OpenAI ha pubblicato ad aprile 2026 il documento “Cybersecurity in the Intelligence Age: An Action Plan for Democratizing AI-Powered Cyber Defense”, firmato da Sasha Baker, head of national security policy dell’azienda. Il testo affronta un nodo ormai centrale per governi, imprese e operatori della sicurezza: l’AI rende più efficaci le attività di difesa, ma offre nuove capacità anche ad attori criminali e gruppi sponsorizzati dagli Stati.
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OpenAI, un piano per la cyber difesa nell’era dell’AI
L’azienda indica cinque pilastri per ampliare l’accesso agli strumenti di difesa cyber basati su AI, con controlli più severi per gli usi ad alto rischio e indica il programma Trusted Access for Cyber come meccanismo per dare accesso a modelli più capaci e permissivi a esperti e organizzazioni impegnate in attività difensive
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