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La Smart Home italiana vale 1 miliardo di euro: l’AI guida la svolta



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La crescita è trainata soprattutto dall’intelligenza artificiale, che abilita automazione avanzata, servizi in abbonamento e nuovi modelli di business. Aumentano dispositivi connessi, utilizzo reale e attenzione a efficienza energetica e interoperabilità

Pubblicato il 10 feb 2026



smart home AI

La Smart Home italiana raggiunge nel 2025 quota 1 miliardo di euro, con una crescita dell’11% su base annua. Un risultato in linea con i principali mercati europei, anche se la spesa pro capite resta sotto la media UE. La vera novità non è però solo quantitativa: è l’intelligenza artificiale a ridefinire il settore, diventando il principale driver di innovazione.

Intelligenza artificiale al centro dell’offerta

Il 2025 segna una svolta netta: l’AI entra nel cuore delle soluzioni per la casa connessa. Automatizza i processi domestici, abilita la manutenzione predittiva e ottimizza i consumi energetici. Soprattutto, introduce nuovi modelli di servizio: funzionalità avanzate, spesso AI-based, vengono offerte tramite abbonamenti, separando le funzioni di base gratuite dai servizi premium ad alto valore aggiunto.

Sicurezza smart: l’AI aumenta il valore percepito

Le soluzioni per la sicurezza guidano il mercato con il 30% del valore complessivo. Qui l’Intelligenza artificiale gioca un ruolo decisivo: selezione automatica dei momenti rilevanti nei video, riconoscimento di situazioni di pericolo, allarmi intelligenti attivati solo quando necessario. Funzioni che aumentano la propensione all’acquisto di dispositivi “AI-ready” e l’attivazione dei servizi cloud in abbonamento.

Assistenti vocali e nuova generazione di AI domestica

Nonostante il calo delle vendite di smart speaker, il settore guarda a una nuova fase evolutiva. L’arrivo di assistenti basati su Large Language Model promette conversazioni più naturali e capacità autonome: gestione di appuntamenti, acquisti online, prenotazioni e controllo dell’ecosistema domestico. Anche qui, l’AI diventa leva di monetizzazione attraverso servizi ricorrenti.

Consumatori più maturi e case sempre più connesse

Il 63% degli italiani possiede almeno un dispositivo smart e, dato ancora più significativo, il 51% li connette effettivamente. È il segnale di una maggiore consapevolezza del valore generato dalla Smart Home. Cresce anche l’esigenza di semplicità: un’unica app e sistemi interoperabili diventano centrali per gestire ambienti domestici sempre più complessi.

Efficienza energetica: AI e incentivi come leva strategica

L’interesse degli utenti si concentra sulle soluzioni per ottimizzare i consumi energetici. L’AI consente un controllo più preciso e adattivo dell’energia, mentre bonus e incentivi potrebbero amplificarne l’impatto. Secondo le stime, un rafforzamento delle agevolazioni porterebbe a una riduzione dei consumi tra 2.600 e 3.100 GWh annui a livello nazionale.

Verso ecosistemi aperti e intelligenti

Sul fronte tecnologico, lo standard Matter evolve in piattaforma abilitante per l’automazione avanzata e l’integrazione tra ecosistemi. L’obiettivo è superare i silos tecnologici e costruire una Smart Home sempre più universale, dove AI, interoperabilità e servizi digitali convergono in un’unica esperienza fluida e coerente.

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