava a chiedersi chi rischia il posto di lavoro; adesso la domanda diventa più evoluta: come costruire un’AI che faccia bene al lavoro, ai lavoratori?
analisi
Come avere un’AI che faccia bene al lavoro
Un report del Brookings–Hamilton Project, firmato da economisti del MIT, sostiene che l’AI può favorire il lavoro solo con incentivi e governance adeguati. Tra rischi di automazione, burnout e sorveglianza, servono regole chiare e politiche pubbliche per promuovere un’AI di “augmentation” che valorizzi competenze, autonomia e qualità
Direttore AI4business.it e Agenda Digitale

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