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Dati e architetture: l’AI non può funzionare senza fondamenta solide



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Con l’adozione sempre più diffusa dell’AI, le aziende scoprono che dati di qualità e solide architetture IT non sono optional, ma pre-requisiti per il successo. Nel 2026, il 60% dei progetti AI falliti è dovuto a basi dati carenti e integrazioni deboli. La lezione è chiara: modelli potenti smettono di funzionare senza fondamenta adeguate

Pubblicato il 26 gen 2026

Fabio Lalli

Consulente in trasformazione digitale – AI & product strategy



architettura AI aziendale

Negli ultimi anni molte aziende hanno investito in progetti di intelligenza artificiale attratte dalle promesse di efficienza e innovazione. Un dato allarmante ha fatto riflettere i decision maker: la maggior parte di questi progetti non ha raggiunto i risultati sperati. Stime varie indicano che tra l’80% e il 95% dei progetti AI aziendali non produceva valore o veniva abbandonato. Un’analisi Gartner rivela che l’85% dei modelli AI sviluppati dalle aziende finisce per fallire, principalmente a causa di dati inadeguati o non pertinenti.

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