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Anthropic impone limiti settimanali a Claude Code: troppi abusi degli utenti intensivi



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I nuovi tetti coinvolgono i piani Pro e Max, e mirano a garantire un servizio stabile, penalizzando meno del 5% degli abbonati. A partire dal 28 agosto, gli utenti dei piani Pro da 20 dollari al mese e Max da 100 o 200 dollari mensili vedranno l’applicazione di nuove soglie di utilizzo

Pubblicato il 30 lug 2025



Anthropic

Anthropic ha annunciato l’introduzione di nuovi limiti settimanali per l’utilizzo di Claude Code, la sua piattaforma AI per lo sviluppo software. A partire dal 28 agosto, gli utenti dei piani Pro da 20 dollari al mese e Max da 100 o 200 dollari mensili vedranno l’applicazione di nuove soglie di utilizzo, pensate per contenere un uso eccessivo e scorretto del servizio.


Obiettivo: frenare abusi e account condivisi

L’azienda ha spiegato che la decisione è volta a limitare l’attività di utenti che tengono Claude Code attivo ininterrottamente, 24 ore su 24, sette giorni su sette. In particolare, i nuovi limiti mirano a contrastare la condivisione di account e la rivendita non autorizzata dell’accesso al tool, in violazione della policy d’uso di Anthropic.


Dettagli dei nuovi limiti

I nuovi limiti settimanali si affiancheranno a quelli esistenti, che si resettano ogni cinque ore. Verranno introdotti due nuovi tetti settimanali che si aggiornano ogni sette giorni: uno riguardante l’uso complessivo, l’altro specifico per Claude Opus 4, il modello AI più avanzato di Anthropic. Gli utenti Max potranno acquistare ulteriore capacità alle tariffe standard dell’API.


Meno del 5% degli utenti sarà colpito

Secondo la portavoce di Anthropic, Amie Rotherham, la maggior parte degli utenti non noterà alcun cambiamento. Il provvedimento, infatti, riguarderà meno del 5% degli abbonati. Gli utenti Pro avranno accesso a 40-80 ore settimanali del modello Sonnet 4, mentre i piani Max da 100 e 200 dollari garantiranno rispettivamente 140-280 e 240-480 ore settimanali, con accesso limitato a Opus 4.


Il problema della domanda eccessiva

Claude Code ha riscontrato “una domanda senza precedenti” fin dal lancio, afferma Anthropic, ma la società sta faticando a mantenere il servizio stabile. Solo nell’ultimo mese, il tool ha registrato almeno sette interruzioni parziali o totali. Il carico generato dagli utenti più intensivi sembra mettere a dura prova le risorse computazionali disponibili.


Un trend che coinvolge l’intero settore

Anthropic non è l’unica azienda del settore a rivedere le proprie politiche di prezzo e uso. A giugno, Anysphere (creatrice di Cursor) ha imposto restrizioni simili al proprio piano Pro da 20 dollari, mentre Replit ha adottato misure analoghe. La crescente domanda di AI, unita alla scarsità di infrastrutture, costringe molte aziende a razionare l’accesso per evitare il collasso dei sistemi.


Il futuro dei casi d’uso intensivi

Nonostante le limitazioni, Anthropic ha assicurato agli utenti che in futuro esplorerà “altre opzioni per supportare casi d’uso a lungo termine”. Nel breve periodo, però, i nuovi limiti rappresentano una misura necessaria per garantire l’affidabilità del servizio a tutti gli abbonati.

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