Un computer mainframe IBM 704 dei Bell Labs, nel 1961, generò per la prima volta nella storia una voce artificiale. Il fisico John Larry Kelly Jr., insieme a Carol Lochbaum e Max Mathews, programmò la macchina per cantare Daisy Bell, una canzoncina popolare. Questa esibizione colpì così tanto lo scrittore Arthur C. Clarke, presente ai Bell Labs, al punto che decise di inserirla nel romanzo 2001: Odissea nello spazio. Nella scena finale della versione originale del film di Stanley Kubrick, mentre viene disattivato, il computer HAL 9000 regredisce cantando proprio Daisy Bell.
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