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AI Act: accordo tra Parlamento e Consiglio Ue su rinvio obblighi. Stop alle app “nudifier”



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L’Ue rinvia una parte degli obblighi previsti dal Regolamento per i sistemi ad alto rischio, centralizza alcuni controlli e vieta la creazione con l’AI di materiale di abuso sessuale su minori. Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio su alcune modifiche inserite nel cosiddetto Digital Omnibus

Pubblicato il 7 mag 2026



AI Act rinvio Ue


L’Unione europea ha scelto di correggere il calendario e una parte dell’architettura applicativa dell’Ai Act senza toccarne l’impianto di fondo. Nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 maggio 2026, Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio su alcune modifiche inserite nel cosiddetto Digital Omnibus, il pacchetto di semplificazione proposto dalla Commissione il 19 novembre 2025. Il punto politico è che Bruxelles vuole rendere più praticabile il rispetto delle regole per le imprese, ma allo stesso tempo introduce un nuovo divieto esplicito contro i sistemi di intelligenza artificiale usati per creare immagini intime false o materiale di abuso sessuale su minori.

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