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Gli Stati Uniti preparano regole più severe sull’AI dopo lo scontro con Anthropic



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L’amministrazione Trump prepara nuove linee guida per i contratti pubblici sull’intelligenza artificiale. Le regole obbligherebbero le aziende a consentire al governo qualsiasi uso legale dei propri modelli. Il provvedimento nasce dopo lo scontro tra il Pentagono e Anthropic, che ha rifiutato condizioni troppo ampie per timori legati a sorveglianza interna e armi autonome

Pubblicato il 9 mar 2026



regole AI Usa

L’amministrazione guidata da Donald Trump sta elaborando nuove linee guida particolarmente restrittive per i contratti pubblici nel settore dell’intelligenza artificiale.

Secondo una bozza visionata dal Financial Times, le aziende che intendono fornire modelli di AI al governo federale dovranno concedere agli Stati Uniti una licenza irrevocabile che permetta l’utilizzo dei loro sistemi per qualsiasi uso legale.

Le regole, preparate dalla General Services Administration (GSA), riguarderebbero i contratti civili e rientrano in un più ampio tentativo di rafforzare le procedure di acquisto di tecnologie AI da parte dello Stato.


Il conflitto tra Pentagono e Anthropic

Le nuove linee guida arrivano nel pieno di uno scontro tra lo United States Department of Defense e la società di intelligenza artificiale Anthropic.

La settimana scorsa il Pentagono ha annunciato la rescissione di un contratto da 200 milioni di dollari dopo che l’azienda ha rifiutato di concedere libertà totale nell’uso della propria tecnologia.

Anthropic ha sostenuto che una clausola che consentisse “qualsiasi uso legale” avrebbe potuto aprire la porta a sistemi di sorveglianza di massa domestica o allo sviluppo di armi autonome letali, chiedendo quindi garanzie specifiche.

La Casa Bianca ha reagito classificando la società come rischio per la catena di approvvigionamento, una misura solitamente applicata a imprese considerate sensibili dal punto di vista della sicurezza nazionale.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha accusato l’azienda di voler ottenere “un potere di veto sulle decisioni operative delle forze armate statunitensi”.


Neutralità ideologica e lotta alla “AI woke”

La bozza delle linee guida include anche disposizioni politicamente sensibili.

I fornitori di AI dovranno garantire strumenti “neutrali e non partigiani”, evitando che i modelli manipolino le risposte per favorire visioni ideologiche legate a concetti come diversità, equità e inclusione (DEI).

La clausola segue un ordine esecutivo del presidente Trump volto a limitare quelli che la Casa Bianca definisce modelli di intelligenza artificiale “woke”.

Il documento stabilisce esplicitamente che gli sviluppatori non devono incorporare giudizi ideologici o partigiani nei risultati generati dai sistemi.


Un messaggio anche all’Europa

Un’altra sezione delle linee guida sembra avere implicazioni geopolitiche e normative.

Le aziende dovrebbero dichiarare se i loro modelli sono stati modificati o configurati per rispettare normative non statunitensi, incluse regolamentazioni commerciali o di compliance.

Secondo fonti vicine al dossier, il riferimento è pensato anche per mettere in discussione l’adeguamento alle norme europee come il Digital Services Act.


Il ruolo della GSA negli acquisti federali

La General Services Administration, guidata da Ed Forst, gestisce gran parte degli acquisti tecnologici per il governo federale statunitense.

Attraverso la sua divisione Federal Acquisition Service, diretta dall’ex dirigente di KKR Josh Gruenbaum, negli ultimi dodici mesi sono stati siglati accordi con diverse aziende leader del settore AI, tra cui OpenAI, Meta, xAI e Google, per fornire modelli di intelligenza artificiale alle agenzie federali a costi ridotti.

Dopo il conflitto con il Pentagono, l’agenzia ha però interrotto la collaborazione con Anthropic.


Consultazioni con l’industria prima della versione finale

Prima dell’adozione definitiva, la GSA intende aprire una fase di confronto con le imprese del settore tecnologico.

L’obiettivo è raccogliere osservazioni e commenti da parte dell’industria, mentre Washington tenta di definire un nuovo equilibrio tra innovazione tecnologica, sicurezza nazionale e controllo politico sull’intelligenza artificiale.

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