“Non si tratta dell’ennesima corsa all’hype dell’intelligenza artificiale, ma di una tecnologia progettata per essere concretamente utile nella vita quotidiana e lavorativa delle persone”, sottolinea Giovanni Germani, head of AI di Fastweb + Vodafone. Ross è il nuovo agente di intelligenza artificiale del Gruppo Tlc – disponibile per tutti su abbonamento –, e ha l’obiettivo di semplificare il lavoro, alleggerendo il carico di operatività e attività organizzative, liberando così tempo da dedicare a compiti più strategici che richiedono maggiore concentrazione e creatività.
Sviluppato da NextMindLab, startup innovativa detenuta al 100% da Fastweb, “rappresenta un cambio di paradigma nel panorama degli strumenti di intelligenza artificiale”, rileva Germani: “non è un’AI che si limita a rispondere a domande o generare contenuti, ma è un vero assistente personale, in grado di comprendere le richieste dell’utente, trasformarle in attività concrete ed eseguirle operativamente al suo posto”.

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Ross, l’agente AI di Fastweb + Vodafone disponibile su abbonamento
Ross può gestire autonomamente la posta elettronica, organizzare l’agenda, condurre ricerche approfondite, redigere documenti, creare un sito web in pochi click, monitorare notizie rilevanti e pianificare attività complesse.
Dotato di memoria persistente a lungo termine e capace di apprendere e ricordare preferenze, priorità e contesto specifico di ogni utente nel tempo, Ross è in grado di migliorare continuamente la sua capacità di supportare l’utente, anticipandone esigenze e adattandosi al suo modo di lavorare.
L’agente AI è disponibile con abbonamento su heyross.ai, con tre piani tariffari per diverse esigenze professionali e personali. Dalla soluzione base, per chi inizia a esplorare le potenzialità dell’AI, a quella completa, pensata per chi vuole semplificare le attività quotidiane, organizzare meglio il proprio tempo e sfruttare al massimo le funzionalità dell’assistente.

L’assistente personale e la protezione dei dati
Elementi distintivi del nuovo agente AI sono la sicurezza e la privacy. I modelli linguistici e le infrastrutture “sono situati in Italia e sono conformi al Regolamento Europeo sulla protezione dei dati e all‘AI Act europeo”, spiegano dall’azienda, “i dati utilizzati nelle conversazioni con Ross non vengono mai impiegati per addestrare modelli AI, né proprietari né di terze parti”.
La privacy è inoltre tutelata da una completa segregazione dello spazio in cui i dati vengono conservati: ogni utente dispone di un ambiente privato e dedicato, separato da quello degli altri utenti.
È possibile richiedere, in qualsiasi momento e senza alcun vincolo, la cancellazione completa di tutti i dati utilizzati e caricati. Le tecnologie e le soluzioni AI che caratterizzano questa applicazione “sono pensate per adattarsi a diverse esigenze, senza barriere tecniche e a costi accessibili grazie a un’interfaccia semplice e intuitiva”.
L’AI sviluppata non solo dai grandi colossi tecnologici
L’head of AI di Fastweb + Vodafone rimarca: “Ross è l’AI che non si limita a rispondere: agisce davvero. Avere creato uno spin-off come NextMindLab ci permette di muoverci con velocità, ascoltare quotidianamente i clienti e trasformare esigenze reali in prodotti concreti. Crediamo che il futuro dell’intelligenza artificiale non appartenga solo ai grandi colossi tecnologici, ma anche a startup capaci di innovare con responsabilità, trasparenza e visione”.
NextMindLab è lo spinoff di Fastweb dedicato alla ricerca e sviluppo di soluzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale, “e crea prodotti AI all’avanguardia con un forte focus su privacy, sicurezza e conformità normativa europea”.
Intelligenza generativa e agentica applicate anche al mondo editoriale
Gli sviluppi dell’intelligenza artificiale in Fastweb + Vodafone riguardano le applicazioni agentiche, ma non solo.
Ad esempio, il Gruppo Tlc e l’editore bolognese il Mulino hanno realizzato una soluzione – dedicata a persone cieche o ipovedenti – che utilizza la tecnologia dell’AI generativa per creare descrizioni audio alternative ed estese delle immagini nelle versioni digitali dei libri, all’interno del percorso avviato per rendere accessibile l’intero catalogo digitale.
Le descrizioni alternative che la soluzione è in grado di generare sono realizzate con modelli linguistici avanzati e specializzati in ambito educativo. Ciò significa che sono in grado di adattarsi al linguaggio tecnico di un determinato argomento: medicina, storia, geografia, matematica, diritto, economia e ogni altro settore oggetto di pubblicazione.
La specializzazione dei modelli linguistici rende così accessibili per le persone cieche anche le immagini all’interno del libro digitale, “in maniera coerente e altrettanto tecnica con il linguaggio della singola pubblicazione del catalogo de il Mulino”, sottolineano alla casa editrice bolognese.
Agenti AI e flussi di lavoro automatizzato
“La società editrice il Mulino – spiegano – è da tempo impegnata nel rendere il proprio catalogo accessibile, per rispondere alle diverse esigenze di tutti i lettori. In questo contesto, la collaborazione con Fastweb + Vodafone consente all’editore di adempiere agli obblighi previsto dal decreto legislativo n. 82/202 che recepisce lo European Accessibility Act” (Direttiva UE 2019/882).
La soluzione realizzata con Fastweb + Vodafone consente anche di rendere scalabile e più automatizzato il processo di analisi e produzione dei testi, in linea con l’evoluzione digitale del settore editoriale.
La presenza di un flusso di lavoro automatizzato, in cui uno o più agenti AI eseguono attività complesse end-to-end, “permette di ridurre i tempi di produzione del paratesto, di garantire uniformità stilistica e di migliorare l’efficienza redazionale”.





