Illuminotronica 2018 si chiude con numeri positivi

Pubblicato il 05 Dic 2018

Illuminotronica
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Digital retail ed experience design, progettazione eco-sostenibile e case near zero emission, intelligenza artificiale e i servizi per la smart city, smart building e le metodologie di risparmio energetico in azienda e tanto altro ancora. Sono stati questi i temi al centro della prima edizione bolognese di Illuminotronica (LUMI), la mostra-convegno di riferimento per il mercato dell’integrazione e delle tecnologie IoT (Internet of Thing) applicate ai settori di luce, domotica e sicurezza promossa da Assodel (Associazione Distretti Elettronica – Italia). La manifestazione, che si è svolta dal 29 novembre al’1° dicembre, nel quartiere fieristico di BolognaFiere, ha visto la presenza di oltre 6.000 professionisti del settore (architetti, ingegneri, installatori, system integrator, impiantisti, energy e facility manager, buyer e uffici tecnici di aziende ed enti locali) nel segno dell’innovazione. L’obiettivo raggiunto da Illuminotronica è stato quello di puntare sull’incontro della domanda e dell’offerta di innovazione, con l’obiettivo di supportare la digital transformation nell’ambiente costruito.

“LUMI – spiega il direttore generale della fiera Elena Baronchelli – mette in sinergia i professionisti della filiera e riunisce attorno a uno stesso tavolo system integrator, progettisti, installatori, produttori di software e hardware. L’obiettivo è rappresentare l’ecosistema dell’integrazione: dalla tecnologia alle applicazioni, passando per la connettività, portando in concreto opportunità di lavoro alle aziende e ai professionisti dell’ambiente costruito”.

Archiviata la prima edizione, si guarda già al prossimo anno, grazie all’adesione di oltre 200 aziende partecipanti e di BolognaFiere. Illuminotronica 2019 sarà arricchita dal progetto LUMI, che sarà realizzato in stretta collaborazione con BolognaFiere, per raggiungere l’obiettivo della digitalizzazione in senso lato del settore dell’ambiente costruito comprendendo anche tutti i settori collaterali (intesi come spazi: ufficio, negozio, edificio fino all’ambiente urbano).

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