Per anni il ROI del software enterprise è stato raccontato con un lessico prevedibile. Riduzione delle ore uomo, incremento della produttività, alleggerimento delle attività ripetitive, migliore utilizzazione delle risorse. Tutto corretto, ma sempre meno sufficiente. Nell’economia del software intelligente, e ancora di più con l’avanzata dei sistemi agentici, il valore non si esaurisce nella semplice accelerazione di ciò che già esiste. Cambia la struttura dei processi, cambia il costo dell’errore, cambia il modo in cui un’organizzazione assorbe la complessità. Di conseguenza cambia anche il modo in cui un investimento va valutato.
approfondimento
La ridefinizione del ROI nel software enterprise: oltre la produttività lineare
Ridefinire il ROI del software enterprise nell’era dell’AI e dei sistemi agentici, superando la logica del semplice risparmio di tempo per valutare qualità decisionale, riduzione del rischio, integrazione, governance e resa complessiva dei processi
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Giovanni Masi
Computer science engineer
Ingegnere informatico e dell’automazione, specializzato in cybersecurity e intelligenza artificiale, con oltre vent’anni di esperienza nel settore dell’Information Technology. Ha sviluppato competenze avanzate nella progettazione e nello sviluppo di architetture software, nella gestione di infrastrutture IT complesse, nell’implementazione di strategie di sicurezza informatica e nella creazione di modelli di intelligenza artificiale.
È Presidente della Commissione per l’intelligenza artificiale dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Frosinone e Vice Delegato del Comitato Italiano Ingegneria dell’Informazione – C3i, dove fa parte anche del Gruppo di Lavoro AI (GTL AI).
Nell’ambito dell’Ordine ha ideato e condotto numerosi seminari ed è autore e docente dei corsi:
- Intelligenza Artificiale per Ingegneri
- Intelligenza Artificiale Generativa
- Prompt Engineering.
Svolge attività accademica come cultore della materia presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università eCampus e ha tenuto seminari sull’intelligenza artificiale presso la Pontificia Università Antonianum.
Autore di numerosi articoli scientifici e divulgativi, si occupa di Generative AI e delle sue applicazioni professionali. Ha partecipato a progetti di ricerca avanzata, tra cui:
• BioGene, iniziativa supportata da NASA GeneLab per l’analisi genomica di esperimenti spaziali tramite AI
• Uno studio con l’Università Ben Gurion del Negev (Israele) sulla classificazione del livello di ossidazione degli oli mediante modelli intelligenti.
Attualmente concentra la sua attività sullo sviluppo e lo studio dei Large Language Models (LLM), con particolare attenzione alle applicazioni innovative dell’Intelligenza Artificiale Generativa in ambito tecnico e industriale.
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