Intelligenza Artificiale al servizio del business? Sì, ma solo se la soluzione è a misura d’uomo - AI4Business
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Intelligenza Artificiale al servizio del business? Sì, ma solo se la soluzione è a misura d’uomo

Di fronte all’avanzare inarrestabile dell’Intelligenza Artificiale in moltissimi settori, incluso il mondo del business, è doveroso chiedersi quale sia il posto dell’uomo rispetto alla macchina.

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Di fronte all’avanzare inarrestabile dell’Intelligenza Artificiale in moltissimi settori, incluso il mondo del business, è doveroso chiedersi quale sia il posto dell’uomo rispetto alla macchina. A questo proposito, si è cominciato a parlare di un nuovo fenomeno, quello della “explainable AI” o anche “democratizzazione dell’Intelligence”: una tecnologia cognitiva a portata di tutti e comprensibile dall’uomo, che non sia appannaggio solo degli specialisti. Questo fenomeno avrà grande impatto in particolare sui processi decisionali delle organizzazioni. In effetti, anziché seguire in modo acritico le indicazioni predittive e prescrittive dell’intelligenza artificiale, i manager, i decision-maker, gli executive – e chiunque si trovi di fronte a dover prendere decisioni di impatto rilevante in azienda – potranno comprendere le ragioni di quelle previsioni e di quelle proposte di azioni, così da valutare se e in che misura attuarle nella pratica reale del business.

Una recente survey di Harvard Business Review dell’anno appena trascorso, ha rilevato che la business analytics sarà sempre più predittiva – utilizzando i dati storici non semplicemente per gestire meglio il presente, ma anche per identificare ciò che è più proabile accada in futuro; e prescrittiva – volta a suggerire le azioni da intraprendere. Tuttavia, molte aziende non sanno bene da dove iniziare.

Per poter trarre il massimo beneficio dalle tecnologie di intelligenza artificiale, machine learning e augmented intelligence, l’essenziale da cui partire è una solida base di dati, che sia quindi completa, coerente e accurata” – ha dichiarato Pietro Ferrari, CTO presso BOARD International, software house protagonista mondiale gazie alla piattaforma di decision-making per Business Intelligence e Analytics unificate con l’Enterprise Performance Management. “Se manca questa baseline e se la data governance non è efficace, anche le tecnologie più avanzate finirebbero con risultare a loro volta inefficaci, se non addirittura fuorvianti.”

Da un punto di vista dell’offerta software, le applicazioni di BI e Advanced Analytics esistono da decenni in varie forme; ma di solito queste soluzioni e la loro implementazione presentano almeno due principali criticità che si riflettono sul modello organizzativo dell’azienda stessa:

  • Il decision-making non viene considerato come un vero e proprio processo, ma come un mero insieme di step (monitoraggio; analisi; valutazione; decisione; azione) separati tra loro.
  • Il supporto alle decisioni viene equiparato o comunque ridotto alla sola consegna delle informazioni, sicché l’obbiettivo di queste soluzioni di BI e Analytics si riduce alla restituzione dei dati in forma di dashboard o di un report (statico o interattivo). Finalità, queste, certamente di grande importanza, ma non sufficienti per mettere una persona nelle condizioni di prendere le decisioni migliori per il business.

La piattaforma di decision-making BOARD supera entrambe queste criticità, che sono tipiche di molte delle soluzioni a disposizione sul mercato.” – ha commentato Pietro Ferrari – “Grazie all’unificazione di BI e Performance Management e alla continuità che essa garantisce tra strategia, dimensione finanziaria e attività operative, BOARD fornisce alle organizzazioni la visibilità e il controllo completo dell’intero processo. Essendo potenziata con capacità di simulazione e di analitica predittiva, inoltre, la piattaforma BOARD permette al management, agli stakeholder e a tutti coloro interessati dai processi decisionali di valutare scenari di business alternativi e ipotetici, comprendere a fondo i driver che determinano i KPI, valutare al meglio i rischi e le opportunità. Fino a prescrivere, dunque, la miglior azione da intraprendere per progredire con successo nel proprio business di riferimento.”

 

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