In un contesto in cui il cloud si conferma uno dei principali driver della crescita del mercato digitale italiano, Anitec-Assinform richiama l’attenzione del governo sulla necessità di un chiarimento esplicito sull’agevolabilità delle soluzioni software in cloud nell’ambito del nuovo iperammortamento 4.0. Nella bozza di decreto attuativo, infatti, non viene ribadita l’applicabilità dell’incentivo alle soluzioni tecnologiche erogate in modalità as-a-service, basate su canoni di abbonamento e non su beni ammortizzabili in senso tradizionale.
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Un mercato che cresce a doppia cifra
La centralità del cloud è confermata dai numeri: il comparto ha registrato una crescita del +16,7% nel 2024, raggiungendo un valore complessivo di 8,13 miliardi di euro. I sistemi as-a-service rappresentano oggi la modalità prevalente di adozione di software e servizi digitali da parte delle imprese, arrivando a coprire l’80% del mercato.
Un modello chiave per le PMI
L’as-a-service consente di ridurre gli investimenti iniziali, spesso proibitivi per le piccole e medie imprese, e permette l’accesso immediato alle tecnologie più avanzate, con aggiornamenti automatici e continui. Un modello che ha reso il cloud una leva fondamentale per la competitività e l’innovazione del tessuto produttivo.
Il rischio di incentivi inefficaci
Senza un chiarimento esplicito, avverte Anitec-Assinform, si rischia di vanificare gli sforzi compiuti dal governo e dal Parlamento per l’aggiornamento degli incentivi 4.0. L’esclusione della modalità di erogazione oggi prevalente per i software renderebbe lo strumento poco aderente alla realtà del mercato.
Il precedente della Legge di Bilancio 2019
Una soluzione normativa esiste già: la legge di Bilancio 2019 aveva chiarito l’agevolabilità dei costi sostenuti come canone per l’accesso a soluzioni di cloud computing nell’ambito dell’iperammortamento. Riprendere lo stesso principio nel nuovo decreto attuativo garantirebbe continuità normativa e certezza agli investimenti, senza introdurre nuovi oneri.
La posizione di Anitec-Assinform

“Il cloud non è più una tecnologia emergente, ma una modalità ormai consolidata di adozione delle soluzioni digitali”, dichiara Massimo Dal Checco, presidente di Anitec-Assinform. “Se nell’iperammortamento non si chiarisce l’agevolabilità delle soluzioni as-a-service, il rischio è che uno strumento pensato per sostenere la trasformazione digitale finisca per non produrre effetti concreti, perché non allineato alle modalità con cui oggi le imprese investono in tecnologia”.
Continuità e certezza per gli investimenti
“È fondamentale garantire coerenza e certezza normativa”, conclude Dal Checco. “Ribadire il principio già adottato in passato con la legge di Bilancio 2019 permetterebbe alle imprese di pianificare con maggiore sicurezza i propri investimenti digitali e di utilizzare pienamente uno strumento pensato per accompagnare l’innovazione del sistema produttivo”.





