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Google rende Gemini sempre più personale: email, foto e Gmail



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Gemini collega email, ricerche, Foto, YouTube e trasforma anche Gmail in un assistente proattivo. Dalla pianificazione dei viaggi alla gestione della posta in arrivo, l’AI diventa più contestuale e utile, puntando a rafforzare il vantaggio competitivo di Google nel mercato globale

Pubblicato il 16 gen 2026



Google Gemini personalizzato

Google compie un passo decisivo nella sua strategia sull’intelligenza artificiale: Gemini inizierà a collegare informazioni provenienti da email, cronologia di ricerca, Google Foto e YouTube per personalizzare le risposte. L’obiettivo è chiaro: trasformare il chatbot da strumento transazionale a assistente personale continuo, capace di comprendere contesto, abitudini e preferenze nel tempo.


L’ecosistema Google come leva competitiva

La mossa segna un’accelerazione nella corsa all’AI. Google punta a sfruttare la propria rete di prodotti – Gmail, Ricerca, Foto, YouTube – per ottenere un vantaggio su rivali come OpenAI e Anthropic. Un vantaggio strutturale: nessun altro attore può contare su una quantità comparabile di dati già integrati in servizi usati quotidianamente da miliardi di persone.


Personal Intelligence: l’AI che connette le app

Google definisce questa evoluzione Personal Intelligence. La nuova funzione consente a Gemini di “ragionare” attraverso più applicazioni contemporaneamente, combinando testi, immagini e video per fornire risposte mirate. La versione Beta, lanciata negli Stati Uniti, consente agli utenti di collegare le proprie app Google con un semplice tocco, rendendo Gemini più personale, proattivo e potente.


Dalla pianificazione dei viaggi alla vita quotidiana

Secondo Google, il valore della personalizzazione emerge soprattutto nelle situazioni concrete. Gemini può dedurre preferenze da foto ed email precedenti – viaggi all’aria aperta, presenza di figli, hotel abituali – e usarle per costruire itinerari su misura. La capacità di recuperare dettagli specifici e combinarli tra loro trasforma l’interazione in un dialogo naturale, più simile a quello con una persona che “conosce” l’utente.

Google Gemini personalizzato

Animish Sivaramakrishnan, responsabile di prodotto del gruppo Gemini Personalisation, ha dichiarato al Financial Times: “Abbiamo sempre voluto creare un assistente personale che fosse davvero utile nei momenti cruciali della vita, trasformando Gemini da un assistente puramente transazionale a uno che impara a conoscerti sempre meglio col passare del tempo”.

Gmail entra nell’era Gemini

La personalizzazione non si ferma al chatbot. Google porta Gmail nell’era Gemini, trasformando la posta elettronica in un vero assistente personale. Oggi oltre 3 miliardi di utenti utilizzano Gmail, già supportato da funzioni di AI come il filtro antispam e le risposte intelligenti. Ora l’email diventa uno spazio interrogabile e proattivo.

Sivaramakrishnan dichiara: “Ora siamo in grado di cogliere il contesto e le sfumature delle app più importanti, così invece di elaborare un messaggio, sembra di avere un’interazione fluida e naturale con qualcuno che ti conosce”.

Gmail in the Gemini era

AI Overview: chiedere alla posta in arrivo

Con l’introduzione di AI Overview, Gmail è in grado di sintetizzare automaticamente lunghe conversazioni e fornire risposte dirette alle domande degli utenti. Invece di cercare manualmente tra centinaia di messaggi, è possibile chiedere in linguaggio naturale: Gemini analizza la casella di posta e restituisce un riepilogo con i dettagli rilevanti. I riassunti delle conversazioni sono disponibili gratuitamente per tutti, mentre le domande dirette alla posta sono riservate agli abbonati Google AI Pro e Ultra.


Scrivere email più velocemente (e meglio)

Gemini potenzia anche la scrittura. Le funzioni Aiutami a scrivere e le nuove Risposte suggerite utilizzano il contesto della conversazione e lo stile abituale dell’utente per generare bozze con un clic. A queste si aggiunge Correzione bozze, uno strumento avanzato per affinare grammatica, tono e stile prima dell’invio. Nei prossimi mesi, Aiutami a scrivere integrerà anche il contesto delle altre app Google.


AI Inbox: meno rumore, più priorità

Un’altra novità è AI Inbox, una casella di posta che filtra il rumore e mette in evidenza ciò che conta davvero. Gemini crea un briefing personalizzato delle attività da svolgere, individuando automaticamente messaggi prioritari – come bollette in scadenza o promemoria medici – sulla base delle relazioni e delle abitudini dell’utente. Il rollout iniziale è previsto per un gruppo ristretto di tester.


Privacy e controllo come elementi chiave

La personalizzazione solleva interrogativi inevitabili sulla privacy. Google sottolinea che tutte le funzioni sono disattivate di default e che gli utenti mantengono il pieno controllo: possono scegliere quali app collegare, scollegarle in qualsiasi momento e utilizzare chat temporanee. I contenuti di Gmail e Foto non vengono usati direttamente per addestrare i modelli, ma solo consultati per rispondere a richieste specifiche.


Tra utilità, monetizzazione e fiducia

Questa strategia si inserisce in un contesto più ampio: Google ha recentemente annunciato l’introduzione di pubblicità personalizzate nei suoi strumenti di AI shopping. La sfida ora è mantenere l’equilibrio tra utilità e fiducia, evitando l’effetto “AI troppo invadente”. La direzione, però, è tracciata: per Google, il futuro dell’intelligenza artificiale passa da assistenti che non conoscono solo il mondo, ma anche le persone che lo abitano.

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