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Sistemi informativi complessi, nuove strategie di cybersecurity



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Se ne discute il 6 marzo 2026 in Campidoglio, a Roma. Tra i temi affrontati, la convergenza tra network e security, con la rete al centro della protezione; minacce cyber attese al 2026 e sovranità digitale, cifratura nazionale e tecnologie quantistiche. Inoltre, la resilienza di infrastrutture critiche, smart cities, energia, telecomunicazioni e AI

Pubblicato il 3 mar 2026



Cyber-resilienza nazionale

Integrità e resilienza nei sistemi informativi complessi” è il titolo del convegno in programma il 6 marzo 2026 presso il Campidoglio, in Roma.

L’incontro evidenzia la convergenza tra network e security, con la rete al centro della protezione; analizza le minacce cyber attese al 2026 e promuove sovranità digitale, cifratura nazionale e tecnologie quantistiche. Si parlerà, inoltre, di resilienza di infrastrutture critiche, smart cities, energia, telecomunicazioni e AI, puntando su cultura, NIS2 e collaborazione pubblico-privato per resilienza nazionale duratura.

Cyber-resilienza nazionale
Il programma del convegno del 6 marzo presso il Campidoglio in Roma

I temi centrali del convegno

Tra i temi principali che saranno affrontati durante il convegno ci sono:

• La convergenza tra network e security: la centralità della rete e l’integrazione della sicurezza per una protezione efficace.

• L’evoluzione delle minacce cyber: analisi delle principali minacce previste per il 2026 e l’evoluzione degli attacchi.

• La sovranità digitale e tecnologica: l’autonomia dell’Italia sui dati della ricerca e lo sviluppo di soluzioni di cifratura “Made in Italy” (hardware e algoritmi).

• Le tecnologie quantistiche: sperimentazione della Quantum Key Distribution (QKD) e transizione verso la crittografia post-quantistica per proteggere i dati dai futuri computer quantistici.

• La cyber-resilienza delle infrastrutture critiche:

• Le smart cities: protezione dei servizi digitali ai cittadini (es. Roma Capitale).

• Le reti energetiche (OT/SCADA): sicurezza delle centrali, delle smart grid e difesa da attacchi di matrice geopolitica.

• Le telecomunicazioni e la ricerca: sicurezza delle reti 5G, evoluzione verso la rete Terabit (GARR-T) e gestione delle vulnerabilità “Zero Day”.

• L’intelligenza artificiale: supporto dell’infrastruttura di rete al calcolo distribuito e uso dell’AI per la resilienza e l’automazione dei sistemi.

• La cultura della sicurezza e la normativa: strategie per ridurre il rischio umano nella Pubblica Amministrazione, l’adeguamento alla direttiva NIS2 e l’importanza della cultura organizzativa.

• La collaborazione pubblico-privato: l’importanza dell’ecosistema e delle sinergie tra i produttori di tecnologia di difesa e i gestori delle infrastrutture per la resilienza nazionale.

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