Massimo storico, nel 2025, per il valore globale del mercato delle installazioni di robot industriali: 16,7 miliardi di dollari.
La domanda futura sarà trainata da innovazioni tecnologiche, dinamiche di mercato e nuovi ambiti di applicazione.
Secondo la International Federation of Robotics, questi fattori delineano le cinque principali tendenze globali della robotica per il 2026.

Indice degli argomenti:
AI e autonomia al centro delle tendenze globali della robotica 2026
I robot che utilizzano l’intelligenza artificiale per operare in modo indipendente stanno diventando sempre più diffusi.
Il principale vantaggio della robotica basata sull’AI è l’aumento dell’autonomia, che consente alle macchine di lavorare con un intervento umano minimo.
Diverse tipologie di AI contribuiscono a questa evoluzione.
- L’AI analitica elabora grandi quantità di dati, individua schemi ricorrenti e genera informazioni operative. Questo permette ai robot di anticipare guasti nelle smart factory e di ottimizzare la pianificazione dei percorsi e l’allocazione delle risorse nella logistica.
- L’AI generativa segna invece il passaggio dall’automazione basata su regole a sistemi intelligenti e auto-evolutivi. Consente ai robot di apprendere nuovi compiti in autonomia, generare dati di addestramento tramite simulazioni e favorire interazioni uomo-macchina basate su linguaggio naturale e visione artificiale.
Un fattore chiave per lo sviluppo dell’autonomia è l’Agentic AI, che combina il processo decisionale strutturato dell’AI analitica con l’adattabilità dell’AI generativa.
Questo approccio ibrido mira a rendere i robot capaci di operare in modo indipendente in ambienti complessi e reali.
Più versatilità grazie alla convergenza tra IT e OT
La domanda di robot versatili è in forte crescita.
Ciò riflette la crescente convergenza tra Information Technology (IT) e Operational Technology (OT).
L’integrazione tra la capacità di elaborazione dei dati dell’IT e i sistemi di controllo fisico dell’OT consente scambio di dati in tempo reale, automazione avanzata e analisi evolute.
Questa convergenza è un elemento fondante dell’Industria 4.0 e dell’impresa digitale.
L’abbattimento dei silos tra IT e OT crea un flusso continuo di dati tra mondo digitale e fisico, aumentando in modo significativo le capacità e la versatilità dei robot in ambito industriale.
Robot umanoidi alla prova di affidabilità ed efficienza
Il settore della robotica umanoide è in rapida espansione, soprattutto negli ambienti industriali progettati per l’uomo.
Inizialmente trainate dall’industria automobilistica, le applicazioni degli umanoidi si stanno ora affermando anche in logistica e manifattura a livello globale.
L’attenzione si sta spostando dai prototipi all’impiego reale.
Per competere con l’automazione tradizionale, i robot umanoidi devono soddisfare requisiti industriali stringenti in termini di tempi di ciclo, consumi energetici e costi di manutenzione.
Gli standard di settore definiscono livelli di sicurezza, criteri di durabilità e prestazioni costanti sul campo.
Per colmare i vuoti di manodopera, gli umanoidi devono raggiungere destrezza e produttività paragonabili a quelle umane, dimostrando la loro efficienza in contesti reali.
Sicurezza e protezione tra le tendenze globali della robotica 2026
Con l’aumento dei robot che operano a fianco delle persone, la sicurezza diventa un requisito imprescindibile.
L’autonomia basata sull’AI modifica profondamente il panorama della sicurezza, rendendo più complessi – ma anche più necessari – test, validazione e supervisione umana.
I sistemi robotici devono essere progettati e certificati secondo standard di sicurezza ISO e inseriti in quadri di responsabilità ben definiti, soprattutto per i robot umanoidi.
La convergenza tra AI, IT e OT introduce inoltre importanti rischi di cybersicurezza.
Gli esperti segnalano un aumento degli attacchi informatici contro controller robotici e piattaforme cloud, con possibili accessi non autorizzati e manipolazioni dei sistemi.
Crescono anche le preoccupazioni per i dati sensibili raccolti dai robot, come video, audio e flussi di sensori.
Inoltre, molti modelli di deep learning funzionano come “scatole nere”, creando incertezza legale ed etica sulla responsabilità in caso di errori.

I robot come alleati per affrontare la carenza di manodopera
In tutto il mondo le aziende faticano a trovare lavoratori con competenze specialistiche.
Le posizioni vacanti aumentano carichi di lavoro, stress e affaticamento in numerosi settori.
L’adozione di robotica e automazione rappresenta una strategia chiave per affrontare questo problema.
Il successo dipende dal coinvolgimento attivo dei dipendenti, fondamentale per favorire l’accettazione sia nell’industria sia nei servizi.
I robot contribuiscono a ridurre le carenze di personale, a eliminare compiti ripetitivi e a creare nuove opportunità professionali.
Rendono inoltre i luoghi di lavoro più attrattivi per le giovani generazioni.
Parallelamente, aziende e governi stanno investendo in programmi di formazione e riqualificazione per aiutare i lavoratori ad adattarsi ai cambiamenti e competere in un’economia sempre più automatizzata.







