Armi autonome, algoritmi di sorveglianza, operazioni cibernetiche invisibili agli occhi dell’opinione pubblica. È questa la nuova realtà della guerra nell’era dell’intelligenza artificiale. Un conflitto che spesso si combatte senza spari, ma che è ugualmente pericoloso, pervasivo, destabilizzante. Le principali potenze mondiali – dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Russia all’Unione Europea – stanno investendo enormemente nello sviluppo di tecnologie AI per scopi militari: strumenti che raccolgono e processano enormi quantità di dati, supportano il processo decisionale e, in alcuni casi, sono in grado di agire autonomamente.
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“Codice di guerra”: il saggio che indaga l’etica dell’AI nella difesa
Il volume è edito da Raffaello Cortina Editore ed è stato scritto da Mariarosaria Taddeo, professoressa di Etica digitale e tecnologie per la difesa presso l’Oxford Internet Institute dell’Università di Oxford

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