“Per la qualità della vita, è meglio essere un ottimista che si sbaglia piuttosto che un pessimista che ha ragione”. La ‘filosofia’ di un grande visionario e innovatore come Elon Musk è un po’ tutta qui. Nella frase con cui ha concluso il suo intervento al World Economic Forum 2026 di Davos, dove ha parlato di futuro, intelligenza artificiale, robotica, spazio, conversando insieme a Larry Fink, fondatore e Ceo di BlackRock.
Musk ha grande fiducia non solo verso il futuro e il futuro dell’umanità, ma anche verso le potenzialità e risorse dell’AI e della robotica. “Con la robotica e l’AI, questa è davvero la strada verso l’abbondanza per tutti. Le persone parlano spesso di risolvere la povertà globale o di come dare a tutti uno standard di vita molto alto, penso che l’unico modo per farlo sia l’AI e la robotica. Il che non significa che tutto ciò sia privo di problemi; dobbiamo stare molto attenti a come svilupperemo queste risorse che sono e saranno così preziose”.

Musk ci tiene anche a mettere in guardia dai pericoli che queste tecnologie – se gestite e utilizzate male – potrebbero provocare.
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I rischi dell’AI e della robotica
Il guru di xAI, Tesla e SpaceX, rileva: “dobbiamo stare molto attenti, non vogliamo trovarci in un film di James Cameron, come Terminator. Lui fa grandi film, amo i suoi film, ma non vogliamo essere in Terminator ovviamente. Dobbiamo evitare che sistemi autonomi possano agire in modo ostile o fuori dal controllo umano”.
Ma se invece avremo “un’AI ubiqua che è essenzialmente gratuita o quasi, e robotica ubiqua, allora avremo un’esplosione nell’economia globale, che è veramente oltre ogni precedente”.

Un altro rischio implicito a questo mondo sta nella velocità del progresso tecnologico. Musk prevede che l’AI sarà più intelligente di qualsiasi essere umano entro la fine di quest’anno o al massimo l’anno prossimo. Entro il 2030 o 2031, l’AI potrebbe superare l’intelligenza collettiva di tutta l’umanità.
Gestire l’innovazione con cautela e lungimiranza
Oltre all’intelligenza artificiale, “anche i robot sono strumenti magnifici che abbiamo a disposizione, e che ci saranno sempre più utili in futuro, in tanti ambiti e attività del lavoro e della vita quotidiana”, fa notare Musk.
E osserva: “faccio solo un esempio: quello della cura degli anziani. Oggi prendersi cura degli anziani è molto impegnativo e costoso. Per molte famiglie è una grande problema e dispiacere. I robot nel prossimo futuro potranno essere sempre più efficienti e risolutivi anche in questo ambito e in queste attività. Tanto che prevedo ci saranno miliardi di robot nel mondo, saranno più numerosi deli esseri umani”.

Ma va considerato bene il problema della sicurezza fisica e dell’affidabilità: con la diffusione di miliardi di robot umanoidi, esiste il rischio – almeno teorico – che questi non siano sicuri per compiti delicati come la sorveglianza dei bambini o la cura degli anziani.
Come evitare o mitigare i rischi dell’innovazione
Per contrastare questi pericoli, Musk propone diverse strategie basate sulla disciplina ingegneristica, sulla cautela e attenzione costante.
Per esempio, occorrono standard elevati per il rilascio al pubblico di questi strumenti e tecnologie: la vendita di robot umanoidi al pubblico (come i Tesla Optimus) avverrà solo quando si avrà la certezza di una “altissima affidabilità” e di una “altissima sicurezza”. I robot devono essere in grado di svolgere una vasta gamma di funzioni in modo sicuro prima di essere distribuiti su larga scala.
Sono anche necessari e importanti supervisione e test in ambienti controllati: attualmente, i robot di Musk vengono impiegati per compiti semplici in ambienti industriali e nelle fabbriche, prima di passare a compiti più complessi o all’uso domestico. In modo simile, per la guida autonoma, sono allo studio sistemi di ‘approvazioni’ per la guida ‘supervisionata’, mantenendo un certo livello di controllo umano.
L’AI come strumento di comprensione e crescita
Musk suggerisce anche di utilizzare l’AI come un mezzo per “espandere la nostra coscienza” e aiutarci a capire quali domande porci sul futuro e sull’universo, cercando di mantenere l’obiettivo della tecnologia orientato al beneficio della civiltà.
In pratica, sebbene Musk riconosca la possibilità di scenari critici, la sua strategia consiste nel bilanciare la disciplina ingegneristica con una rigorosa validazione della sicurezza, mantenendo un atteggiamento ottimista verso il potenziale di “abbondanza sostenibile” che AI e robotica possono offrire.

Portare coscienza e luce in altri mondi
Sono tutte “sfide tecnologiche molto difficili, ma l’obiettivo generale delle mie aziende è massimizzare il futuro della civiltà, fondamentalmente massimizzare la probabilità che la civiltà abbia un grande futuro, ed espandere la nostra coscienza oltre la Terra”.
Prendiamo SpaceX, per esempio: “SpaceX si occupa di far avanzare la tecnologia dei razzi fino al punto in cui possiamo estendere la vita e la coscienza oltre la Terra, sulla Luna, su Marte, e alla fine verso altri sistemi stellari. Non sappiamo se esistano altre forme di vita nell’universo. Se esistono, di certo sono molto rare. L’umanità è come la luce di una piccola candela in mezzo all’oscurità cosmica, noi abbiamo il compito e l’obiettivo di conservare questa luce, e di portarla al di fuori del nostro Pianeta. Quindi tutte queste tecnologie possono aiutarci a farlo, a portare la nostra coscienza e la nostra luce in altri mondi”.







