Arrivano i robot umanoidi saldatori dotati di AI e nella cantieristica navale può cambiare tutto. Se si pensa che dai tempi in cui fu costruito il Titanic – attorno al 1910 nei cantieri navali di Belfast – con l’impiego di circa 3mila operai e tecnici specializzati, nei reparti saldatura dei cantieri non era cambiato molto.
In un contesto caratterizzato da una crescente complessità produttiva e da una progressiva carenza di manodopera specializzata, l’adozione di soluzioni basate su sistemi di Physical AI consente di supportare la continuità produttiva e di affiancare i lavoratori nelle attività più ripetitive, gravose o ergonomicamente sfavorevoli, mantenendo elevati standard di qualità e sicurezza.

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La nuova partnership tra Gruppo Fincantieri e Generative Bionics
Per questo, il Gruppo Fincantieri, protagonista globale nella cantieristica navale ad alta complessità, e Generative Bionics, azienda italiana specializzata in robot umanoidi autonomi, hanno avviato una partnership per lo sviluppo di un robot saldatore, destinato a operare nei cantieri navali assieme agli esseri umani.
“Il progetto, che si inserisce nella strategia di innovazione e robotica del Gruppo Fincantieri, punta a rafforzare l’eccellenza operativa e la leadership tecnologica della cantieristica europea”, rimarca Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri.
Che sottolinea: “la robotica avanzata e l’intelligenza artificiale applicata ai processi industriali rappresentano una leva strategica per l’evoluzione della cantieristica e per la competitività del nostro sistema industriale. In questo contesto, il cantiere di Sestri Ponente assume un ruolo centrale come laboratorio industriale in cui tecnologia, sicurezza e competenze evolvono insieme”.

Un programma di questo tipo “ci consente di integrare soluzioni di robotica avanzata a supporto delle attività più gravose e ripetitive, mantenendo elevati standard di qualità, sostenibilità e tutela del lavoro”.
L’umanoide ‘intelligente’ e saldatore
Il nuovo progetto prevede, come primo ambito di collaborazione, lo sviluppo di un umanoide progettato per supportare specifiche attività di saldatura in ambito navale.
L’umanoide sarà dotato di intelligenza artificiale, “capacità evolute di manipolazione, percezione e visione dedicata al monitoraggio del cordone di saldatura, e di movimenti ottimizzati per operare in contesti complessi”, anticipano in Fincantieri.

Particolare attenzione “sarà riservata alla sicurezza, in modo che il sistema possa operare in collaborazione diretta con i lavoratori, nel pieno rispetto delle normative vigenti e senza limitazioni delle aree di lavoro”.
I primi test in cantiere entro la fine del 2026
Il programma di collaborazione fra le due aziende ha una durata complessiva prevista di quattro anni. I primi test in cantiere sono programmati entro la fine del 2026, con l’obiettivo di rendere disponibili funzionalità operative già nel corso dei primi due anni, proseguendo poi con attività di affinamento, estensione e certificazione industriale nel periodo successivo.

Le attività di sviluppo e sperimentazione saranno realizzate presso il cantiere navale di Sestri Ponente, che funzionerà da contesto di riferimento per la validazione e certificazione industriale della tecnologia.
Physical AI e Generative Bionics
Per Generative Bionics, il progetto rappresenta uno dei primi percorsi strutturati di validazione industriale della propria piattaforma in un contesto produttivo ad alta complessità.
“I cantieri navali rappresentano un asset strategico della manifattura globale e per questo abbiamo scelto Fincantieri per dimostrare come le nostre soluzioni di Physical AI possano tradursi in sistemi affidabili, sicuri e realmente utili”, spiega Daniele Pucci, Ceo e co-fondatore di Generative Bionics.
E rileva: “questo progetto ci consente di sviluppare robot umanoidi progettati attorno al lavoro umano, capaci di operare fianco a fianco con le persone, contribuendo a rendere sostenibili nel tempo attività ad alta intensità e specializzazione”.
Sviluppare la sovranità tecnologica europea
La nuova partnership ha un valore strategico “anche nel quadro della sovranità tecnologica europea, valorizzando competenze di eccellenza sviluppate all’interno della filiera della ricerca e dell’industria avanzata”, fanno notare dal colosso della cantieristica navale: “il progetto si affianca agli altri percorsi di validazione di robotica già in corso nel Gruppo Fincantieri, ampliando il perimetro delle lavorazioni che possono essere eseguite con soluzioni avanzate”.

Ampiando lo sguardo allo scenario complessivo dell’innovazione, il Gruppo Fincantieri, riconoscendo la strategicità dell’intelligenza artificiale, ha anche istituito il suo Digital Lab: un centro di eccellenza a supporto del Gruppo per l’adozione e l’industrializzazione dell’AI.
Il Digital Lab del Gruppo Fincantieri
La strategia prevede lo sviluppo interno delle soluzioni critiche o legate a dati sensibili, come quelli in ambito militare, mentre per use case più comuni si adottano strumenti sviluppati anche attraverso partnership esterne.
Questo approccio è necessario per sviluppare algoritmi verticali e specifici, come ad esempio quelli per l’ingegneria navale, dove è fondamentale disporre di un team interno che conosca a fondo il business e possa collaborare strettamente con i reparti tecnici.
Inoltre, l’AI non si limita agli ambiti legati alla produzione: è anche un pilastro della piattaforma Nave Sapiens, una nuova generazione di navi intelligenti, integrate e adattive, capaci di apprendere e supportare in tempo reale le decisioni dell’equipaggio, sia in ambito civile che militare.








