OpenAI amplia in modo significativo il perimetro dello sviluppo software con il lancio della nuova Codex app per macOS, un’interfaccia desktop progettata per gestire e coordinare più agenti di intelligenza artificiale in parallelo. L’app segna un passaggio strategico: non più solo assistenza alla scrittura di codice, ma una vera regia operativa dell’intero ciclo di vita del software.
Con questa mossa, OpenAI punta a risolvere un limite strutturale degli strumenti tradizionali – IDE e terminali – che non sono stati pensati per supervisionare agenti autonomi impegnati in attività complesse e di lunga durata.
Codex nasce proprio per colmare questo vuoto, offrendo un “command center” capace di orchestrare progettazione, sviluppo, testing, rilascio e manutenzione.
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Un cambio di paradigma nello sviluppo
Dal lancio di Codex nell’aprile 2025, il ruolo degli agenti è cambiato radicalmente. I modelli sono oggi in grado di portare a termine task end-to-end che possono durare giorni o settimane, mentre gli sviluppatori si trasformano sempre più in supervisori di team di agenti digitali. La sfida non è più cosa possono fare gli agenti, ma come dirigerli e coordinarli su larga scala.
La Codex app organizza il lavoro per progetti e thread separati, consentendo di passare da un’attività all’altra senza perdere contesto. Ogni agente opera su una copia isolata del codice grazie al supporto nativo ai worktree Git, eliminando conflitti e permettendo di esplorare soluzioni alternative in parallelo.
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Oltre il codice: le “skills”
Un elemento chiave dell’evoluzione di Codex è l’introduzione delle skills, pacchetti che combinano istruzioni, risorse e script per permettere agli agenti di svolgere compiti che vanno oltre la semplice generazione di codice. Dalla raccolta di informazioni alla scrittura di documentazione, fino all’interazione con strumenti esterni, Codex diventa un esecutore di workflow complessi.
OpenAI mostra le potenzialità del sistema con un esempio emblematico: la creazione autonoma di un videogioco di corse 3D, sviluppato da Codex assumendo i ruoli di game designer, sviluppatore e tester QA. Il progetto ha richiesto oltre 7 milioni di token e un singolo prompt iniziale, dimostrando il livello di autonomia raggiunto.
Automazioni e lavoro continuo
La Codex app introduce anche le Automations, che consentono agli agenti di operare in background secondo una pianificazione definita. OpenAI le utilizza internamente per attività ripetitive ma critiche, come il triage dei bug o il monitoraggio delle pipeline di integrazione continua, riducendo il carico operativo dei team umani.

Sicurezza e controllo
La sicurezza è integrata “by design”. Gli agenti operano in sandbox configurabili e, per impostazione predefinita, hanno accesso limitato ai file e alle risorse di rete. Le organizzazioni possono definire regole granulari per consentire automaticamente determinate azioni, mantenendo il controllo sui processi.
Disponibilità e strategia
La Codex app è disponibile su macOS per gli utenti ChatGPT Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu. Per un periodo limitato, OpenAI estende l’accesso anche agli utenti Free e Go, raddoppiando i rate limit per i piani a pagamento. L’uso è incluso negli abbonamenti, con la possibilità di acquistare crediti aggiuntivi.
Secondo OpenAI, dall’introduzione di GPT-5.2-Codex l’utilizzo complessivo di Codex è raddoppiato e oltre un milione di sviluppatori lo ha utilizzato nell’ultimo mese. I prossimi passi includono il rilascio su Windows, miglioramenti nelle performance e automazioni basate su trigger cloud.
La visione è chiara: ridurre la distanza tra le capacità dei modelli di frontiera e la loro applicazione pratica. Codex, nelle intenzioni di OpenAI, è il ponte che rende l’intelligenza artificiale non solo uno strumento di supporto, ma un vero collaboratore operativo nello sviluppo software e nel lavoro della conoscenza.






