ANALISI

AI agent e software aziendali: tra Salesforce e SAP è sfida aperta per il dominio dell’AI



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I due colossi del software aziendale si contendono il ruolo guida nell’integrazione degli agenti AI. Una rivalità che ridisegna le logiche dell’enterprise software e attira l’attenzione degli investitori globali. L’intelligenza artificiale sta abbattendo i confini tra front e back office, trasformando CRM ed ERP in campi di battaglia strategici

Pubblicato il 9 giu 2025



SAP Salesforce software aziendali
Immagine: SAP
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Parlando di software aziendale, sigle come CRM (Customer Relationship Management) ed ERP (Enterprise Resource Planning) oggi fanno battere il cuore agli investitori. CRM e ERP sono i motori invisibili delle grandi imprese: il primo automatizza attività di front office come la gestione clienti, il secondo quelle di back office, come la contabilità o le catene di approvvigionamento.

Tra giugno e dicembre 2024, Salesforce – gigante americano del CRM – ha creato oltre 120 miliardi di dollari di valore per gli azionisti, toccando una capitalizzazione record di 352 miliardi. Nello stesso periodo, SAP – colosso tedesco dell’ERP – ha fatto ancora meglio: oggi è l’azienda europea con il maggior valore di mercato, pari a 380 miliardi. Entrambe figurano nella top 10 mondiale del software.


AI: il nuovo ingrediente segreto

L’ingrediente segreto di questo entusiasmo è una sigla ben più “sexy”: AI, intelligenza artificiale. Le startup che sviluppano modelli AI attirano titoli e capitali – basti pensare a xAI di Elon Musk, valutata 113 miliardi di dollari – ma l’impatto reale si misura nell’uso aziendale della tecnologia per aumentare la produttività. Le imprese, per farlo, si affidano spesso ai fornitori IT già integrati nei loro processi.

Salesforce e SAP si preparano così a guidare i clienti nell’adozione dell’AI. Il problema? La maggior parte dei grandi clienti usa entrambi. Nove aziende Fortune 500 su dieci adottano Salesforce, e lo stesso vale per SAP.

SAP Salesforce software aziendali

Salesforce, SAP e software aziendali: l’AI sfuma i confini tra front e back office

Finché ognuno restava nella propria corsia – Salesforce nel front office, SAP nel back – la coesistenza funzionava. Ma l’integrazione dell’AI cambia tutto. Oggi le aziende vogliono poter analizzare, collegare e sfruttare in modo intelligente i propri dati, grazie ad AI agent semi-autonomi che interagiscono tra loro per conto dei manager.

In questo scenario, le barriere tra front e back office si dissolvono. “È un’unica user experience”, riassume Irfan Khan, Chief data and analytics officer di SAP. E controllare questa nuova interfaccia utente alimentata da AI promette profitti elevatissimi. Di conseguenza, SAP e Salesforce si trovano ora in concorrenza diretta.


Salesforce, SAP e software aziendali; ricette simili per obiettivi ambiziosi

Entrambe le aziende seguono una ricetta a tre fasi per l’adozione dell’AI:

  1. Ampliare la gamma di prodotti
    SAP ha rafforzato la sua offerta di front office acquistando aziende come CallidusCloud (CRM) ed Emarsys (marketing). Salesforce, pur senza diventare un ERP a tutti gli effetti, collabora da 16 anni con Certinia per la gestione finanziaria, ha acquisito ClickSoftware per la gestione della forza lavoro, e il 2 giugno 2025 ha assunto il team di MoonHub, startup HR. Tutto questo serve a trattenere più dati nel proprio ecosistema, nutrimento essenziale per l’AI.
  2. Allearsi con gli hyperscaler
    Entrambe sfruttano i cloud provider globali (come Alibaba e Tencent in Cina), evitando di investire miliardi in infrastrutture destinate alla “commoditizzazione”. Oracle, che ha optato per l’approccio opposto, è passata da 400 milioni a quasi 6 miliardi di dollari di spesa trimestrale in capitale in quattro anni. SAP e Salesforce, insieme, ne spendono tra i 300 e i 400 milioni.
  3. Sviluppare lo strato AI
    A febbraio SAP ha stretto un’alleanza con Databricks (valutata 60 miliardi) per facilitare l’uso di dati aziendali, anche esterni a SAP, e diffondere i suoi agenti AI Joule. Il 27 maggio, Salesforce ha annunciato l’acquisizione di Informatica per 8 miliardi, con l’obiettivo di semplificare l’uso di Agentforce anche oltre il front office.

SAP Salesforce software aziendali

SAP in ascesa, Salesforce in crisi

Al momento, SAP sembra convincere di più. I suoi sistemi coprono più funzioni e trattengono i dati in modo più chiuso, rendendo difficile estrarli con strumenti non SAP. Questo obbliga i clienti a lavorare “dall’interno verso l’esterno”, consolidando l’ecosistema SAP. Il risultato? Il titolo SAP è salito del 12% in sei mesi.

Salesforce, al contrario, ha perso quasi il 30% dal picco di dicembre. Nonostante abbia superato SAP per vendite nel 2023, la crescita rallenta. Gli analisti si chiedono se Agentforce genererà profitti reali o se rappresenta solo una nuova ondata di acquisizioni, dopo l’acquisto da 28 miliardi di Slack nel 2021.


Un mercato affollato e competitivo

La posizione di SAP, però, non è inattaccabile. Secondo Gartner, dal 2020 al 2024, la quota di mercato ERP di SAP è scesa dal 21% al 14% per effetto della concorrenza, in particolare di Workday. Sul fronte CRM, SAP ha perso terreno mentre Salesforce ha mantenuto il suo 20% in un mercato in espansione.

E poi c’è Microsoft, che ha cloud, AI all’avanguardia e milioni di clienti business. Sta entrando aggressivamente sia nell’ERP che nel CRM, diventando un contendente sempre più temibile.


La battaglia per l’enterprise AI è solo all’inizio

In definitiva, l’intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole del software aziendale. Non si tratta più solo di scegliere il miglior CRM o ERP, ma di chi controllerà l’esperienza AI completa, fatta di dati, automazioni e agenti intelligenti.

“La guerra dell’AI enterprise è appena cominciata”, ed è una battaglia che promette di ridefinire poteri, alleanze e modelli di business nel mondo del software. ■

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