“Abbiamo completamente trasformato il nostro modo di fare progetti di AI e innovazione”, rimarca Gianluigi Alberici, partner di Arsenalia.
Che sottolinea: “le aziende e i clienti non comprano più progetti di AI, comprano risultati. Il nostro lavoro è renderli concreti, misurabili e ripetibili. E lo facciamo perché lo abbiamo già fatto su noi stessi: siamo un’azienda di tech-addicted, e sono stati i nostri tecnici a costruire dal basso sistemi di project management completamente AI-driven, senza un piano di change dall’alto”.
Il time-to dei progetti “si è ridotto in modo drammatico, e lo stesso approccio si è esteso a tutta l’organizzazione interna. Non per ridurre teste o costi, ma per liberare le persone dalle attività ripetitive”.
Con una crescita organica del 25% anno su anno, sostenuta dagli oltre mille esperti tra partner, advisor, creativi, tecnici e agenti AI, distribuiti su 15 sedi in Italia, Europa, Stati Uniti e Asia.
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Arsenalia: innovazione e formazione, per il Gruppo e per le aziende
Arsenalia è un partner tecnologico che accompagna le aziende nei percorsi di crescita attraverso tecnologie AI-driven, trasformazione dei processi e nuovi modelli di business.
Per cavalcare l’onda, le nuove onde, dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale – come sta facendo Arsenalia –, oltre alle soluzioni hi-tech da sviluppare nelle aziende, sono fondamentali le conoscenze, competenze, specializzazioni tecniche, l’aggiornamento professionale.
Per questo, il Gruppo con sede centrale a Venezia porta avanti anche diverse iniziative di formazione – sia interne, sia verso le aziende –, soprattutto sugli sviluppi dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity.
Obiettivo: accelerare la diffusione di competenze trasversali
Nel corso dell’ultimo anno, Arsenalia ha sviluppato un programma dedicato all’AI che ha coinvolto oltre 400 persone attraverso 7.400 ore di formazione live, con il contributo di 40 professionisti tra esperti di AI, HR e Legal.

L’obiettivo è accelerare la diffusione di competenze trasversali e rendere le persone protagoniste dell’evoluzione AI-driven dell’azienda, applicando internamente gli stessi modelli organizzativi e metodologici che Arsenalia propone ai clienti.
Percorsi formativi per la sicurezza digitale contemporanea
Il progetto proseguirà per tutto il 2026 con un’ulteriore estensione degli strumenti e dei percorsi formativi. È entrato nel secondo anno anche il programma dedicato alla cybersecurity, gestito, erogato e monitorato dall’AI e che coinvolge l’intera popolazione aziendale, attraverso attività di awareness, simulazioni e monitoraggio continuo.
Il percorso affronta temi legati alla sicurezza digitale contemporanea, dal phishing ai deepfake, con un approccio orientato alla prevenzione e alla diffusione di una cultura della sicurezza a tutti i livelli dell’organizzazione.
Nuovi investimenti in ricerca e sviluppo
Numeri e risultati, anche finanziari, avvallano il percorso intrapreso: il Gruppo ha chiuso il 2025 con 100 milioni di euro di ricavi (+11%) e prevede di raggiungere i 200 milioni nei prossimi tre anni.
In parallelo, Arsenalia continua a spingere molto sulla ricerca e sviluppo, con un investimento previsto di 10 milioni di euro nel prossimo triennio, destinato allo sviluppo delle metodologie, piattaforme e soluzioni tecnologiche a supporto degli oltre 650 clienti e realtà produttive con cui collabora a livello internazionale.

Questa crescita “si inserisce in un momento chiave per l’evoluzione della società”, rilevano i partner del Gruppo: “a gennaio 2026 Arsenalia ha infatti concluso un percorso di integrazione societaria che ha riunito sotto la stessa entità le dieci società che facevano parte del Gruppo”.
Un modello costruito nel tempo attraverso competenze complementari
La fusione rappresenta l’evoluzione di un modello costruito nel tempo attraverso competenze complementari e una progressiva integrazione delle diverse realtà del gruppo, tra cui Alpenite, Altitudo, Ccelera e Vulcano Agency.
Oggi Arsenalia “è One AI-driven company globale, con un modello organizzativo integrato, una struttura più snella, una governance semplificata e una maggiore efficacia operativa, mantenendo al contempo la propria indipendenza”.






