Chi oggi porta un’automazione AI-powered in azienda si trova di fronte a una scelta architetturale che, fino a un anno fa, semplicemente non esisteva. La strada era fondamentalmente una sola: prendere il modello più grande disponibile e utilizzarlo solo lì dove l’ingente spesa da sostenere risultasse sostenibile. Le architetture agentiche e il Mixture-of-Experts (MoE) hanno spezzato questa linearità, permettendo di ottenere prestazioni elevate con modelli dai costi contenuti.
approfondimento
Agenti orchestrati vs MoE: come scegliere la migliore architettura AI
Nvidia ha dimostrato che un piccolo orchestratore può battere un modello di frontiera al 30% del costo. Agenti orchestrati e Mixture-of-Experts sono i due principali paradigmi architetturali tra i quali il decisore aziendale si trova a scegliere per implementare soluzioni AI-powered. Costo, latenze, lock-in e adattabilità, i parametri principali da tenere conto in fase di progettazione
CEO e Founder Promezio Engineering

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