L’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo del lavoro, ma i resoconti su come questo avvenga sono spesso confusi, fuori contesto o utilizzati per sostenere scenari apocalittici poco realistici.
Un esempio è uno studio di Microsoft Research pubblicato nell’estate 2025: analizzava dove l’AI potrebbe aiutare i lavoratori, non dove viene adottata per prima. In molti, però, lo hanno interpretato come una lista dei lavori più minacciati.
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Lavoratori e intelligenza artificiale: perché l’adozione resta lenta e disomogenea
L’uso dell’AI cresce ma non in modo uniforme: giovani, ricercatori e team tech sperimentano di più. Per colmare il divario servono leadership attiva, formazione mirata e una revisione dei workflow aziendali

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